Home  
  
  
    La piroplasmosi
Cerca

La salute degli animali
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

La piroplasmosi canina

La piroplasmosi è una malattia pericolosa, provocata da un parassita introdotto nel sistema sanguigno del cane dalla puntura di una zecca. Un trattamento precoce risulta efficace, ma in assenza di una terapia la patologia può portare alla morte.

La piroplasmosi
© Getty Images

Le zecche imperversano principalmente dalla primavera all’autunno, ma nelle regioni meridionali, dove gli inverni sono miti, sono presenti durante tutto l’anno.

Sintomi della piroplasmosi

La malattia esordisce con una febbre elevata e una notevole spossatezza. Poiché viene colpito il fegato, compaiono delle crisi di vomito , a volte accompagnate da diarrea. Inoltre insorge progressivamente uno stato di anemia. Il segno caratteristico della malattia è il cambiamento di colore delle urine, che divengono arancioni, poi marrone chiaro e infine marrone scuro, quasi nero. In assenza di un trattamento tempestivo la morte è inevitabile, benché siano stati osservati rari casi di forma cronica. Se la malattia viene contrastata in tempo, il cane ha praticamente il 100% delle possibilità di guarire; tuttavia, dato che il fegato conserva molto spesso degli strascichi della malattia, ogni infezione successiva causata dal piroplasma è più difficile da trattare rispetto alla precedente, e delle piroplasmosi ripetute conducono in genere a un rapido decesso.

Cause della piroplasmosi

La piroplasmosi insorge a causa dell’inoculazione, da parte di una zecca, di un protozoo che distrugge i globuli rossi. La zecca femmina si nutre del sangue degli esseri viventi da cui si fa ospitare, e che riesce a mordere perché è munita di un rostro, allungato e ricoperto da piccole punte, che penetra profondamente nella carne fino a raggiungere un vaso sanguigno, permettendo così alla zecca di rimanere tenacemente attaccata alla pelle; è talmente vorace che è può ingrossarsi fino a raggiungere 50 volte le proprie dimensioni iniziali!

Trattamento e prevenzione della piroplasmosi

Se viene presa all’esordio, la malattia può essere facilmente trattata attraverso delle iniezioni destinate a eliminare il parassita; se invece è presa tardi, la prognosi è più sfavorevole e possono risultare necessarie delle cure supplementari (trasfusioni sanguigne).

Poiché l’inoculazione del piroplasma da parte della zecca può avvenire solo dopo due o tre giorni di presenza sull’ospite, è facile comprendere quanto sia importante esaminare regolarmente la pelle del cane (soprattutto dopo le uscite nel bosco) e di rimuovere rapidamente le zecche scoperte.

Contro la piroplasmosi esiste un vaccino, che può essere somministrato al cucciolo a partire dall’età di 8-10 settimane; viene somministrato con due iniezioni a distanza di 3 settimane il primo anno, seguite da un richiamo annuale per garantirne l’efficacia. La vaccinazione non assicura una protezione al 100%, ma riduce notevolmente i rischi di contaminazione, soprattutto negli animali che non hanno mai contratto la malattia.

Dr Alain Fournier, medico veterinario

Commenta
23/07/2013
Caricamento ...

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Semplice mal di testa o emicrania?

Test salute

Quiz - Mal di testa o emicrania?

BMI calcolo
Calcola la tua massa grassa
Calcola la tuo peso ideale