Home  
  
  
    Cicoria
Cerca

Fitoterapia
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Cicoria

È da 4.000 anni che la cicoria è utilizzata come pianta medicinale, molto prima che la si consumasse come surrogato del caffè: essa tonifica, depura e ha un effetto leggermente lassativo, aiutando quindi a contrastare soprattutto i disturbi gastrici e le indigestioni. Ha inoltre un effetto positivo sul sistema biliare e proprietà probiotiche a livello dell’intestino. Una delle sostanze contenute nella radice, l’inulina, è infine oggetto di interesse da parte dei ricercatori.

Cicoria
© Getty Images

Tutti i nomi della cicoria

Nome scientifico: Cichorium intybus

Nomi comuni: cicoria endivia, cicoria amara, radicchio selvatico, radicchio di cane

Nome inglese: chicory, wild succury

Classificazione botanica: famiglia delle Asteracee (Asteraceae)

Forme e preparazioni: infusi, succhi, decotti, radice tostata

Le proprietà medicinali della cicoria

Uso interno

La cicoria, tonica e depurativa, è indicata soprattutto in caso di dispepsia: disturbi digestivi accompagnati da nausea, gonfiori, dolori ecc., e in caso di perdita dell’appetito. È leggermente lassativa e aiuta ad alleviare l’indigestione. Effetto probiotico: favorisce il benessere dell’intestino. Protegge dalle infezioni e dalle allergie.

Uso interno

Le foglie della cicoria sono spesso utilizzate per curare gonfiori e infiammazioni, soprattutto a livello degli occhi, come ad esempio la lacrimazione persistente. La pianta ha inoltre un’azione idratante nei confronti delle pelli secche o irritate (la cicoria è utilizzata sotto forma di lozione addolcente).

Indicazioni terapeutiche usuali

La cicoria è utile in fitoterapia, per il trattamento dei disturbi gastrici e intestinali, dolori, nausee, indigestioni ecc.; contribuisce inoltre a combattere la mancanza di appetito e favorisce il corretto funzionamento del sistema gastrointestinale.

Altre indicazioni terapeutiche dimostrate

La cicoria è una pianta colagoga, ovvero può facilitare l’evacuazione della bile verso l’intestino, ed è raccomandata in caso di disturbi epatici o calcoli biliari. Le sue proprietà diuretiche contribuiscono ad alleviare le infiammazioni delle vie urinarie. Le foglie, utilizzate per uso esterno, hanno inoltre proprietà antinfiammatorie.

Storia dell’utilizzo della cicoria in fitoterapia

"Le piante più umili sono a volte le più ricche di proprietà nascoste", ha scritto della cicoria Maurice Mességué, uno scrittore appassionato di erboristeria. I nostri antenati lo sapevano bene, perché questa pianta era già utilizzata 4000 anni prima di Cristo per la sue proprietà digestive.

La cicoria ha conosciuto in seguito altri utilizzi, perché nel medioevo era considerata una pianta anafrodisiaca: si riteneva che le radici e le foglie, sminuzzate e poi ingerite, calmassero tutti gli ardori! Al di là di questa particolare proprietà, le radici di cicoria erano utilizzate per combattere varie malattie, come l’ittero, l’angina pectoris e le congestioni epatiche.

La scoperta del procedimento di tostatura nel XVII secolo e in seguito il blocco delle navi inglesi (di cui molte trasportavano caffè) da parte di Napoleone I all’inizio del XIX secolo, con l’obiettivo di mandare in rovina l’economia britannica, hanno contribuito all’utilizzo della cicoria, ormai diventato abituale, come surrogato del caffè. Oggi la cicoria, pianta madre di altre insalate e delle indivie, è consumata in tutta Europa ed è nota e apprezzata per l’elevato contenuto di provitamina A di vitamine B e C e di sali minerali.

