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Camomilla romana

La camomilla romana si utilizza in fitoterapia per le sue virtù lenitive, calmanti e antinfiammatorie. Questa camomilla nobile era conosciuta e utilizzata già nell’Antichità, soprattutto in Grecia. Da non confondere la camomilla odorante con la camomilla tedesca (o piccola camomilla).

Camomilla romana
© Getty Images

Tutti i nomi della camomilla

Nomi scientifici: Chamaemelum nobile, Anthemis nobilis
Nomi comuni: camomilla romana, camomilla nobile, camomilla odorante, grande camomilla, camomilla, anthemis nobilis, camomilla d’Anjou.
Nomi inglesi: chamomile, Roman chamomile, English chamomile, garden chamomile, ground apple, low chamomile, whig plant
Classificazione botanica: famiglia delle asteracee (Asteraceae)
Le diverse forme e preparazioni: tisane, inalazioni, colliri, collutori, oli essenziali, pomate, lozioni, creme, granuli omeopatici.

Le proprietà medicinali della camomilla romana

Uso interno
Proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. Calma i dolori mestruali aumentando la fluidità del sangue. Proprietà sedative e azione antidepressiva. Stimola l’appetito.
Antispastico digestivo e uterino; eupeptico; colagogo; stimolante; tonico amaro; emmenagogo; sudorifero; antianemico; vermifugo; febbrifugo; antalgico e antinfiammatorio.

Uso esterno
Antinevralgico; problemi oftalmici (congiuntivite e ferite); cicatrizzante.

Indicazioni terapeutiche abituali
Dispepsie di origine gastrica o epatica; infiammazioni del tubo digerente (esofagiti, gastriti, ulcere); emicranie digestive ed epatiche; nevralgie dentarie; tendenze anoressiche; influenze e febbri digestive; congestione del fegato o della milza. Dermatosi infiammatorie; bruciature; eczema; prurito vulnerario; dolori nevralgici. La camomilla romana ha effetto benefico sul sistema nervoso centrale; svolge un ruolo sedativo e calmante. Ha un’azione antivirale.

Altre indicazioni terapeutiche dimostrate
Prevenzione dell’irritazione post-operatoria della gola; attenuazione delle infiammazioni e delle irritazioni delle vie respiratorie; riduzione dell’agitazione e dell’insonnia nervosa. È inoltre un buon battericida.

Storia dell’utilizzo della camomilla romana in fitoterapia

La camomilla romana era usata sin dall’Antichità. Il faraone Ramses II sarebbe stato imbalsamato con olio essenziale di camomilla romana. Consentiva di far abbassare la febbre e di curare insolazioni, indolenzimenti e disturbi femminili. Sin dal VI secolo questa pianta serviva per curare l’insonnia, il mal di schiena e i sintomi da indigestione. Era utilizzata nella preparazione di numerose preparazioni farmaceutiche. Nel XVI e nel XVII secolo, la camomilla romana era molto presente anche a Roma, città a cui deve il suo nome.

Descrizione botanica della camomilla romana

La camomilla romana è una pianta erbacea perenne che può raggiungere dai 10 ai 30 cm. di altezza. È biancastra, i suoi fusti possono essere piegati o dritti. Le foglie miste sono filiformi, divise in lobi. I capolini hanno un diametro di 20-30 mm. I fiori sono di colore giallo e bianco, e si ergono in solitaria alla fine del fusto. Il profumo è amaro e l’odore aromatico. I frutti sono acheni gialli a coste. Fiorisce da giugno a settembre. Molto diffusa nelle regioni temperate, non ama le altitudini. È particolarmente presente nell’Angiò (Francia), nei cui terreni silicei si adatta bene.

Composizione della pianta

Parti utilizzate
In fitoterapia si utilizza il capolino, ovvero la base su cui poggia il fiore. Questo va raccolto fresco e verde, all’inizio della fioritura, quando i capolini non sono ancora troppo aperti.

Principi attivi
Costituenti polifenolici: acidi-fenolici, flavonoidi, derivati poliacetilenici, cumarine, composti fenolici.
Olio essenziale, sesquiterpeni dal sapore amaro.

Utilizzo e posologia della camomilla romana

Dosaggio
La camomilla romana si utilizza sotto forma di tintura madre, a partire dalla pianta intera, di estratto fluido, di estratto secco e di olio essenziale dei capolini.
Sono possibili preparazioni casalinghe.
- Per combattere disturbi digestivi come indigestioni, nausee, bruciori di stomaco o mestruazioni dolorose e ansia: si consiglia di assumere un infuso di camomilla romana prima dei pasti. Per prepararlo, occorre lasciare in infusione da 5 a 10 capolini per dieci minuti in una tazza d’acqua bollente.
- Come lozione per gli occhi: è preferibile far macerare 1 cucchiaio di fiori in 125 ml. di acqua bollente per quindici minuti, lasciar raffreddare la preparazione e poi impregnare le garze. Irritazioni oculari moderate, congiuntiviti benigne e occhi stanchi ne trarranno sollievo.
- L’olio da massaggio si ottiene mescolando 10 g. di fiori di camomilla romana a 100 ml. di olio d’oliva intiepidito. Questa preparazione deve macerare, coperta, per quattro-cinque ore, dopodiché va utilizzata per le articolazioni doloranti, muscoli indolenziti, distorsioni, tensioni o nel trattamento della gotta.
- Per un bagno rilassante: mescolare 60 g. di fiori di camomilla romana a un litro di acqua bollente. È necessario lasciare un’ora in infusione. Si possono aggiungere salvia, origano o timo selvatico.
- L’infuso concentrato di camomilla romana consente di trattare le afte e le ulcere della bocca.

Precauzioni d’impiego della camomilla romana

L’uso della camomilla romana può avere effetti indesiderati e presenta alcune controindicazioni.

Controindicazioni
La camomilla romana è sconsigliata alle persone asmatiche, allergiche ai pollini e alle donne incinte.

Effetti indesiderati
Il consumo di camomilla romana può provocare riniti allergiche nelle persone sensibili ai pollini di artemisia. Se utilizzata in dosi eccessive, la camomilla romana può causare vertigini, stordimenti, nausea e vomito. In ogni caso si consiglia di attenersi alle dosi indicate o chiedere consiglio al medico o a un farmacista.

Interazioni con piante medicinali o integratori
Sono state osservate reazioni incrociate della camomilla romana in associazione con l’achillea millefoglio, con la matricaria, con la lattuga virosa e con il crisantemo.

Interazioni con farmaci
La camomilla romana non va associata con farmaci anticoagulanti, a causa della presenza di cumarina nella pianta.

Il parere del medico

Benefici riconosciuti
La camomilla romana è un noto antispasmodico digestivo e uterino. Svolge inoltre una funzione stimolante generale. Consente di riequilibrare un ciclo mestruale scombussolato e può essere utilizzata come vermifugo o analgesico e antinfiammatorio in ginecologia. La camomilla romana è utile per calmare il mal di denti nei bambini. I suoi fiori sono stomatici, antispastici e analgesici.

Avvertenza
Per ottenere il massimo effetto positivo, senza correre rischi, si consiglia di utilizzare preparazioni confezionate e standardizzate nelle dosi consigliate. In caso di utilizzo di preparazioni casalinghe, è importante rispettare le dosi raccomandate. La camomilla romana non deve essere associata al consumo di alcol a causa della presenza di cumarina.

La ricerca sulla camomilla romana

In Francia e in Svizzera è attualmente in corso una ricerca sul deperimento della camomilla romana. 

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23/06/2015

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