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Il Samba

Danza tipica del sud dell’America, il Samba conosce la sua massima diffusione in Brasile, che lo elegge a danza nazionale. Conosciuto in tutto il mondo, il samba è un insieme ricco di storia, tradizioni e passi che lo rendono sensuale e spettacolare, capace di catturare l’attenzione del pubblico e le emozioni di chi lo balla. Esplora l’universo carioca su Doctissimo!

Il Samba
© Getty Images

La storia del samba

Il samba è il ballo nazionale del Brasile e, sebbene nacque proprio in questo paese, le sue origini vanno cercate nel continente africano: nei secoli passati i conquistatori portoghesi del sud America impiegavano gli schiavi provenienti dall’Angola per il lavoro nei campi. La stessa parola samba deriva da “semba”, ovvero “ombelico” in lingua bantù: le movenze scatenate e sensuali del samba si rifanno ad alcune danze propiziatorie del continente africano, in cui il movimento del bacino augurava fertilità e salute. Una volta sbarcato in Brasile, in particolare nel porto di Salvador de Bahia, il samba divenne un vero e proprio ballo di gruppo degli schiavi per comunicare con i propri dei; siamo agli inizi del Novecento e il samba segue la scia lasciata da alcuni balli suoi antecedenti, il lundu, semba, batucada, modinha (samba “romantica” influenzata dall’opera italiana) e maxixe (altrimenti noto come tango brasiliano) ma soprattutto il candomblé, danza diffusa nelle cerimonie religiose. Quest’ultimo è a sua volta un mix di tradizioni religiose africane molto antiche, come cataretè e jongo, costrette ad essere mascherate con dei simboli cattolici a seguito della cristianizzazione forzata operata dai Portoghesi.

Oggi il samba è un ballo da sala e prevede anche coppie di ballerini che si cimentano con i complicati passi di questa danza. In Brasile è molto forte la sua connotazione festosa: durante il carnevale di Rio de Janeiro, così come quello di tutte le altre città brasiliane, il samba viene ballato per le strade coinvolgendo migliaia di spettatori da quasi un secolo.

Gli stili e le interpretazioni del samba

Il samba versado è lo stile tipico del carnevale, il canção è invece più lento e a tratti sentimentale; l’exaltação è auto celebrativo sia per il paese che per la stessa popolazione mentre i samba rap o raggae sono generi nuovi nati dalla contaminazione di ritmi del centro e nord America. Del samba esistono degli schemi differenti sia per quanto riguarda i passi di danza che il ritmo della musica: molti sono i compositori che hanno apportato un contributo alla musica, rendendolo uno stile in continua evoluzione e movimento. Pixinguinha, Caninha, João da Baiana, Donga e Heitor dos Prazeres ne gettarono le basi, conferendogli un ritmo che va dai 2/4 ai 4/4 e che si arricchisce di melodie molto ritmate. Più tardi al samba si aggiunsero ritmi provenienti da altri generi musicali: João Gilberto e Tom Jobim lo diressero verso il jazz e nacque così il Bossa Nova, che rimanda alle ambientazioni nostalgiche della malinconica Parigi basandosi già sullo stile del samba canção. A partire da quest’ultimo nascono il samba de breque e il sambalado, danza che si ispira anche ai ritmi lenti delle ballate brasiliane tradizionali. A metà strada tra il Bossa Nova e il samba tradizionale troviamo il sambalanço (o samba de balanço) nato negli anni Sessanta e anch’esso con forti influenze jazz.

Il samba de terreiro è il sottogenere nato attorno agli Trenta del Novecento e si caratterizza per mostrare attraverso le mosse di danza come si viveva e come si imparava a ballare nelle prime scuole del genere. Il samba do partido alto consiste in un tipo particolare di ritmo ottenuto con l’accompagnamento di piccole chitarre dette “cavaquinhos” e percussioni tipiche brasiliane come il “padeiro” e il “rebolo”. Da questo stile nasce negli anni Ottanta il samba pagode, genere musicale suonato in feste e serate a base di cibo e bevute tra amici. Il samba de gafiera è invece un ballo da sala (in portoghese “gafiera”): nato a Rio de Janeiro, prevede una coppia di danzatori che eseguono delle mosse specifiche sui ritmi della Bossa Nova e della Música popular brasileira.

