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L'achillea millefoglie

Dispepsia e gastrite, sanguinamenti, trattamento di malattie da raffreddamento e febbre: l'achillea millefoglie è una pianta che si presta a diversi impieghi medicinali. Trova infatti largo impiego in ambito fitoterapico in tutto il mondo: in infusione, come tintura madre o anche come decotto per applicazioni esterne contro disturbi digestivi e dismenorrea (mestruazioni abbondanti e dolorose), inappetenza, per curare le ferite, o con funzione emostatica per bloccare i sanguinamenti. Le sue numerose proprietà sono riconducibili ai circa 80 componenti e agli altrettanti principi attivi che la caratterizzano.

Achillea
© Getty Images

Tutti i nomi dell'achillea

Nome scientifico: Achillea millefolium

Nomi comuni: millefoglie, erba dei somari, erba del soldato o pianta dei carpentieri, erba di San Giovanni, erba di San Giuseppe, stagna sangue, erba delle ferite (o erba dei tagli), ciglia di Venere

Nomi inglesi: Yarrow, Bloodwort, Carpenter's weed

Classificazione botanica: famiglia delle Asteracee (Asteraceae)

Forme e preparati: infusi, estratti fluidi, tinture, succhi, oli essenziali

Proprietà terapeutiche dell'achillea millefoglie

Uso interno

Antispasmodico e decongestionante: l'achillea millefoglie attenua i disturbi digestivi, ma anche i dolori mestruali. Peptico: favorisce la digestione e cura la dispepsia. Emmenagogo: la pianta stimola l'afflusso di sangue nell'area pelvica e nell'utero, e, in alcuni casi, favorisce la mestruazione.

Uso esterno

Cicatrizzante e coagulante: applicata sulla parte interessata con compresse di garza, l'achillea millefoglie svolge un'azione emostatica (blocca il sanguinamento), favorendo la cicatrizzazione delle ferite. Antinfiammatorio: la pianta attenua le infiammazioni cutanee. Antispasmodico: impiegata nei semicupi (NdR: bagni da seduti, con immersione del corpo fino all'addome), calma i dolori mestruali. Antisettico: l'achillea millefoglie contribuisce a evitare le infezioni.

Indicazioni terapeutiche abituali

Disturbi digestivi, spasmi dello stomaco, dell'intestino o dolori mestruali, cicatrizzazione delle ferite e infiammazioni cutanee sono altrettante affezioni che l'achillea millefoglie permette di curare grazie alle sue proprietà antisettiche, antispasmodiche, astringenti e cicatrizzanti.

Altre indicazioni terapeutiche dimostrate

Mescolata con l'aceto, l'achillea millefoglie viene utilizzata in alcuni paesi, in particolare in Canada, per curare i raffreddori, le infezioni delle vie respiratorie (con inalazioni o bagni di vapore) e combattere la febbre. Poiché favorisce l'eliminazione delle tossine, essendo un diuretico leggero, l'achillea millefoglie è anche un ottimo antisettico urinario, efficace in caso di cistite o di infiammazione delle vescica o dell'uretra.

Storia dell'impiego dell'achillea millefoglie in fitoterapia

Secondo la leggenda, l'achillea millefoglie trarrebbe il suo nome dall'eroe greco Achille, che se ne serviva per curare i soldati feriti durante la guerra di Troia. Fu il naturalista latino Plinio il Vecchio a conferirle questo nome. Tuttavia, pare che l'impiego di questa pianta sia di gran lunga più antico, dal momento che era già nota all'uomo di Neanderthal. Inizialmente impiegata per uso esterno come cicatrizzante e per bloccare il sanguinamento, dal XIX secolo l'achillea millefoglie è nota, per uso interno, per le sue proprietà di antispasmodico. Durante la Prima guerra mondiale, l'achillea millefoglie era inclusa nel kit di primo soccorso dei soldati.

La descrizione botanica dell'achillea millefoglie

L'achillea millefoglie è una pianta dai colori vivaci della famiglia delle Asteracee e cresce nelle aree temperate di diversi continenti, come Europa, Asia, Sudamerica. Pianta dal fusto poco ramificato, raggiunge generalmente un'altezza compresa tra i 60 e gli 80 centimetri, anche se alcune specie possono raggiungere i due metri. Gli steli sono ricoperti di peli lanosi e biancastri. Le foglie lanceolate di colore verde scuro, anch'esse pelose, si alternano sul fusto e sono suddivise in moltissime foglioline (da qui il nome "millefoglie") picciolate e molto lunghe alla base; senza picciolo quelle apicali. La pianta fiorisce da giugno a settembre. I fiori, di colore variabile dal bianco al rosa, sono piccoli ma riuniti in infiorescenze che formano dei corimbi compatti terminali.

