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La fitoterapia: una soluzione naturale contro i disturbi digestivi

Basata sull’utilizzo dei principi attivi contenuti nelle piante, la fitoterapia può alleviare vari disturbi. Si rivela particolarmente efficace contro i disturbi digestivi. Breve panoramica insieme al Dott. Eric Lorrain, medico generalista, fitoterapista e presidente dell’Istituto Europeo delle Sostanze Vegetali(IESV) a Grenoble.

Fitoterapia e disturbi digestivi
© Getty Images

A ogni disturbo digestivo, il suo rimedio fitoterapico

Uno dei vantaggi della fisioterapia è che consente un approccio personalizzato al paziente”, esordisce il Dott. Lorrain. “È possibile utilizzare molte piante in modo combinato, modularne le proporzioni e adeguare così il trattamento al paziente, al contrario dell’allopatia, più standardizzata”. La maggior parte delle volte, infatti, la fitoterapia viene prescritta sotto forma di preparato galenico magistrale, realizzato dal farmacista, a partire da estratti di piante fresche e seguendo la prescrizione sulla ricetta. Come precisa il Dott. Lorrain, “per un problema di semplice diarrea, per esempio,è possibile rivolgersi al proprio farmacista che sarà in grado di consigliare il trattamento adatto. In altri casi, invece, è preferibile consultare un medico”.

La fitoterapia è particolarmente efficace in risposta ai più comuni disturbi digestivi.

- Per idolori di stomaco, come il reflusso gastroesofageo o la dispepsia, il medico consiglia la genziana per la sua azione digestiva, associata all’estratto di melissa, una pianta antispasmodica e antiulcerosa.

- I disturbi intestinali e la gastrite saranno alleviati dalla liquirizia e dalla curcuma per i loro effetti antinfiammatori e antiacidi. Queste due piante, associate alle foglie di carciofo, permettono inoltre di regolare il flusso biliare.

- In alcune epatiti virali, il desmodium può essere associato al trattamento allopatico per via del suo effetto epatoprotettivo e rigenerante sul fegato.

- Le costipazioni saranno trattate con foglie di carciofo, tarassaco e curcuma, che migliorano il transito senza irritare l’intestino. Le foglie di noce saranno invece utili in caso di diarrea, svolgendo un’azione antisettica intestinale.

- Infine, il castagno d’India e l’hamamelis, grazie alle loro proprietà venotoniche,decongestionanti e cicatrizzanti, allevieranno i dolori emorroidali.

Fitoterapia e disturbo digestivo: la posologia

L’assunzione di un preparato di fitoterapia si determina in base all’effetto ricercato. Si parla di“dose di carico”per curare rapidamente i sintomi, di“dose d’attacco” per un trattamento a breve termine e di“dose di mantenimento” per un trattamento a lungo termine.

Il Dott. Lorrain definisce questi tre tipi di posologia facendo l’esempio di un disturbo del transito intestinale:

- Se si tratta di una gastroenterite e si desidera curare rapidamente i sintomi, la dose di carico sarà di 10 ml (2 cucchiaini) di preparazione magistrale, tre volte al giorno per 2 o 3 giorni.

- Per una colica, la dose d’attacco sarà di 10 ml, due volte al giorno, per 10-15 giorni.

- Per una colonpatia funzionale, l’assunzione sarà a lungo termine, con una dose di mantenimento di 5 ml (un cucchiaino), due volte al giorno, per diversi mesi.

Donne incinte e bambini: una fitoterapia adatta a loro

Le proprietà naturali delle piante fanno sì che la fitoterapia possa essere adattata alle donne incinte e ai bambini.

In gravidanza possono essere prescritte “la fumaria e la melissa per lottare contro le nausee e il vomito del primo trimestre”, spiega Eric Lorrain. Naturalmente, anche se si tratta di rimedi naturali, la prescrizione del medico o il consiglio di un farmacista rimangono fondamentali.

Per quanto riguarda i bambini, le dosi saranno regolate in base al loro peso. Il Dott. Lorrain stima la dose a 1-2 ml per 10 kg, con assunzione di tre volte al giorno per la dose di carico, due volte al giorno per un trattamento d’attacco, e una volta al giorno nell’ambito di una cura di mantenimento. “La passiflora e la melissa calmano efficacemente le coliche del lattante e possono essere somministrate senza rischi”, conclude l’esperto.

 

di Sihem Boultif

Fonti:

1. Sito dell’Istituto Europeo delle Sostanze Vegetali

2. Intervista al Dott. Eric Lorrain, medico generalista fitoterapista, autore del libro“Cent questions sur la phytothérapie” (“Cento domande sulla fitoterapia”), Editions La Boétie, 2013.

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28/07/2014

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