Descrizione botanica della cicoria

La cicoria, pianta erbacea con radice a fittone, è originaria dell’Europa, dell’Africa del Nord e dell’Asia; è alta da 40 cm a 1 m e presenta foglie basali, intermedie e superiori di forma allungata e un fusto angoloso. I fiori si presentano raggruppati in capolini e sono eliotropi, ovvero passano dall’azzurro scuro all’azzurro pallido a seconda delle ore del giorno e inoltre si aprono alla luce del sole e si richiudono con il cielo coperto o di notte: questo è un elemento molto importante in relazione alla raccolta a scopi medicinali. Diverse varietà di cicoria sono inoltre coltivate a scopi alimentari; allo stato selvatico la cicoria cresce facilmente nei prati, nei fossati e al margine dei campi.

Composizione della cicoria

Parti utilizzate

Le parti utilizzate in fitoterapia sono le radici e le parti aeree, a condizione che questa ultime siano state raccolte prima dell’apertura dei fiori.

Principi attivi

Principi amari, tannini, insulina, glicosidi, arginina, colina.

Utilizzo e posologia della cicoria

Dosaggio

- La cicoria può essere bevuta in infusione: in questo caso si consiglia di versare 1-2 cucchiai da tavola di foglie e radici tritate in una tazza d’acqua e lasciare in infusione una quindicina di minuti. In caso di disturbi digestivi la posologia è di 2-3 tazze al giorno.

- Per stimolare l’appetito è possibile bere prima dei pasti un infuso con 1,5 g in 150 ml d’acqua bollente. Il succo di cicoria, invece, viene assunto nella dose di un cucchiaio da tavola diluito in mezzo bicchiere d’acqua, al mattino e alla sera.

- Infine, la lozione addolcente viene preparata come l’infuso raddoppiando la dose di foglie e radici seccate.

Precauzioni d’impiego

La cicoria non deve essere assorbita in dosi troppo elevate, perché può, in alcuni casi, rivelarsi nociva per il fegato: pare che per questa ragione in certe epoche qualcuno l’abbia utilizzata per fingere di avere l’ittero… Alcune persone allergiche alle piante della famiglia delle Composite possono inoltre essere sensibili ad alcune sostanze contenute nella cicoria; sono stati infine riferiti casi di allergia all’inulina.

Controindicazioni

La cicoria è quindi controindicata alle persone allergiche a una o più sostanze presenti nella pianta, da non confondere con il polline.

Effetti indesiderati

L'inulina, la fibra contenuta nella radice della cicoria, può provocare gonfiori, crampi o diarrea, se la dose quotidiana supera i 20 g, e può inoltre causare flatulenze. Per quanto riguarda le foglie, invece, non vi sono effetti indesiderati noti.

Interazioni con altre piante medicinali o integratori

Nessuna interazione nota.

Interazioni con farmaci

Nessuna interazione nota.

Il parere del medico

Le proprietà riconosciute della cicoria

La cicoria, digestiva e stimolante dell’appetito, è una pianta da inserire in tutte le sue forme nella nostra alimentazione quotidiana. Assunta sotto forma di infuso è utile come rimedio in caso di indigestione o lievi disturbi digestivi; ha inoltre un effetto preventivo nei confronti delle infezioni grazie alle sue proprietà probiotiche e come tonico è inoltre un eccellente surrogato del caffè e aiuta quindi a limitare il consumo di caffeina. Una pianta dalle numerose virtù, quindi, anche se, contrariamente a quanto si pensava un tempo, non presenta effetti antidiabetici scientificamente provati.

Avvertenze

In caso di dolori di stomaco persistenti è necessario rivolgersi tempestivamente al medico per escludere in particolare eventuali lesioni organiche.

La ricerca sulla cicoria

Le ricerche scientifiche condotte sulla cicoria riguardano soprattutto l’inulina, una fibra contenuta nella radice che si ritiene possa ridurre il tasso di lipidi nel sangue, come il colesterolo e i trigliceridi. Gli studi clinici non hanno dato risultati rilevanti su soggetti in buona salute, mentre risultati positivi sono emersi in pazienti con tassi lipidici già troppo elevati. Si ritiene inoltre che l’inulina favorisca l’assorbimento di minerali come il magnesio e il calcio e contribuisca quindi a proteggere le ossa: anche riguardo a questo aspetto sono in corso alcuni studi.

Commenta
10/07/2014

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Semplice mal di testa o emicrania?

Test salute

Quiz - Mal di testa o emicrania?

BMI calcolo
Calcola la tua massa grassa
Calcola la tuo peso ideale