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Prendersi cura dei propri pesci: attenzione ai luoghi comuni!

Quando si inizia con l'acquariofilia, il primo errore è scegliere un acquario troppo piccolo, pensando in questo modo di poter fare pratica. È esattamente il contrario: più è grande, più è facile da gestire.

Prendersi cura dei propri pesci
© Getty Images

Se pensi di iniziare con un pesciolino rosso in un vaso di vetro, hai "preso un granchio". È l'errore peggiore che si possa commettere! Questo pesciolino d'acqua fredda, piuttosto "rustico" e che può arrivare a vivere una ventina d'anni se mantenuto in buone condizioni, ha bisogno di spazio e di ossigeno. Una regola che vale anche per la maggior parte delle specie…

Prima di tutto le esigenze del tuo pesce

Gli acquari rettangolari - con la capacità di almeno un centinaio di litri se riunisci più specie - e che offrono una buona superficie dell'acqua a contatto con l'aria sono i più indicati. In generale, è sufficiente ricambiare dal 10 al 20% di acqua alla settimana (talvolta anche ogni due settimane con alcune specie: informati al momento dell'acquisto) e il gioco è fatto. Scegli preferibilmente dei pesci originari di una stessa regione perché è la sola garanzia del fatto che abbiano le stesse esigenze (grado di salinità e durezza dell'acqua, temperatura, ecc.).

Dal punto di vista del materiale, solo le specie tropicali richiedono un riscaldamento per mantenere la temperatura dell'acqua tra 26 e 28°C. Invece, un filtro, una pompa ad aria e l'illuminazione sono elementi comuni a tutti gli acquari. Inoltre, la pompa ad aria e il filtro ad acqua devono essere sempre collegati. Se ti assenti per diversi giorni, qualcuno dovrà passare a casa tua per controllare che non sia saltata la corrente! Non dimenticare la ghiaia, le rocce, le decorazioni e le piante - da scegliere anche in base alle esigenze dei pesci -, che rientrano nelle pratiche per una corretta ossigenazione dell'acquario e che contribuiscono a creare dei nascondigli. Siccome alcune piante hanno bisogno di concime e di potature, dovrai anche improvvisarti "giardiniere" per mantenere tutto l'anno un habitat adeguato alle esigenze dei tuoi piccoli amici.

Tre errori frequenti da non commettere più

Pulire tutto e subito: l'acqua, le decorazioni, i filtri, ecc. Ad esempio, nel caso del filtro ad acqua che va pulito circa una volta al mese, ti consigliamo di non effettuare la pulizia contemporaneamente al cambio dell'acqua: i pesci sono molto sensibili alle variazioni dell'ambiente in cui vivono e farebbero fatica a sopportare questo cambiamento. Per gli stessi motivi, occupati delle decorazioni e delle piante tra le due operazioni di pulitura.

Trattare la stanza in cui si trova l'acquario utilizzando antiparassitari contro le pulci del cane o del gatto senza proteggerlo: i prodotti utilizzati per uccidere le larve delle pulci nell'ambiente in cui vive un animale infestato sono tossiche per i pesci. Se non proteggi il tuo acquario con la debita attenzione prima di collegare il diffusore, corri il rischio di trovare dei pesci morti al termine del trattamento.

Raccogliere delle pietre per metterle subito nell'acquario: per prima cosa devi spazzolarle, lavarle e soprattutto assicurarti che siano adatte all'habitat naturale in cui crescono i tuoi pesci. Le pietre calcaree, ad esempio, sono adatte per i pesci che vivono in acque dure.

 

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09/06/2011
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