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Anice stellato

Pianta originaria dell'Asia, che cresce prevalentemente nelle regioni tropicali, la badiana è una delle piante più utilizzate nella medicina tradizionale e in fitoterapia per le sue proprietà antalgiche, antinfiammatorie e antispasmodiche. È impiegata nel trattamento dei reumatismi e di alcuni disturbi gastrointestinali funzionali, come indigestioni, coliti e flatulenze, grazie alle sue virtù digestive, carminative e stimolanti della secrezione biliare.

Anice stellato
© Getty Images

Tutti i nomi dell'anice stellato

Nome scientifico: Illicium verum

Nome comune: anice stellato

Nome inglese: star anise

Classificazione botanica: famiglia delle Liliacee (Illiciaceae)

Forme e preparati: decotti, infusioni, estratti, oli essenziali

Le proprietà terapeutiche della badiana

Uso interno

Disturbi gastrointestinali: attenua coliti, enterocoliti, indigestioni, dispepsie, flatulenze, spasmi dell'apparato digerente. Disturbi della cistifellea (detta anche colecisti o vescicola biliare): stimola la secrezione biliare. Disturbi dell'apparato urinario: agisce sugli spasmi della vescica infetta e attenua i dolori legati alla presenza di calcoli. Sistema cardiovascolare: regola i disturbi della pressione arteriosa e delle pulsazioni cardiache (proprietà tonicardiache). Problemi ormonali: riduce gli squilibri ormonali e le vampate di calore associate alla menopausa. Stato generale: riduce gli stati di affaticamento fisico, l'astenia, l'ansia, la depressione e stimola la libido.

Uso esterno

Patologie otorinolaringoiatriche: aiuta a fluidificare le secrezioni nasali (in caso di rinofaringiti). Reumatologia: attenua i dolori articolari e le lombalgie.

Le indicazioni terapeutiche abituali

Efficace nel trattamento di disturbi digestivi (coliti, flatulenze, spasmi intestinali), spasmi della vescica, dolori articolari e muscolari, regolazione ormonale, infezioni e patologie dell'apparato respiratorio, ipertensione e stato generale.

Altre indicazioni terapeutiche dimostrate

La badiana è nota per le sue proprietà antivirali. Nel 1996, infatti, negli Stati Uniti venne scoperta una molecola estratta da questa pianta: "l'osteltamivir fosfato". È stato dimostrato che questa molecola agisce sulla proliferazione dei virus dell'influenza, attraverso l'inibizione della neuraminidasi, un enzima comune a tutti i virus dei ceppi influenzali, presente sulla loro superficie. Questa caratteristica molecolare viene sfruttata dal settore farmaceutico per combattere i virus influenzali più aggressivi. L'impiego della badiana in fitoterapia svolgerebbe quindi un'azione antivirale naturale.

Storia dell'utilizzo della badiana in fitoterapia

La badiana appartiene alla farmacopea più antica della medicina tradizionale asiatica. Assai diffusa nel sud della Cina e nel nord del Vietnam, questa pianta venne utilizzata sotto forma di decotto o di olio essenziale. Il suo utilizzo era consigliato per la cura dei disturbi intestinali e delle malattie respiratorie. Fu a partire dal XVII secolo che l'Anice della Cina venne introdotto in Europa e utilizzato dai medici del tempo. Da quel momento, il suo impiego si diffuse sempre più in fitoterapia.

Descrizione botanica della badiana

È un arbusto alto 4 - 5 metri con corteccia bianca e foglie persistenti, lucide che ricordano quelle della magnolia. I fiori sono grandi e molto caratteristici: ciascun ovario ha otto carpelli che insieme vanno a formare il frutto a forma di stella (da qui il nome di "Anice stellato") a otto punte che a maturità di apre lasciando fuoriuscire il seme.

Il raccolto avviene generalmente due volte l'anno, in primavera e in autunno. Il frutto, raccolto ancora acerbo, è fatto essiccare dopo la maturazione per essere utilizzato macinato, tritato o sotto forma di oli essenziali, a seconda del tipo di impiego. Inoltre, la badiana ha un sapore aromatico-dolciastro anestetizzante, con un forte gusto di anice, e un odore intenso e aromatico.

Occorre prestare attenzione a non confonderla con l'anice stellato giapponese, volgarmente chiamato "anice stellato bastardo", che è estremamente tossico. I semi sono molto simili, ma quelli dell'anice stellato giapponese sono più piccoli, tondeggianti e presentano un uncino, assente nei semi dell'anice vero.

