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Accogliere bene un uccello: i piccoli particolari che fanno la differenza…

Ti chiedi dove puoi sistemare il tuo nuovo compagno pennuto. Il cuore oscilla tra il buon senso e una soluzione decorativa. Considera poi che la scelta della gabbia conta quanto la collocazione. Entrambi gli aspetti meritano quindi un'attenta riflessione. Doctissimo ti suggerisce cosa fare perché il tuo uccello si senta immediatamente a suo agio…

Accogliere bene un uccello
© Getty Images

Prima di acquistare l'uccello e appena rientri a casa, metti la scatola di trasporto davanti alla porta della gabbia per costringerlo a entrarvi. Quindi, lascialo tranquillo il tempo necessario perché familiarizzi con il nuovo ambiente. Non è certo questo il momento di passare l'aspirapolvere né di fare chiasso!

A ogni uccello il proprio tipo di gabbia

Certamente è sempre meglio orientarsi su una gabbia grande perché un uccello teme soprattutto la reclusione o il sovrappopolamento: per un passerotto serve una gabbia rettangolare di almeno un metro per 0,70 e 0,40. Deve essere abbastanza larga da consentirgli di spiegare le ali. Se hai intenzione di aggiungere altri uccelli, pensa a una gabbia ancora più grande. Siccome agli uccelli con il becco adunco piace arrampicarsi sulle sbarre per salire, scegli una gabbia con le sbarre orizzontali. Per gli altri uccelli vanno bene le sbarre verticali. Controlla che lo spazio tra le sbarre non permetta all'uccello di farci passare la testa.

All'interno della gabbia predisponi un numero sufficiente di mangiatoie e di trespoli (fissi e mobili) a seconda del numero di uccelli: calcola un diametro di 1 centimetro per i canarini, 3 - 4 centimetri per i pappagalli. Aggiungi poi un abbeveratoio, una vaschetta da bagno adeguata alla loro taglia, un posto in cui possano rifugiarsi (casetta per uccelli), all'occorrenza uno specchio, una scala per le cocorite, un osso di seppia, ecc.

Altro punto importante da considerare: l'aspetto pratico della gabbia. È bene inserire un fondo per gabbia separato da una griglia per evitare che l'uccello cammini sui propri escrementi. La gabbia deve anche disporre di porte abbastanza grandi da poterci infilare la mano e di un sistema di chiusura affidabile, soprattutto nel caso di un pappagallo, davvero molto bravo ad aprirle con il becco!

 

La stanza ideale…

Sistemare la gabbia in cucina o in bagno non è certo una buona idea perché l'uccello è fragile: gli occorre una temperatura compresa tra 17°C e 22°C e un tasso di umidità il più stabile possibile, lontano dal fumo (di sigaretta) e dai vapori della cucina. Se scegli di sistemare la gabbia in camera da letto fai attenzione perché molti uccelli si svegliano (e cantano) fin dall'alba. Il salotto è certamente la stanza più adatta in cui sistemare la gabbia, purché sia luminoso, ma non al punto da esporre il tuo nuovo compagno davanti alla finestra: in inverno rischierebbe un colpo d'aria, mentre in estate i vetri produrrebbero una sorta di "effetto serra". Evita anche di collocarla vicino a un sistema riscaldamento, un ventilatore o un climatizzatore.

Metti la gabbia su un mobile o una colonna, a circa 1 metro e mezzo dal pavimento oppure, se hai un gatto, appendila al soffitto, a debita distanza dalle mensole: non puoi essere certa che un gatto non si lasci guidare dal suo istinto di predatore. In più, è davvero poco probabile che al nuovo arrivato faccia piacere essere fissato intensamente da un bel gattone!

 

Nathalie Szapiro

 

 

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07/06/2011
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