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Barefoot, il benessere senza scarpe

Pratica sempre più diffusa che accomuna star di Hollywood, vip nostrani e gente comune. Una tendenza che regala benessere a corpo e spirito. Di cosa parliamo? Di “barefoot”. Oggi chi scopre i benefici di camminare scalzi, non perde più occasione per appendere scarpette e tacchi al chiodo. Doctissimo ti propone il gimnopodismo.

Barefoot, il benessere senza scarpe
© Getty Images

Chi sono i barefooters?

Barefooters sono tutte quelle persone che appartengono a un movimento nato in Nuova Zelanda e diffusosi negli ultimi anni anche in Italia, che fa del camminare scalzi una filosofia di vita. Il primo signore che in Italia si oppose alle convenzioni sociali scegliendo di andare a piedi nudi, fu un genovese che nel 1999 decise di spogliarsi da qualsiasi tipo di calzatura. Da allora sono in aumento le persone che scoprono i vantaggi dei piedi scalzi.

Praticare il barefooting significa avere un contatto diretto con la natura, grande è il beneficio che l’uomo trae poggiando i piedi al suolo, eliminando quella barriera, la suola, che separa l’uomo dalla terra.

Pro e contro del gimnopodismo

Camminare scalzi è nella natura umana ma l’unica specie che indossa calzature ai piedi è l’uomo. Scegliere di usare le scarpe o meno dipende innanzitutto dai rischi e dai benefici cui è esposto il piede.

 

  • Contro: Ferite, abrasioni, oggetti, punture di insetti, sporcizia, freddo, veleni di piante o sangue di ferite di altri uomini scalzi sono tutti pericoli che chi sceglie di andare scalzo deve mettere in conto.
  • Pro: Se è vero che da un lato la scarpa protegge, dall’altro -in alcuni casi- potrebbe limitare la mobilità del piede oltre che arrecare danni alla sua conformazione. Tipici di calzature strette o sbagliate sono fenomeni come l’alluce valgo, il piede piatto, le dita che tendono a incurvarsi o altre patologie curate in ortopedia, come ad esempio la tendinite. Rischi che chi non usa o fa un uso corretto delle scarpe non corre. 

 

Via le scarpe!

I principianti del barefooting si renderanno presto conto che all’inizio camminare scalzi potrebbe destare qualche problema. La pelle della pianta del piede è debole, è bene dunque scalzarsi gradatamente e armarsi di pazienza. Dopo i primi dieci minuti in cui sarà molto probabile avvertire dolore, si fa l’abitudine e si forma sotto il piede uno strato paragonabile al cuoio capace di proteggere da materiali pericolosi o dannosi.

Non abbiate fretta, la resistenza aumenterà man mano che si pratica lo scalzismo grazie all’irrobustimento della pianta del piede e all’abitudine.

Benefici

Uno studio pubblicato nel 2007 ha dimostrato che gli uomini vissuti prima dell’invenzione della scarpa, avevano un piede molto più forte e salutare. A riprova del fatto la constatazione che le persone che camminano scalze sin dall’infanzia hanno un piede più resistente e soffrono meno di patologie del piede, rispetto a chi non rinuncia mai alle scarpe. Per scoprire i benefici di una pratica all’impatto strana, basta metter via le scarpe e iniziare ad andare a piedi nudi. Da non sottovalutare un altro dato importante: gli ortopedici non parlano di controindicazioni in riferimento al gimnopodismo, anzi, correre sull’erba pare riattivi la circolazione sanguigna.

Correre a piedi nudi

Tante persone credono erroneamente che per correre bene sia fondamentale acquistare scarpe da ginnastica apposite, utili per migliorare la perfomance. Solo in pochi sanno che fino agli anni ’70 non esistevano distinzioni significative nelle calzature e qualsiasi tipo di scarpa poteva essere utilizzata per la corsa, ivi incluso il piede scalzo e come sottolinea lo studio condotto dall’università di Harvard (1), gli uomini corrono da milioni di anni, non importa se con scarpe da ginnastica, mocassini, sandali o a piedi nudi. 

Nati scalzi

Navigando su internet si trovano consigli, racconti, esperienze di grandi e piccoli accomunati dalla passione del barefooting. I barefooters camminano in posti familiari o nuovi, si incontrano in parchi attrezzati. Esistono siti dedicati a loro e community, strumenti utili per darsi appuntamento su terreni diversi. Camminare su erba, aghi di pino, tronchi di legno, fango, muschio, pietra, sabbia, affidandosi all’esperienza di chi ha già esplorato certi posti. Tutto e tanto altro si trova ad esempio su nati-scalzi.org, il primo sito italiano di barefooters gestito da barefooters nato nel 1999 e riconosciuto legalmente (2).

Barefooter è chi va scalzo, quando e dove vuole. Un barefooter non ha obblighi e non deve dimostrare niente a nessuno. Lo scalzismo è per chiunque abbia voglia di provarlo e praticarlo. In fondo cosa c’è di meglio se non una passeggiata a piedi nudi in riva al mare o su un prato?

Si comincia da barefooter inconsapevole e si finisce per farsi prendere la mano (o meglio il piede!) da quel contatto con la terra che dona una sensazione di benessere psico-fisico.

 

Fonti:

 

(1)  http://www.barefootrunning.fas.harvard.edu/3RunningBeforeTheModernShoe.html

(2)  http://www.nati-scalzi.org/

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19/09/2011

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