La composizione della badiana

Parti utilizzate

In fitoterapia vengono utilizzati i frutti (chiamati impropriamente semi), raccolti ancora verdi e fatti essiccare al sole diventando di colore bruno-rossastro.

Principi attivi

La presenza di diverse molecole e di principi attivi favorisce l'impiego di questo arbusto a scopo curativo. I principi attivi caratteristici della badiana sono: acido skimico, estragolo, linalolo, terpineolo, polisaccaridi, acido metilcavicolo, flavonoidi, safrolo e anetolo, che gli conferiscono il tipico aroma.

Uso e posologia della badiana

Dosaggio

La badiana è prevalentemente utilizzata sotto forma di decotti per la cura di malattie dell'apparato digerente, dell'apparato urinario, del sistema cardiovascolare e dei disturbi legati allo stato generale.

- Posologia: una decina di stelle essiccate in 30 cl di acqua portata a ebollizione per 30 minuti e lasciate in infusione per 10 minuti. Si raccomanda di bere da 3 a 4 tazze al giorno, senza superare le due settimane di cura.

La badiana può essere impiegata come olio essenziale:

- Infezioni respiratorie: dopo aver versato alcune gocce di olio essenziale di badiana in un recipiente di acqua bollente, coprirsi la testa con un asciugamano e inspirare profondamente il vapore prodotto per una decina di minuti. Ripetere l'operazione 3 o 4 volte al giorno.

- Problemi intestinali (coliche, flatulenze, stipsi): versare 3 o 4 gocce di olio essenziale su una compressa di garza inumidita con acqua calda, quindi applicare per 15 minuti sulla pancia. Ripetere più volte al giorno.

- Problemi articolari, mal di schiena, dolori muscolari: aggiungere 3 o 4 gocce di olio essenziale a 20 ml di olio vegetale. Massaggiare per 15 minuti le zone interessate. Ripetere l'operazione 3 o 4 volte durante la giornata.

Precauzioni d'uso della badiana

Non esistono precauzioni particolari alle dosi terapeutiche indicate. Tuttavia, evitare di mettere l'olio essenziale di badiana a contatto diretto con la pelle o con gli occhi.

Controindicazioni

La badiana è controindicata nelle donne in gravidanza o affette da mastosi mammaria o da tumore al seno. La badiana è invece raccomandata in ambito pediatrico per la cura dei problemi intestinali nei bambini e dietro consiglio del medico. Non utilizzare il prodotto nei neonati.

Effetti indesiderati

Non sono stati riferiti effetti indesiderati nelle posologie indicate.

Interazioni con piante medicinali o integratori alimentari

Non esistono interazioni note.

Interazioni con i farmaci

Non esistono interazioni note.

Il parere medico

Benefici noti

Questo frutto essiccato è una fonte naturale di principi attivi. La sua efficacia è ormai comprovata nei casi di disturbi digestivi funzionali. In caso di reumatismi, lombalgie o tendiniti, svolge un'azione antalgica locale. La badiana può essere impiegata nel trattamento di alcuni problemi respiratori, in aggiunta o in sostituzione ai trattamenti tradizionali. È anche un buon tonificante dell'organismo.

Avvertenza

Anche in fitoterapia, come in tutte le altre terapie, è opportuno valutare il rapporto rischi/benefici. Utilizzare la badiana di cui si conosce il luogo di produzione (attenzione alla badiana tossica di origine giapponese, il cosiddetto "Anice bastardo") e le cui modalità di confezionamento siano conformi. Inoltre, per ottenere il massimo livello di sicurezza e di efficacia, è opportuno rispettare le posologie prescritte. In ogni caso, a prescindere dal beneficio ricercato, è necessario consultare il medico curante o il proprio farmacista di fiducia, soprattutto in caso di persistenza dei sintomi.

La ricerca sulla badiana

Le ricerche condotte su questa pianta hanno già consentito di mettere a punto un potente farmaco antivirale. L'obiettivo nei prossimi anni è di estrarne molecole in grado di creare nuove famiglie di farmaci antivirali. Alcune ricerche in ambito botanico sono anche finalizzate all'individuazione di altre piante simili alla badiana, in grado di sintetizzare il principio attivo utilizzato in alcuni farmaci.

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10/07/2014

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