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I calcoli renali del gatto

I calcoli sono delle concrezioni minerali più o meno voluminose che possono formarsi in vari organi, tra cui il sistema urinario; in questo caso si parla di urolitiasi.

I calcoli dei gatti
© Getty Images

Possono essere essenzialmente di tre tipi:

I calcoli di struvite, chiamati anche calcoli fosfo-ammonio-magnesici, sono i più frequenti, e compaiono quando l’urina del gatto non è abbastanza acida e la sua concentrazione in fosfati è molto elevata

• I calcoli di ossalato di calcio si formano in un’urina mediamente acida

• I calcoli di acido urico sono molto meno frequenti

Sintomi dei calcoli urinari del gatto

Spesso l’urolitiasi all’inizio passa inosservata agli occhi dei padroni. I sintomi compaiono quando i calcoli sono sufficientemente grandi o sufficientemente numerosi per provocare una cistite, sia quando passano nell’uretra provocando un’ostruzione parziale o totale. Nel primo caso, il gatto può presentare dolore alla minzione: va ripetutamente alla lettiera, si mette in posizione, si ferma subito e speso si lamenta. Spesso nelle urine sono presenti delle gocce di sangue.

Nel caso in cui i calcoli ostruiscano parzialmente o totalmente l’uretra, i sintomi iniziano nel modo sopra descritto, con la differenza che il gatto, nonostante gli sforzi, non emette più urina, o meglio ne fa qualche goccia ma con molta difficoltà e con dolore. L’urina, tuttavia, continua ad essere secreta dai reni e, non potendo essere eliminata, si accumula della vescica, che quindi aumenta progressivamente di volume. In questo stadio il rene ha grosse difficoltà a eliminare l’urea, che si accumula nel sangue: il gatto diventa apatico, il suo alito assume il caratteristico odore di urina, prima compare il vomito e poi il coma e la morte.

Cause dei calcoli renali del gatto

Molteplici fattori di rischio sono comunemente correlati alla comparsa delle urolitiasi, il principale dei quali è la concentrazione delle urine; anche il regime alimentare ha un ruolo significativo. I maschi castrati e i gatti anziani sono più colpiti. Anche l’obesità è tra i fattori di rischio, come la sedentarietà.

Trattamento e prevenzione dei calcoli renali del gatto

L’intervento di prima urgenza di fronte a un gatto colpito dai calcoli è rendere possibile l’evacuazione delle urine: per liberare l’uretra ostruita da un calcolo, il veterinario introduce una sonda nell’uretra del gatto, in anestesia generale, per sospingere l’ostruzione nella vescica e permettere l’evacuazione dell’urina. È possibile che il tubicino venga lasciato in loco per più giorni; nel caso in cui il trattamento non abbia successo, può risultare necessario un intervento chirurgico per allargare la parte posteriore dell’uretra (la parte più stretta dell’organo).

Le recidive della calcolosi possono essere evitate somministrando al gatto dei farmaci o degli alimenti specificamente formulati in base al tipo di litiasi.

Dottor Alain Fournier, medico veterinario

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23/07/2013
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