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Biancospino

Il biancospino è una pianta conosciuta fin dall'antichità, pare addirittura da alcuni popoli preistorici. È nota per il trattamento di problemi cardiaci lievi, come palpitazioni o insufficienza cardiaca. Questa pianta è anche efficace nel trattamento dell'ansia, dell'insonnia, di lievi disturbi del sonno o anche dei disturbi associati alla menopausa.

Biancospino
© Getty Images

Tutti i nomi del biancospino

Nome scientifico: Crataegus monogyna

Nomi comuni: biancospino monogino

Nome inglese: hawthorn

Classificazione botanica: famiglia delle Rosacee (Rosaceae)

Forme e preparati: estratti, infusioni, tinture, decotti, capsule, compresse

Le proprietà terapeutiche del biancospino

Uso interno

Disturbi cardiaci lievi: in caso di palpitazioni, insufficienza e alterazioni del ritmo cardiaco, il biancospino svolge un'azione cardiotonica sul cuore. Spasmi vascolari. Angina pectoris. Disturbi del sistema nervoso: ansia e insonnia. Per la menopausa: attenua le vampate di calore e le palpitazioni.

Uso esterno

Nonostante l'uso esterno della pianta sia poco noto, in caso di angina o laringite è possibile utilizzare il biancospino sotto forma di gargarismi.

Le indicazioni terapeutiche abituali

Problemi cardiaci lievi. L'uso del biancospino è raccomandato per il trattamento di svariati disturbi cardiaci, come quelli associati a ritmo, insufficienza cardiaca o palpitazioni. Alcuni dei principi attivi contenuti nei fiori di questa pianta contribuiscono alla cura di tali disturbi. Consentono infatti di convogliare più facilmente il sangue dalle arterie verso il cuore.

Le altre indicazioni terapeutiche dimostrate

Pare che il biancospino sia molto efficace per la cura dei disturbi del sistema nervoso, che si tratti di insonnia o di ansia. È anche consigliato nel trattamento dei diversi sintomi della menopausa. Questa pianta sarebbe anche utile in caso di patologie come l'angina o la laringite.

La storia dell'utilizzo del biancospino in fitoterapia

Il biancospino è diffuso in Europa e in Nord America. Nella medicina tradizionale cinese, viene innanzitutto impiegato per il trattamento dei disturbi vascolari. Più tardi, in Europa, durante il medioevo, la conoscenza di questa pianta inizia a diffondersi per la cura dei calcoli renali e alla vescica (calcolosi vescicale). Alla fine del XIX secolo, sono noti i diversi impieghi del biancospino: i suoi effetti sul cuore, ad esempio come cardiotonico, e quelli contro l'ansia. Oggi, esistono in commercio diversi farmaci contenenti il biancospino. In Europa, si contano oltre duecento preparazioni medicinali a base di questa pianta.

Descrizione botanica del biancospino

Il biancospino è un arbusto spinoso e cespuglioso che può raggiungere fino ai dieci metri di altezza. Le sue foglie ovoidali presentano da 3 a 5 lobi. I fiori, riuniti in corimbi (ovvero disposti su una superficie piana), compaiono in primavera, sono piccoli di colore bianco-rosato e molto profumati. I frutti sono piccole drupe rosse dalla polpa di colore giallo farinosa e insipida. Contengono al loro interno un nocciolo. Esistono due tipi di biancospino: il Crataegus laevigata si differenzia dal Crataegus monogyna in quanto ha foglie a tre-cinque lobi di forma più arrotondata, ma soprattutto perché i suoi fiori sono provvisti solitamente di 2 stili (raramente più di due). Le due specie di biancospino sono morfologicamente assai simili e si possono distinguere solo con una attenta osservazione. Il colore dei fiori o il numero dei noccioli possono essere l'unico modo per riuscire a distinguerli. Il biancospino cresce in Asia sud-occidentale, ma anche in Europa e in Nord America, prevalentemente ai margini dei boschi e delle foreste.

