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L'agopuntura in dieci domande

Tecnica millenaria, l'agopuntura è una delle discipline chiave della medicina cinese. Basata sul concetto di energia positiva Yang e negativa Yin, oltre che su particolari aree cutanee, questa medicina alternativa resta ancora misteriosa. In un viaggio attraverso 10 domande, Doctissimo soddisfa la tua curiosità, è il caso di dire… pungendoti sul vivo.

L'agopuntura in dieci domande
© Jupiter

1 – Come si svolge una seduta?

L'esame clinico, requisito indispensabile per accedere a qualsiasi trattamento, è di tipo tradizionale e prevede un colloquio, una visita durante la quale vengono effettuate un'indagine, una palpazione e un'auscultazione…; ovviamente, in questo caso si tratta di una procedura più orientata a una diagnosi di agopuntura. Il colorito, la lingua, gli occhi, i polsi radiali vengono "osservati sotto la lente di ingrandimento".

Al termine della visita, il medico valuta l'energia vitale del paziente: vuoti e pieni, Yin e Yang. Di solito, il vuoto è colmato dalle tecniche di tonificazione dei punti, all'incrocio dei meridiani, mentre il pieno dai punti di dispersione. Su ogni meridiano esistono punti specifici di tonificazione o di dispersione che permettono di riequilibrare il funzionamento di un organo particolare.

Gli aghi che sono stati piantati vengono mantenuti in loco alcuni minuti, di più nel caso di punti da tonificare. La stimolazione può essere effettuata in modo elettrico: questo consente di modulare i tipi di onde, la loro frequenza e l'intensità.

2 – L'agopuntore è sempre un medico?

In Italia, gli agopuntori sono medici laureati in medicina e chirurgia specializzati in agopuntura.

3 – Si possono portare i bambini?

Certamente, perché l'agopuntura è in grado di curare genitori e figli, tranne in alcuni casi particolari. Anche se gli aghi non fanno male, comunque pizzicano quando vengono inseriti. E proprio perché i bambini si muovono notoriamente più degli adulti, questo non facilita il trattamento con l'agopuntura. In questo caso, le stimolazioni elettriche a bassa intensità possono costituire una valida alternativa.

4 – Gli aghi vengono sterilizzati in modo sistematico?

Gli agopuntori impiegano indifferentemente aghi monouso o aghi in argento. Questi ultimi, in particolare, vanno puliti con un disinfettante e poi sterilizzati per un'ora in autoclave a una temperatura di 260°.

5 – L'agopuntura è pericolosa?

No, l'agopuntura non può essere pericolosa: se l'agopuntore ne combina di tutti i colori, il peggio che può capitare è che il trattamento a cui ci si è sottoposti non produca alcun effetto. Infatti, se punge un punto che non deve essere pizzicato, quindi un punto che non è attivato, non accadrà nulla a livello dello Yin o dello Yang. Per quel che riguarda il capitolo sugli effetti collaterali dell'agopuntura, sono stati segnalati lipotimie (lievi perdite di coscienza) e leggeri malori provocati più verosimilmente dalla "fifa" al solo pensiero dell'infissione dell'ago o alla semplice vista degli aghi, ma gli effetti secondari si fermano qui.

1 L'agopuntura in dieci domande - continua ►

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04/05/2010

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