Home  
  
  
    Fiordaliso
Cerca

Fitoterapia
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Fiordaliso

In fitoterapia il fiordaliso si utilizza da moltissimo tempo per combattere le irritazioni degli occhi e delle palpebre, le congiuntiviti o, più in generale, per calmare molte infiammazioni della pelle e delle mucose. È inoltre utilizzato per le sue virtù diuretiche.

Fiordaliso
© Getty Images

Tutti i nomi del Fiordaliso

Nomi scientifici: Cyranus segetum o Centaurea cyanus
Nomi comuni: fiordaliso, centaurea, garofano di campo, battisuocera, occhi di cielo, fiore di Zaccaria.
Nomi inglesi: corn-flower, bachelor’s button, bluebottle, boutonniere flower, hurtsickle, cyani flower
Classificazione botanica: famiglia delle asteracee (Asteraceae)
Diverse forme e preparazioni: decotti, tisane, infusi, colliri, impacchi

Proprietà medicinali del Fiordaliso

Uso interno
Diuretico. Stimolante del metabolismo digestivo. Colagogo leggero. Espettorante. Antinfiammatorio, decongestionante dei bronchi.

Uso esterno
Calmante oftalmico.

Indicazioni terapeutiche abituali
Diuretico (accentua la diuresi). Stimolante del metabolismo. Favorisce la digestione e cura i disturbi gastrici. Rinforza l’attività del fegato e la resistenza alle infezioni. Lassativo leggero nel bambino. Trattamento delle piaghe e delle affezioni ulcerose. Irritazione degli occhi e delle palpebre, congiuntivite.

Altre indicazioni terapeutiche dimostrate
Trattamento delle infiammazioni della pelle e delle mucose. Attenua i dolori reumatici.

Storia dell’utilizzo del fiordaliso in fitoterapia

Il fiordaliso è una pianta originaria del Vicino Oriente, ormai largamente diffusa nel mondo. Le sue virtù medicinali sono menzionate per la prima volta in un’opera del XII secolo. Il suo colore azzurro simboleggiava gli occhi sani e il fiordaliso fungeva infatti da rimedio contro varie affezioni oculari. Deve a questo il suo nome di “occhi di cielo”. Questa proprietà, però, è oggi contestata. Una volta il fiordaliso veniva utilizzato per curare gli occhi azzurri, mentre gli occhi marroni o neri si curavano con la piantaggine.

Descrizione botanica del fiordaliso

Il fiordaliso è una pianta erbacea, spesso avventizia, dei campi di cereali. Può essere annuale o biennale. I suoi steli sono verde-grigio dall’aspetto vellutato; possono avere un’altezza che va dai 20 cm. a 1 m. Le foglie del fiordaliso sono strette e allungate e hanno una forma appuntita o pentalobata. I fiori sono grandi capolini solitari azzurri ma possono essere anche bianchi o porpora. Sono situati sulle sommità. I flosculi periferici sono nettamente più grandi di quelli situati all’interno. I frutti sono acheni lanuginosi. La fioritura avviene tra maggio e luglio. I fiori devono essere raccolti sin dallo sbocciare.

Composizione del Fiordaliso

Parti utilizzate
In fitoterapia si utilizzano i petali o i fiori essiccati, le foglie e i semi.

Principi attivi
Flavonoidi, chetine, antociani, composti acetilenici.

