Una pillola per cuori infranti
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Più o meno tutti nel corso della vita ci siamo trovati con il cuore infranto desiderando che una semplice pastiglia potesse guarire tanto dolore, ma lo abbiamo desiderato rimanendo convinti che fosse un’ipotesi impossibile. E invece presto arriverà davvero in Italia un farmaco che promette di curare le pene d’amore di chi non è corrisposto o è appena stato lasciato!
Quando una storia finisce oppure quando l'amore non è corrisposto, quando non si riesce a fidarsi a pieno della persona amata, quando si ha una delusione, quando si scopre che il partner è diverso da quello che si è conosciuto, la sofferenza d'amore diventa così forte da determinare una malattia vera e propria. Peraltro molto diffusa. Bene, oggi questa può essere curata con farmaci specializzati.
Prodotta in Austria, questa pillola è stata studiata per i malati d’amore cronici e il suo principio attivo si basa su una sostanza ricavata da una pianta africana, la “Griffonia Simplicifolia”, un arbusto che cresce in Costa D’Avorio.
Secondo gli scienziati austriaci quando si è felici, innamorarsi è la cosa più bella del mondo, ma quando si soffre, amare mette in pericolo la propria e altrui salute e sicurezza. Basti pensare, per esempio, a quanti casi di amore folle e tormentato si trasformano in depressione acuta o in aggressività verso il partner, o ai diversi casi di stalking oppure ai casi di aggressioni fisiche ed omicidi. La causa del mal d'amore avrebbe una spiegazione fisica oltre che psicologica e risiederebbe nei neurotrasmettitori e nei geni dell'organismo. Infatti, si è scoperto che la diminuzione della serotonina porta ad essere innamorati possessivi e dipendenti. Ecco allora che un connubio tra l’estratto della pianta africana e la serotonina ha dato vita a questo nuovo farmaco che diminuisce stress e depressione e dà al paziente un senso di appagamento e felicità.
Il campione studiato in Austria è per ora troppo limitato per la messa in commercio in Italia e non sono ancora del tutto fugati i dubbi sul funzionamento del farmaco, ma gli enti addetti al controllo del farmaco e alla sua immissione sul mercato sono quasi alla fase finale, e in breve tempo, la nuova pillola sarà reperibile anche da noi.
Ma sarà poi davvero così positivo risolvere il problema con una pillola? Non finiremmo per divenirne dipendenti? E poi le pene d’amore, per quanto dolorose, non sono forse utili a crescere e imparare a costruire una relazione sana e duratura?
Per saperne di più:
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