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Il passaporto biologico: una strategia contro il doping

Il passaporto biologico è un documento elettronico individuale in cui sono inseriti i dati biologici di un atleta e dalla cui analisi è possibile determinare se questo ha assunto o meno sostanze dopanti. Ma quando nasce il passaporto biologico? Cos'è con esattezza? Scoprilo con Doctissimo.

Passaporto biologico: arma contro il doping
© Getty Images

Il passaporto biologico è un documento elettronico individuale in cui sono inseriti i dati biologici di un atleta e dalla cui analisi è possibile determinare se questo ha assunto o meno sostanze dopanti. Fortemente voluto dalle associazioni sportive internazionali, il passaporto biologico sostiene la lotta contro tutte le droghe che, oltre a devastare la salute di che ne fa uso, macchiano in modo indelebile i valori propri dello spirito sportivo. Ma quando nasce il passaporto biologico? Cos’è con esattezza? 

Cos’è il passaporto biologico

Il termine passaporto “ematologico dell’atleta” è stato introdotto per la prima volta nel 2003 da alcuni ricercatori italiani per combattere più efficacemente il doping. Nel primo studio realizzato sono state analizzate le variazioni biologiche di molti valori ematologici in poco meno di mille calciatori. Successivamente le organizzazioni scientifiche internazionali in collaborazione con le federazioni sportive hanno modificato nel 2009 la dicitura in “passaporto biologico dell’atletica”. Dunque il passaporto biologico rappresenta una forte strategia alla lotta al doping, perché evidenzia gli effetti di qualsiasi sostanza proibita.

Questo documento elettronico comprende tre distinti moduli:

  • Modulo ematologico
  • Modulo steroideo
  • Modulo endocrinologico

L’unico dei tre che attualmente risulta essere passato dal­la fase di sperimentazione a quella più propriamente esecutiva è il modulo ematologico, ovvero quello che raccoglie i dati emersi da più campioni di sangue prelevati nel tempo all’atleta. 

Gli obiettivi

Grazie al passaporto biologico dell’atleta all’interno di un mirato programma antidoping si può sperare nel raggiungimento di alcuni obiettivi:

  • Identificare gli atleti per predisporre test mirati in base al passaporto biologico
  • Perseguire una violazione del codice mondiale antidoping

I marker ematologici servono ad identificare:

  • L’utilizzo di sostanze stimolanti
  • Il potenziamento del trasporto di ossigeno
  • Trasfusioni ematiche
  • Altre forme di manipolazione ematica

Gli elementi fondamentali del passaporto biologico

Esistono diversi presupposti importanti per realizzare un passaporto biologico. Il primo tra tutti, ovviamente, riguarda la raccolta dei dati biologici. Poi è necessario completare il passaporto con informazioni aggiuntive. Ad esempio:

  • Sesso, età, sport e disciplina, data e luogo del prelievo
  • Tipo di controllo (durante la competizione o no)
  • Informazioni riguardanti eventuali soggiorni in altitudine nelle due settimane precedenti
  • eventuali utilizzi di strumenti ipossici nelle due settimane precedenti
  • Informazioni sulle condizioni di trasporto del campione di sangue prelevato
  • eventuali trasfusioni ematiche o donazioni nei tre mesi precedenti
  • informazioni sull’attività fisica nelle due ore precedenti

Per non avere un quadro alterato del passaporto è importante:

  • Attendere almeno due ore dal termine dell’allenamento o della gara
  • L’atleta deve stare seduto per circa dieci minuti
  • Il campione di sangue deve essere trasportato al laboratorio per le analisi entro 36 ore

In quali sport è entrato in vigore

Attualmente il passaporto biologico è entrato in vigore soltanto nel ciclismo. Sport spesso balzato sulle cronache sportive per gli innumerevoli casi di doping. Molti campioni sono stati spogliati dei loro titoli mondiali a causa dell’assunzione di sostanze dopanti: il caso più clamoroso è quello del ciclista americano Louis Armstrong, privato di ben sette Tour de France. Le associazioni sportive sperano che in futuro il passaporto biologico possa entrare in vigore anche in altre competizione sportive, per cui ancora non è previsto. 

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28/10/2014
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