La composizione del biancospino

Parti utilizzate

Le parti utilizzate in fitoterapia sono i fiori, i rami e i frutti.

Principi attivi

Il biancospino contiene diversi principi attivi, come gli acidi tripertenici. Questa pianta è anche composta da una percentuale compresa tra l'1 e il 2% di flavonoidi. In particolare, questi ultimi sono soprattutto presenti nei fiori, con del ramnoside, della vitexina, dell'iperoside, nonché dell'acido caffeico e clorogenico. Nello specifico, sono proprio questi principi ad aiutare a combattere i tanti disturbi cardiaci. Il biancospino contiene anche dei proantocianidoli, nella concentrazione del 2 o 3%, che svolgono un effetto calmante.

Uso e posologia del biancospino

Dosaggio

- Si utilizzano molte preparazioni ottenute dal biancospino, tra cui gli infusi. A tale scopo, occorrono da 10 a 20 g di fiori essiccati per litro di acqua da lasciare in infusione per dieci minuti. Si raccomanda di berne da due a tre tazze al giorno. È possibile preparare un altro tipo di infusione, questa volta con le bacche del biancospino.

- La pianta viene utilizzata sotto forma di gargarismi per combattere il mal di gola. Ne occorrono 10 g per un litro di acqua bollente, anche in questo caso da lasciare in infusione per dieci minuti.

- Si raccomanda inoltre di seguire una cura per venti giorni al mese, che prevede l'assunzione di capsule, gocce di estratto, tinture o compresse. Si possono prendere le gocce prima dei pasti per combattere l'ipertensione o appena prima di andare a letto per combattere l'insonnia.

Precauzioni d'uso del biancospino

Non esistono precauzioni particolari. Occorre semplicemente rispettare le dosi prescritte. Tuttavia, quando il biancospino è utilizzato in caso di problemi cardiaci, è indispensabile aver prima consultato un medico. L'impiego di questa pianta è anche sconsigliato in gravidanza.

Controindicazioni

Il biancospino è fortemente sconsigliato nei bambini di età inferiore a 12 anni.

Effetti indesiderati

Sono pochi gli effetti indesiderati noti, anche in caso di trattamento protratto nel tempo. L'impiego a dosi elevate può talvolta determinare la comparsa di allergie cutanee piuttosto lievi e problemi di digestione. Tuttavia, si tratta di effetti collaterali che è possibile curare rapidamente.

Interazioni con piante medicinali o integratori alimentari

Non esistono interazioni note.

Interazioni con i farmaci

Alcuni farmaci, in associazione con il biancospino svolgono un'azione potenziata, nel senso che viene rafforzato il loro effetto sul corpo. I farmaci in questione sono: la digitalina, degli antagonisti del calcio, dei derivati nitrati come nitroglicerina e isosorbide e, per finire, i betabloccanti.

Benefici noti

Il biancospino viene utilizzato in caso di problemi cardiaci lievi, che si tratti di problemi legati al ritmo cardiaco, di insufficienza cardiaca, o in caso di palpitazioni. I flavonoidi contenuti nei fiori del biancospino stimolano l'afflusso di sangue dalle arterie al cuore, contribuendo così al corretto funzionamento del muscolo cardiaco. Gli altri vantaggi noti della pianta riguardano la cura dell'ansia e dei disturbi del sonno.

Avvertenza

Perché il biancospino sia efficace, è necessario rispettare sempre le dosi prescritte. Se il dosaggio è troppo alto, può verificarsi l'effetto contrario, come nel caso di problemi cardiaci. Si consiglia quindi di consultare sempre un medico o un farmacista per assicurarsi di utilizzare correttamente il biancospino.

La ricerca sul biancospino

Sono in corso alcune ricerche per scoprire gli altri benefici del biancospino. Uno studio ha dimostrato che questa pianta potrebbe ridurre l'ipertensione. Si stanno conducendo ricerche anche in relazione all'uso esterno, ad esempio a livello di applicazioni cutanee.

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09/06/2014

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