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Il cane e gli altri

Siccome il cane è un animale sociale, la presenza di altre persone e persino di un gatto è raramente un problema… Tutt'al più, è bene rispettare alcune precauzioni per non turbare l'equilibrio del tuo compagno.

Il cane e gli altri
© Getty Images

Ciò che pesa di più a un cane non è che la famiglia si ingrandisca o che ricevi continue visite. Quello che lo affligge maggiormente è la solitudine! Tuttavia, per vedere di buon occhio le persone che lo circondano e che arrivano a vivere insieme a lui deve essere stato abituato fin da piccolo a incontrare qualsiasi tipo di persona e qualunque genere di animale. In seguito, sarà necessario mantenere il livello di "socializzazione" raggiunto, perché se il tuo cane non ha più visto un gatto dall'età di due mesi e gliene presenti uno dopo molti anni, è possibile che le sue intenzioni non siano più così pacifiche come quando lo ha visto per la prima volta da cucciolo. Pensaci bene, soprattutto se hai intenzione di adottare un gatto.

Presentazioni "ad hoc"

-       Amici di passaggio: un cane ben educato e ben socializzato si mostra subito amichevole. Il vero rischio è piuttosto che faccia feste eccessive e che non li molli più. Per agire correttamente, chiedi ai tuoi amici di salutarti per primo/a (questione di gerarchia), mentre il cane rimane al suo posto fino a quando lo chiami. Al termine delle presentazioni, rimandalo al suo posto finché tu o i tuoi amici prendete l'iniziativa di giocare con lui. Cerca poi di essere ferma su questo punto: a tavola nessuno deve dargli da mangiare.

-       Partner: se la posizione gerarchica del tuo cane è definita in modo chiaro (in altre parole, se sei tu il capobranco), troverà assolutamente normale la tua relazione con un'altra persona perché in un branco, appunto, solo i dominanti hanno il diritto di avere relazioni e dei piccoli! L'accettazione del nuovo arrivato avverrà quindi senza problemi. In caso contrario, rivolgiti a un istruttore cinofilo per correggere le sue carenze educative.

-       Neonato: anche in questo caso non si pongono problemi, ma a una condizione: non trascurare il cane con il pretesto di essere troppo stanco/a o di non avere più tempo per occuparti di lui. Potrebbe deprimersi o iniziare a fare stupidaggini, che non hanno nulla a che vedere con la gelosia. Usa anche prudenza se il cane si mette a ringhiare quando ci si avvicina al neonato: molti proprietari pensano che il cane cerchi di proteggere il piccolo. In realtà, è il segno che il cane lo considera di sua proprietà perché tra voi la gerarchia non è correttamente definita. Un comportamento da correggere al più presto!

-       Un altro cane: è la cosa più bella che potrebbe capitare al tuo cane! Perché si dimostri docile nei confronti del cucciolo, cerca di assegnargli dei privilegi, visto che diventa in qualche modo il superiore gerarchico del nuovo arrivato: quindi è lui che devi salutare o accarezzare per primo. È ancora lui a cui devi dar da mangiare prima che all'altro, farlo salire per primo in macchina e così via. Se poi hai avuto l'accortezza di prendere un maschio e una femmina (di cui uno sterilizzato se non desideri cucciolate), esistono buone probabilità perché vadano d'amore e d'accordo.

-       Un gatto: per presentarli, mettetevi tutti e tre in un stanza, con il cane ai tuoi piedi e il gatto appollaiato in alto. Dopo un periodo di tempo più o meno lungo - qualche ora per alcuni gatti, alcuni giorni o settimane per altri - il gatto finirà per scendere dal trespolo ad annusare il cane. Se quest'ultimo non si dimostra ostile, allora è fatta!

 

Nathalie Szapiro

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30/05/2011
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