Composizione dell'achillea millefoglie

Parti utilizzate

Le foglie e i fiori sono le parti impiegate in fitoterapia.

Principi attivi

Oltre agli oli essenziali di eucaliptolo, azulene, canfora e camazulene, l'achillea millefoglie contiene diversi principi attivi, tra cui: flavonoidi (proprietà antiossidanti), alcaloidi, poliacetileni, monoterpeni e triterpeni, aminoacidi, acidi grassi, acido ascorbico, caffeina, acido folico, salicilico e succinico, cumarini, tannini.

Uso e posologia dell'achillea millefoglie

Dosaggio

Per curare l'inappetenza, i disturbi digestivi e i dolori mestruali, l'achillea millefoglie viene consumata in infusione, in quantità da uno a due cucchiaini da caffè in 150 ml di acqua, da assumere tre volte al giorno tra i pasti. È anche possibile utilizzare dell'estratto fluido (da 1 a 2 ml tre volte al giorno) o della tintura madre (5 ml diluiti in poca acqua o in un succo di frutta, tre volte al giorno).

Per uso esterno, l'achillea millefoglie viene impiegata in tre modi diversi: su compresse di garza imbevute con l'infuso ottenuto da uno a due cucchiaini da caffè di arnica in 250 ml di acqua; negli oli essenziali, diluita in un po' di olio vegetale, nei semicupi per i dolori mestruali, con 100 g di piante seccate infuse in un litro di acqua da diluire poi in una ventina di litri di acqua calda. Più semplicemente, una foglia di achillea millefoglie fresca nelle narici blocca il sanguinamento del naso, mentre le foglie tritate come cataplasma sono un ottimo anticoagulante.

Precauzioni d'uso dell'achillea millefoglie

Per quanto riguarda l'impiego dell'achillea millefoglie come estratto o tintura madre, è importante rispettare le avvertenze del produttore, dal momento che la concentrazione può variare. Peraltro, l'olio essenziale di achillea millefoglie non va utilizzato puro su una ferita; occorre piuttosto diluirla in un olio vegetale. In ogni caso, la pianta non deve essere applicata su una ferita aperta.

Controindicazioni

L'impiego dell'achillea millefoglie è controindicato durante la gravidanza e l'allattamento, ma anche nei bambini: infatti, alcuni suoi componenti possono svolgere un'azione neurotossica e abortiva. Anche le persone sottoposte a trattamento a base di fluidificanti del sangue non devono assumere questa pianta.

Effetti indesiderati

Impiegata per uso esterno, l'achillea millefoglie può provocare reazioni allergiche cutanee nei soggetti sensibili a uno o più componenti delle piante della famiglia delle Asteracee. Sono stati segnalati anche rari casi di fotosensibilità.

Interazioni con piante medicinali o integratori alimentari

È possibile utilizzare l'achillea millefoglie insieme al sambuco, alla menta piperita e alla gattaia.

Interazioni con i farmaci

L'achillea millefoglie non deve essere associata con fluidificanti del sangue.

I benefici dell'achillea millefoglie

Curarsi con le piante è possibile: l'achillea millefoglie, in particolare, è una pianta che è possibile utilizzare per curare diverse patologie. Oltre alle proprietà antidolorifiche e antisettiche, è particolarmente utile nelle donne, perché aiuta a regolarizzare il ciclo mestruale grazie ai fitosteroli che contiene e che determinano un effetto progestativo. Astringente, questa pianta blocca il sanguinamento anche nell'utero. Risulta quindi di particolare utilità durante la premenopausa, periodo in cui le mestruazioni sono spesso emorragiche.

Avvertenza

Come nel caso di qualsiasi altra pianta officinale, l'utilizzo dell'achillea millefoglie non deve in alcun modo escludere una visita dal proprio medico curante in caso di persistenza dei sintomi.

La ricerca sull'achillea millefoglie

Sono state condotte poche ricerche scientifiche sull'achillea millefoglie, tranne che sulla sua composizione. Tali studi hanno rivelato l'esistenza di ben 82 costituenti! La Commissione E, un comitato scientifico tedesco incaricato fino al 1994 di approvare l'impiego terapeutico di diverse centinaia di piante, ha riconosciuto ufficialmente le proprietà dell'achillea millefoglie nel trattamento dei disturbi digestivi e dell'inappetenza. Inoltre, questa pianta rientra nelle farmacopee ufficiali di diversi paesi europei.

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09/06/2014
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