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L'edera

L'edera comune è nota fin dall'antichità per la sua azione nei confronti delle bronchiti e dei raffreddori, contribuisce ad alleviare la tosse e a liberare le vie respiratori e si dimostra efficace anche contro i reumatismi; può inoltre essere utilizzata sotto forma di applicazione cutanea, ad esempio per calmare le ustioni.

Edera
© Getty Images

Tutti i nomi dell'edera

Nome scientifico: Hedera helix
Nomi comuni: edera rampicante, edera comune, ellera
Nome inglese: ivy
Classificazione botanica: famiglia delle araliacee (Araliaceae)
Forme e preparazioni: estratti, decotti, infusioni, pastiglie, tinture, capsule, cataplasmi 

Le proprietà medicinali dell'edera

Uso interno
In caso di raffreddore, di bronchite e anche di pertosse, la sua azione aiuta a liberare le vie respiratorie e a calmare la tosse grassa; è inoltre utile nel trattamento dell'artrosi e dei reumatismi.

Uso esterno
Ha un'azione riconosciuta contro le malattie della pelle e riduce il prurito e le ustioni; favorisce inoltre la cicatrizzazione delle piaghe e ha un effetto anticellulite.

Altre indicazioni terapeutiche dimostrate
Azioni cutanee: favorisce la cicatrizzazione e il trattamento dei pruriti e delle ustioni, e aiuta in particolare a curare i duroni.

Cenni storici sull'utilizzo dell'edera in fitoterapia

Nella Grecia antica veniva abitualmente preparata una bevanda, composta di un mélange di vino e foglie d'edera, per proteggersi dall'avvelenamento. Più tardi, in Europa, si è pensato che l'edera avesse delle proprietà febbrifughe, purgative, sudorifere e vermifughe e quindi le si attribuivano molte più proprietà benefiche rispetto a oggi. In tempi più recenti la pianta è stata utilizzata per alleviare le ustioni, le ulcere, i dolori reumatici e nevralgici. 

Descrizione botanica

L'edera comune è una pianta rustica che può crescere di 30-45 cm ogni anno e i suoi rami misurano 10-15 m e dispongono di numerosi internodi centrali. I giovani germogli dalle corte radici si attaccano da soli a un supporto. A maturità l'edera può misurare tra 2 e 20 m. Le foglie sono verde scuro e possono essere biancastre a livello del contorno del lembo. La loro forma è diversa a seconda della funzione. I fiori sono gialli, presentano cinque petali e sono raggruppati in ombrelle. L'edera ha anche dei frutti: si tratta di bacche di colore blu violetto che si sviluppano in forma di grappoli. La pianta è diffusa pressoché ovunque in Europa dove il clima è continentale, oceanico e anche mediterraneo.

Composizione

Parti utilizzate
Le foglie sono le parti utilizzate in fitoterapia, perché contengono dei saponosidi (o saponine) triterpenici e dei flavonoidi.

Principi attivi
I principi attivi dell'edera sono principalmente le saponine e le ederasaponine, principi attivi che presentano proprietà espettoranti (in caso di bronchite) e antispasmodiche, ma la pianta contiene anche flavonoidi, steroli e acidi fenolici, nonché dei derivati del falcarinolo, che a volte possono avere effetti allergizzanti.  

Utilizzo e posologia

Dosaggio
Per il trattamento delle vie respiratorie è possibile utilizzare diversi preparati a base di edera.
- In infuso: lasciare in infusione in acqua bollente 300 mg di foglie essiccate per dieci minuti. Bere l'infuso tre volte al giorno.
- In capsule: assumere 300 mg al giorno di polvere di foglie essiccate, mentre per l'estratto fluido si raccomanda di prendere 0,3 ml al giorno.    
- In tintura, infine, la dose raccomandata è di 1,5 ml al giorno.
- Per ottenere un effetto anticellulite, anche se non è realmente dimostrato, si consiglia di preparare un decotto facendo bollire 100 g di foglie fresche per 10 minuti in 0,5 L d'acqua; mescolare a dell'argilla verde in polvere, per poter applicare la preparazione nelle zone più colpite dalla cellulite; lasciar agire venti minuti e poi risciacquare.

Precauzioni d'impiego

Alle dosi terapeutiche indicate non sono previste precauzioni particolari. In caso la pianta venga utilizzata intera (e quindi non in forma di foglie essiccate) è possibile che compaiano delle reazioni allergiche: si raccomanda perciò di consultare il medico o uno specialista prima di iniziare un trattamento.  

L'edera può aggravare i bruciori di stomaco o le ulcere già esistenti. I soggetti allergici alle piante della famiglia della araliacee (come l'eleuterococco o il ginseng) non devono assumere l'edera, così come i bambini di età inferiore ai 12 anni. Anche in caso di gravidanza questa pianta è da evitare, perché può provocare delle contrazioni uterine.

A lungo termine possono comparire delle allergie, in grado di provocare reazioni cutanee come eczema o pruriti o persino edemi. In casi rari sono stati riferiti disturbi gastrici e diarree.

Non ha alcun'interazione con altri farmaci

Il parere del medico

Effetti benefici
Gli effetti benefici dell'edera sono comunemente riconosciuti in caso di malattie come la bronchite, il raffreddore o la pertosse, e in particolare la pianta è raccomandata per liberare le vie respiratorie, calmare la tosse e trattare le infiammazioni dei bronchi; è inoltre efficace in caso di artrosi e di reumatismi.

Avvertenza
I rischi di reazioni allergiche aumentano in caso di utilizzo prolungato. Si raccomanda di consultare un medico o un farmacista prima di iniziare un trattamento a base di edera, perché un sovradosaggio potrebbe rivelarsi pericoloso.

La ricerca sull'edera

Sono stati condotti degli studi per valutare gli effetti dell'edera su alcune malattie dei bronchi come l'asma, nei confronti del quale sembra che le foglie di edera abbiano un effetto calmante. In campo cosmetico vengono condotte numerose ricerche per dimostrarne l'eventuale azione anticellulite, che si ritiene sia dovuta alla capacità di destoccare i grassi.

Fonti:

The Complete German Commission E Monographs - Therapeutic Guide to Herbal Medicines (Le monografie complete della Commisiione E tedesca), American Botanical Council, US 1998.

European Scientific Cooperative on Phytotherapy Monographs - The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products 2nd edition (La Cooperativa Scientifica Europea e le monografie sulla fitoterapia. La Fondazione Scientifica per i prodotti medicinali a base di erbe. Seconda edizione) , ESCOP, UK 2003.
PDR for Herbal Medicines 4th edition (PDR per la fitoterapia, 4° edizione, Thomson Healthcare, US 2007.
National Library of Medicine (Ed). PubMed, NCBI. www.ncbi.nlm.nih.gov

Schulz V, Hänsel R, Tyler VE. Rational Phytotherapy - A Physicians' Guide to
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The Natural Pharmacist (Il farmacista naturale)(Ed). Natural Products Encyclopedia, Herbs & Supplements - Ivy Leaf, ConsumerLab.com. www.consumerlab.com 

Valnet J. Phytothérapie, Éditions Vigot, France, 2001. 

Weiss RF, Fintelmann V. Herbal Medicine. 2nd edition (Fitoterapia. Seconda edizione. Thieme, US 2000.

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17/10/2014

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