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Nutrire correttamente i propri pesci e le tartarughe

Uno degli errori che si commette più spesso è quello di sovralimentare i pesci o le tartarughe che vivono nell'acquario: è una delle cause più frequenti di mortalità per i primi e di abbandono per le seconde, dal momento che le tartarughe diventano troppo grandi per poter rimanere nell'acquario.

Nutrire correttamente i propri pesci e le tartarughe
© Getty Images

Impossibile fare affidamento sui tuoi pesci o sulle tartarughe: la maggior parte di loro mangia finché gli si dà cibo! Devi quindi affidarti alle indicazioni del venditore e mantenere una certa regolarità nella somministrazione del mangime.

Pesci: esistono alimenti per tutti i gusti!

Sono disponibili in commercio mangimi per qualsiasi tipo di pesce: in granuli o in scaglie, possono essere erogati attraverso l'utilizzo di distributori automatici programmati, sistemi assai pratici soprattutto quando ci si deve assentare per qualche giorno. È anche possibile trovare del cibo congelato e anche vivo, ma i veri appassionati preferiscono ancora allevare piccoli gamberetti e altre prede direttamente a casa propria! Possiamo inoltre distinguere i cosiddetti alimenti "di superficie" come le scaglie, che galleggiano qualche minuto prima di ricadere lentamente verso il fondo, dagli "alimenti di fondo", che si presentano sotto forma di compresse per i pesci che si nutrono sul fondo dell'acquario. Visto che ce n'è davvero per tutti i gusti, non ti resta che chiedere al venditore qual sia il cibo ideale per il tuo pesce. Inutile giocare agli apprendisti stregoni perché certi pesci sono erbivori, altri onnivori e altri ancora carnivori. La composizione degli alimenti adatti a ciascuno di loro non ha nulla in comune!

Si consiglia di solito di nutrirli due volte al giorno, non di più. Tuttavia, sono sempre possibili variazioni individuali e, anche in questo caso, i consigli del venditore sono importanti. Lo sono ancora di più per il fatto che certi pesci dimostrano di essere più difficili di altri: ad esempio, tra i pesci d'acqua di mare quelli che si nutrono di polipi corallini o di spugne (come molti Chaetodon o "pesci farfalla") vengono considerati molto difficili da accontentare. Per aggirare l'ostacolo puoi optare per una varietà come il Chaetodon ulietensis, noto anche come pesce farfalla dalle due selle che, nonostante tutto, accetta di mangiare crostacei e alghe!

Tartarughe d'acquario: fabbisogni differenti

Le tartarughe dalle orecchie rosse, originarie della parte orientale degli Stati Uniti, riscuotono soprattutto la simpatia dei bambini per i quali la gestione di un acquario e dei pesci risulterebbe eccessivamente complicata. Dal punto di vista dell'alimentazione, questi esemplari sono davvero voraci: un buon motivo per non dar loro da mangiare più di una volta al giorno. Anche se queste ingorde si nutrirebbero senza difficoltà di mangime per pesci, meglio optare per cibi confezionati per tartarughe, tanto più che la scelta è ampia (prendine uno che apporti almeno il 35% di proteine e che contenga del calcio e della vitamina A). Completa con verdure (carote, pomodori, lattuga), cavallette (in vendita nei negozi per animali), vermi di terra, un additivo vitaminico speciale per "tartaruga d'acqua" e un osso di seppia da appendere all'interno dell'acquario.

 

Nathalie Szapiro

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09/06/2011
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