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Sport per bambini da 4 a 8 anni
 
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Equitazione: in sella al mio pony

Quasi la metà delle persone che ha conseguito un brevetto di equitazione (40%) ha un'età inferiore a 12 anni, mentre oltre la metà ha meno di 18 anni. I dati parlano da soli: l'equitazione è lo sport prediletto dai più giovani. L'ulteriore vantaggio è che questa disciplina sportiva si rivela una vera e propria scuola di vita.

Equitazione: in sella al mio pony
© Jupiter

La pratica sportiva in sé, ma anche il rapporto che lega il bambino a questo animale di 300 kg, entrano in gioco attivamente sul suo equilibrio fisico e psichico. Poco alla volta, il bambino sviluppa qualità particolari come ad esempio la pazienza, la calma, il rispetto e la fiducia. Ma, lungi dall'essere solo un'attività di "svago", come viene spesso considerata, l'equitazione è in tutto e per tutto uno sport.
Non è solo il cavallo a lavorare!

In sella al mio pony!

Molte persone ritengono, erroneamente, che "è il cavallo a fare tutto".
Nulla di più falso! Montare un cavallo sollecita fortemente i muscoli, richiede resistenza fisica e una certa dose di concentrazione. Mantenere l'equilibrio, dirigere, frenare il cavallo, seguire e ammortizzare il movimento del trotto sono vere e proprie manovre che sollecitano e mettono in movimento tutto il corpo del cavaliere (braccia, pettorali, addominali, glutei...). Il bambino, al termine di una passeggiata a cavallo o di una lezione in sella a un pony in maneggio, si sentirà sfinito come se avesse giocato a pallone o avesse danzato per un'ora intera.
Per avere una buona postura - gli istruttori hanno, infatti, il compito di correggerla -, i nostri piccoli fantini in erba rafforzeranno i muscoli dorsali e i lombari e acquisiranno un portamento ben eretto. Inoltre, l'equitazione in generale e il contatto con i cavalli, in particolare, favoriscono le stimolazioni sensoriali e la coordinazione delle diverse parti del corpo. Impegno fisico, sviluppo psicomotorio... il pony può davvero trasmettere qualcosa di buono ai nostri bambini.

I vantaggi dell'equitazione nel bambino

L'equitazione offre anche altri vantaggi positivi ai bambini. Coloro che la praticano sono, di solito, più precisi, più ordinati, più sicuri di loro stessi e sanno ciò che vogliono. Al bambino, infatti, si insegna molto presto a "comandare" il suo pony piuttosto che a lasciarsi portare dall'animale. Il bambino acquisisce, dunque, una certa fiducia in se stesso, imparando a controllare le sue emozioni e a diventare anche padrone del suo pony. È lui a dirigere l'animale, è il piccolo cavaliere ad avere letteralmente "le redini in mano". Poiché il cavallo è più potente dell'uomo, si insegna al bambino a non usare la forza, ma a far rispettare la sua autorità con dolcezza attraverso il modo in cui sta a cavallo. Il temperamento del bambino diventa, da un lato, più calmo, mentre si afferma proprio il suo carattere.

Inoltre, il fatto stesso di cavalcare richiede al bambino di usare molta cura, prima e dopo essere stato a cavallo. Ed è proprio questo aspetto a responsabilizzare il bambino. Sellare e togliere la sella al suo pony, mettere e togliere le briglie, strigliare il cavallo e lucidargli gli zoccoli...
riporre accuratamente il materiale utilizzato e accudire in modo scrupoloso al suo animale, tutto questo insegna al bambino a interiorizzare questo rituale che può poi applicare con precisione a tutti gli aspetti della vita quotidiana, non ultimo a quelli personali.
Infine, proprio come nel caso di un cane o di un gatto, il bambino inizia velocemente a stringere un rapporto di fiducia con il suo pony: questo aspetto relazionale può anche aiutarlo a colmare una carenza affettiva, a esteriorizzare determinati aspetti e, in generale, a sentirsi meglio.

Un pony per ogni età

Dallo shetland al doppio pony, esiste un pony pronto per essere cavalcato da ogni bambino. Occorre comunque fare attenzione a non forzare mai un bambino a mettersi in sella a un pony se ha paura degli animali o se, semplicemente, non ha alcun desiderio o intenzione di farlo. Questo potrebbe procurargli un trauma psicologico che si trascinerebbe per tutta la vita. È necessario che sia il bambino a manifestare per primo l'idea e il desiderio. A partire dai 4 o 5 anni, alcuni club propongono brevi lezioni di scoperta in cui i bambini possono montare uno shetland (piccolo pony di un'altezza compresa tra gli 80 cm a 1 m al garrese), accompagnati o meno dai genitori.

A partire dai 6-7 anni, si può passare alla tappa successiva, il pony! Più grande di uno shetland, ma più piccolo di un cavallo, il pony ha un'altezza inferiore a 1 metro e 48 cm. Questo animale riscuote molto successo tra i bambini perché la sua taglia e la sua testa lo rendono meno imponente, incutendo meno timore di un cavallo. L'ideale è iniziare a imparare ad acquisire nozioni di basi (tenere il pony, frenare, girare...) all'interno del maneggio, ma se il bambino è vivace, sveglio e coraggioso e si sente pronto per una passeggiata, che dire se non… tutti in sella! Anne-Flore Gaspar

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04/05/2010

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