Utilizzo e posologia del fiordaliso

Dosaggio
Il fiordaliso è spesso utilizzato nelle preparazioni confezionate e standardizzate, in genere sotto forma di acqua di fiordaliso o d’infusi.
È possibile realizzare preparati casalinghi.
- Nei decotti o sotto forma di collirio: per il trattamento delle irritazioni degli occhi e delle palpebre, delle congiuntiviti (da qui il suo nome “occhi di cielo”) e per combattere le infiammazioni della pelle e delle mucose. Far bollire a fuoco dolce per 5 minuti da 20 a 40 g. di capolini interi per litro d’acqua. Questo decotto può essere utilizzato anche per fare gargarismi in caso di infiammazioni della gola o di raucedini. Un’altra preparazione consiste nel portare a ebollizione 10 g. di fiori di fiordaliso in 250 ml. di acqua e poi lasciarli in infusione per 15 minuti. Questo decotto si utilizza tiepido, con garze o impacchi agli occhi, tre volte al giorno fino a completa guarigione.
- In tisana o in infusione: per favorire la digestione. Mettere da 3 a 4 g. di fiori secchi in una tazza di acqua bollente. Consumarne due tazze al giorno per contrastare raffreddori persistenti, bronchiti o infiammazioni della gola. Assunto dopo i pasti funziona da depurativo o diuretico e combatte contro i disturbi gastrici.
- Nei bagni: per alleviare e trattare le piaghe ulcerose.
- Nella birra: si utilizzano le foglie per alleviare i dolori reumatici. Far macerare per 8-15 giorni 25 g. di fiori in un litro di birra. Berne un bicchiere prima dei pasti in caso di attacco acuto. Questo preparato si utilizza contro la gotta, le coliche nefritiche e la ritenzione idrica.
- Nelle lozioni per rassodare, tonificare e rinfrescare l’epidermide: 1/3 di acqua distillata di fiordaliso, 1/3 di acqua distillata di rose, 1/3 di acqua distillata di hamamelis.
- In polvere: i semi fungono da leggero lassativo per i bambini. 2 g. di semi di fiordaliso in polvere in un cucchiaio di miele. Da assumere al mattino a digiuno per ottenere un effetto lassativo. In caso di ittero, assumere 4 g. di semi in polvere mescolati a del miele, una volta al giorno per quattro giorni.

Precauzioni d’impiego del fiordaliso

Se utilizzato nelle dosi terapeutiche indicate, per il fiordaliso non vi sono precauzioni particolari. Tuttavia, si raccomanda di consultare un medico o un farmacista, in particolare per le preparazioni fatte in casa. Inoltre, è preferibile meglio raccogliere i fiori subito dopo la fioritura. Questi vanno strappati uno a uno, messi a essiccare in uno strato sottile all’ombra e in una stanza ben aerata. Una volta seccati, i fiori si conservano in un posto secco e al buio.

Controindicazioni
Nessuna controindicazione conosciuta

Effetti indesiderati
Nessun effetto indesiderato conosciuto.

Interazioni con piante medicinali o integratori
Nessuna interazione riscontrata.

Interazioni con medicinali
Nessuna interazione conosciuta.

Il parere del medico

Benefici riconosciuti
Le tisane e gli infusi di fiordaliso favoriscono la digestione e hanno una funzione diuretica riconosciuta. Usato esternamente, il fiordaliso consente di curare le congiuntiviti e di dare sollievo agli occhi e alle palpebre, quest’ultimo utilizzo, tuttavia, appartiene ormai alla tradizione del sapere empirico. I petali hanno una leggera azione energetica e stimolante, i semi, invece, fungono da leggero lassativo nel bambino. Le foglie si utilizzano per dare sollievo ai dolori reumatici.

Avvertenza
Per ottenere la massima efficacia senza correre rischi, si consiglia vivamente di consumare preparazioni confezionate e standardizzate, nelle dosi raccomandate. Per le preparazioni casalinghe è meglio rispettare le quantità indicate. In ogni caso, è preferibile consultare prima un medico o un farmacista.

La ricerca sul fiordaliso

Attualmente non è in corso nessuna ricerca ufficiale sul fiordaliso. Questa pianta è spesso considerata un’erba cattiva e fa ormai parte delle piante messicole con la tendenza a scomparire. Le ricerche sul fiordaliso riguardano oggi soprattutto la cosmetica.

Commenta
23/06/2015

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Semplice mal di testa o emicrania?

Test salute

Quiz - Mal di testa o emicrania?

BMI calcolo
Calcola la tua massa grassa
Calcola la tuo peso ideale