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I balli indiani

In Oriente, l’India si distingue dagli altri come un paese che ha dato vita ad uno stile di ballo molto particolare e affascinante, ricco di coreografie che coinvolgono molti professionisti. Il risultato è uno spettacolo suggestivo ed entusiasmante diventato famoso in tutto il mondo per l’allegria che trasmette ad ogni passo. Scopri con Doctissimo tutti gli stili dei balli Made in India!

I balli indiani
© Getty Images

Gli stili più ricchi: Kathak e Bharatanatyam

Le danze indiane tradizionali si distinguono per le diverse tipologie di passi e significati associati ad essi, ognuna corrispondente ad una regione geografica del paese.

Il Kathak è originaria del Uttar Pradesh, a nord dell’India, ed è il risultato della fusione delle due culture principali, induista e islamica. Il termine sanscrito kathak vuol dire letteralmente “colui che racconta una storia”: i temi rappresentati sono di carattere mitico e vengono narrate le vicende ambientate nei palazzi reali indiani. Il movimento delle mani e dei polsi, e i suoni forti dei sonagli applicati alle cavigliere dei ballerini, conferiscono a tali vicende una connotazione sensuale; i danzatori volteggiano velocissimi generando uno show spettacolare anche grazie alle ampie gonne dai colori vivaci. Il Bharatanatyam è invece originario della regione chiamata Tamil Nadu, collocata a Sud dell’India, e prende il nome da uno dei santi più importanti venerati nella religione Indù, Bharata Muni. È la perfetta espressione spirituale della danza, della musica, del ritmo e della bravura nell’arte drammatica di questo popolo. L’abbigliamento dei danzatori consiste nel costume tradizionale del paese, il sari, e in vita viene applicato un drappo lungo fino ai piedi. I movimenti delle mani sono in armonia con quelli dei piedi, l’espressione del volto è molto incisiva e comunica la forza dell’elemento cui si ispira, il fuoco. I temi principali raccontati attraverso il ballo sono di origine mitica e leggendaria, strettamente connessi alla religione e ai suoi protagonisti.

Gli stili Khatakali e Mohiniyattam

Il Khatakali è una delle più antiche danze dell’india, in particolare dello stato settentrionale del Kerala. Caratterizzata da uno stile molto spettacolare, i ballerini che lo eseguono affrontano un allenamento fisico importante, con sessioni di arti marziali per migliorare le capacità di concentrazione. Le donne non eseguono questo stile di ballo e gli uomini ricoprono quindi anche i ruoli femminili all’interno delle rappresentazioni. Così come avviene per il Bharatanatyam, il Khatakali risulta essere una fusione di diverse arti performative, come la musica, il dramma, la letteratura e la danza. Lo stile Mohiniyattam è invece la versione femminile del Kathakali, ed è originario della stessa regione indiana. Il simbolismo con la Terra e la Natura è molto forte ma il richiamo più evidente è quello con la seduzione e la grazia, tratti tipici del carattere femminile. L’abbigliamento della danzatrice è costituito da un sari bianco con bordi dorati, a differenza degli altri stili in cui colori sono molto sgargianti. La passione e il desiderio dell’essere umano, espletati con l’amore, diventano una metafora dello spirito che tende continuamente verso Dio.

Odissi e Kuchipudi, Bhangra e Manipuri: gli altri stili

Nel panorama delle danze indiane, trovano posto altri stili tradizionali. L’Odissi racchiude il sé la più alta concentrazione di sensualità e passionalità tipiche del popolo indiano e le prime testimonianze di questa danza risalgono al secondo secolo a.C. I movimenti più caratteristici sono eseguiti con le gambe, le braccia e il collo; il bacino ricopre un ruolo importante e il peso del corpo non ricade mai su entrambe le gambe ma su una per volta. Prende il nome dall’omonima regione del nord est dell’India. Lo stile Kuchipudi ha in comune con l’Odissi il movimento dei fianchi, anche in questo caso sinuosi. La prerogativa nell’esecuzione è femminile e nasce come forma di ballo e di teatro rappresentativo dei villaggi più poveri della regione centrorientale d’origine, l’Andra Pradesh. La maggior parte delle rappresentazioni di balli indiani che sono arrivati in Occidente, fanno riferimento allo stile chiamato Bhangra, nato nella regione a metà strada tra gli stati dell’India e del Pakistan, il Punjab. Il ballo si ispirava alle vicende dei contadini di questa zona, che lo eseguivano per celebrare il risveglio della natura in primavera, ma oggi il Bhangra si mescola con l’hip hop, il raggae e la musica house. Il Manipuri è invece lo stile che più si rifà alle sonorità locali e prende anch’esso il nome dall’omonima regione nordorientale dell’India. In questa zona di confine si mescolano diverse culture (soprattutto quella birmana) e ne deriva uno stile di ballo caratterizzato da salti, percussioni, gesti sinuosi, rotazioni in aria e a terra.

Le danze indiane e l’industria cinematografica di Bollywood

L’India è il paese che produce più film al mondo: superano per numero i film prodotti a Hollywood e ottengono un grande successo, soprattutto nell’India stessa. Questo dipende dall’idea di introdurre nelle pellicole le suggestive danze tipiche di questo paese, che fanno da scenario alle storie d’amore (non sempre originali) dei film prodotti. Lo stile di ballo indiano è il risultato di una cultura ricca, solida e millenaria che ha sempre rispettato l’uomo e la natura in ogni sua forma. Lo si evince dai gesti in armonia con l’ambiente, dai colori degli abiti, sempre sgargianti e ottenuti con tecniche e sostanze naturali o biocompatibili, dalla gioia di vivere trasmessa da ogni passo di danza che viene fatto. Oggi, le coreografie dei film bollywoodiani sono la mescolanza di stili diversi, anche Occidentali, quali il flamenco, il rock & roll, l’hip hop. Questo è stato probabilmente il risultato di strategie di marketing ad hoc: visto l’enorme successo locale di questi film, si è deciso di esportarli all’estero adattando ritmo e suoni alle altre tradizioni danzanti del mondo (e alimentare un’industria cinematografica già fiorente).

Le danze tradizionali dell’india sono l’espressione più completa delle tradizioni, degli usi e dei costumi di questo popolo, che trasmette la sua ricca cultura oralmente, attraverso canti e balli caratteristici. Quando si assiste ad una rappresentazione di tali danze si rimane stupiti dall’allegria, la forza e i colori della scena, capaci di coinvolgere gli spettatori, rapiti da uno show che lascia letteralmente a bocca aperta!

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21/11/2011

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