Salvador de Bahia fu uno dei centri più ricchi per la storia del samba: in questa città ha visto la luce il samba corrido, batido e il samba de roda, che ha visto a sua volta nascere sul suo stile il samba raiado e quello chulado. Il samba de roda è stato dichiarato dall’UNESCO Patrimonio immateriale dell’umanità e rappresenta una versione tradizionale della danza, con figure collettive e ruote fatte da due o più persone che si tengono per mano, così come facevano i ballerini all’inizio della storia del samba.

Questi nasce quindi come genere musicale ma si evolve verso la creazione di passi di danza particolari e a prima vista complicati: il ritmo veloce è la caratteristica più evidente e conosciuta del samba e non stupisce che i danzatori professionisti si allenino per anni prima di esibirsi in pubblico. Seppur allegro, il samba porta dentro di sé lo spirito malinconico dei suoi progenitori ed è pervaso da un sentimento di nostalgia e amarezza che in portoghese viene detto “saudade”.

Il sambodromo e le “escolas” di samba

In Brasile il carnevale veniva già festeggiato da tempo quando il samba sbarcò nel paese e venne introdotto nelle sfilate cittadine. Nacquero molte scuole in cui veniva insegnato il ballo e veniva composta la musica che divenne la più popolare del sud America: la più antica è quella di Mangueira, che ha sfornato personaggi celebri come Agenor de Oliveira, João Nogueira e Jobim, alcuni dei più grandi musicisti del genere. Da non dimenticare anche quella di Santa Cruz, del Grande Rio o di Beija-Flor de Nilópolis; se ne contano circa venti e tutte sono impegnate nell’organizzazione soprattutto di spettacoli elaborati e carri allegorici molto grandi da far sfilare per le strade durante il carnevale.

A Rio de Janeiro venne nel 1984 una struttura chiamata sambodromo per ospitare le sfilate e permettere agli spettatori di godersi lo show sugli spalti costruiti ad hoc. L’architetto Oscar Niemeyer lo progettò mirando a costruire una via di mezzo tra uno stadio e un teatro: riesce a contenere 85 mila persone disposte sulle gradinate e viene utilizzato soprattutto durante il carnevale ma anche durante il resto dell’anno per spettacoli e manifestazioni. È essenzialmente un lungo viale attrezzato ai lati con spalti molto alti dai quali ammirare le scuole di samba sfilare oppure altri eventi folcloristici.

Le numerose scuole di samba brasiliane esprimono al meglio le diverse tecniche e i diversi stili con i quali tale danza può essere ballata: durante il carnevale ogni scuola propone la propria musica e il proprio metodo sfilando per il sambodromo e le loro rappresentazioni di ispirano ad un tema principale, detto “enredo”: storie di personaggi famosi, vicende importanti per il paese, leggende popolari, tutto può essere usato per creare ogni anno il leitmotiv del carnevale più spettacolare del mondo. 

Prima degli allievi sfila il porta bandiera, che identifica i colori e i disegni tipici della scuola di samba che sta per attraversare la pista lunga 800 metri. Il samba in Brasile è quasi una religione, l’elemento di cui il popolo carioca va in assoluto più fiero e che ha esportato in tutto il mondo, in cui è diventato sinonimo di festa e divertimento grazie anche ad una musica allegra e ritmata che fa da sottofondo ad ogni tipo festeggiamento. Lo strumento principale è infatti la batteria, che crea una melodia coinvolgente sulla quale è impossibile non scatenarsi. Chi non ha mai ascoltato una canzone di Carmen Miranda o visto un film in cui Aurora Miranda era protagonista: le due sorelle icone femminili del Brasile hanno contribuito, insieme ad artisti del calibro di Chico Buarque, Vinicius De Moraes e Caetano Veloso, a far conoscere il samba e la cultura carioca in tutto il mondo, una cultura e un patrimonio di saperi ricco e affascinante che si esprime al massimo proprio con l’arte racchiusa nel samba.

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18/10/2011

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