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I benefici della siesta

La siesta non è riservata solo ai bambini o alle persone anziane, la praticano molti uomini e donne d’affari perché essa consente loro di ridurre lo stress e aumentare le performance. Scopri i benefici del sonnellino pomeridiano.

I benefici della siesta
© Getty Images

Secondo un recente studio dell'Inpes (Institut National de Prévention et d'Education pour la Santé) sui francesi e sul loro sonno1, il 45% delle persone intervistate ritiene di dormire meno di quanto avrebbe effettivamente bisogno e il 62% dei francesi riscontra almeno un disturbo del sonno (difficoltà ad addormentarsi, cattivo recupero...). Ma un cattivo sonno ha effetti sul quotidiano: il 48% delle persone intervistate dichiara ripercussioni negative sul carattere, il 45% sull’umore o sulla capacità di concentrazione, il 32% sulle attività quotidiane e il 30% sui rapporti con gli altri. Per rimediare a questi problemi, una soluzione c’è: la siesta!Secondo un recente studio dell'Inpes (Institut National de Prévention et d'Education pour la Santé) sui francesi e sul loro sonno1, il 45% delle persone intervistate ritiene di dormire meno di quanto avrebbe effettivamente bisogno e il 62% dei francesi riscontra almeno un disturbo del sonno (difficoltà ad addormentarsi, cattivo recupero...). Ma un cattivo sonno ha effetti sul quotidiano: il 48% delle persone intervistate dichiara ripercussioni negative sul carattere, il 45% sull’umore o sulla capacità di concentrazione, il 32% sulle attività quotidiane e il 30% sui rapporti con gli altri. Per rimediare a questi problemi, una soluzione c’è: la siesta!

La sesta ora

"Il termine siesta deriva dal latino sixta,che significa sesta ora del giorno e che per i Romani indicava in effetti l’ora di mezzogiorno. La siesta indica quindi il riposo, accompagnato o meno dal sonno, che segue il pasto di mezzogiorno" spiega Bruno Comby, autore del libro Elogio della siesta2. Contrariamente a quanto si crede, la semplice abitudine di sdraiarsi per qualche minuto nel corso della giornata può essere considerata una siesta, quindi un atto riparatore.

La siesta è genetica!

Voglia di dormire dopo pranzo? Non è solo una questione di digestione. "Sembra si tratti piuttosto di un ritmo biologico innato. In effetti, se il torpore del pomeriggio fosse legato all’ingerimento di cibo, questo si osserverebbe anche dopo la colazione e dopo cena e non si osserverebbe nei soggetti che saltano il pranzo. Quindi non c’entra niente. Il colpo di sonno si costata anche nelle persone che non hanno pranzato. La siesta sembra dunque essere programmata geneticamente",evidenzia Bruno Comby.

Salute, creatività ed efficacia con la siesta

La siesta presenta molti benefici: riduce lo stress, migliora la memoria e la concentrazione, libera la creatività e riequilibra il funzionamento nervoso. Pertanto, fare una pausa di qualche minuto permette di restare dinamici e di ricaricare efficacemente le pile. Le persone che hanno orari molto pesanti, del resto, utilizzano la siesta per ridurre il loro tempo di sonno la notte: praticata quotidianamente può far guadagnare da una a due ore di sonno al giorno.

Quando e come praticare la siesta

Non esiste una durata tipo per la siesta: la buona durata è quella che va bene per te ma, di regola, una siesta standard dura 20 minuti. Tuttavia, il numero di sieste (una, due o tre al giorno o più) e la loro durata (da 1 minuto a 30 o anche di più) dipende da criteri individuali: orari e preferenze di ognuno. 
Per quanto riguarda la posizione, bisogna innanzitutto stare comodi. Se non è possibile sdraiarsi, si può restare seduti con la schiena dritta, meglio se appoggiata, la testa all’indietro oppure piegata in avanti. "L’ideale sarebbe non incrociare braccia e gambe, chiudere gli occhi, rallentare piano piano la respirazione e contemporaneamente il ritmo dei pensieri, infine rilassare tutti i muscoli del corpo", consiglia l’autore dell’Elogio della siesta.
In aereo, in auto, in treno e persino sul lavoro, la siesta si può fare ovunque. Bisogna solo convincere il capo che vuoi dormire per rendere di più.

DelphineTordjman

 

1 - I Francesi e il loro sonno, StudioInpes (Institut National de Prévention et d'Education pour la Santé), marzo 2008

2 - L'Elogio della siesta, Bruno Comby,éditions TNR

 

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21/09/2015

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