Home  
  
  
    Fucus
Cerca

Fitoterapia
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Fucus

Il fucus vesiculosus è un’alga bruna utilizzata già all’epoca dei Romani per alleviare i dolori articolari. Oggi questa pianta si utilizza per curare molti disturbi che vanno dall’obesità alle infiammazioni, passando per la pelle secca e per lo sviluppo fisico e mentale

Fucus
© Getty Images

Tutti i nomi del fucus

Nome scientifico: Fucus vesiculosus
Nomi comuni: fucus, fucus vesiculosus, quercia marina
Nomi inglesi: bladder wrack, black tang, rockweed, bladder fucus, sea oak, black tany, cut weed, dyers fucus, red fucus, rock wrack
Classificazione botanica: famiglia delle fucaceae (Fucaceae)
Forme e preparati: capsule, compresse, scaglie, tinture madri, fucus estratto secco, fucus fresco

Proprietà terapeutiche del fucus

Uso interno
Lassativo; favorisce la digestione e il transito intestinale in genere; colma eventuali carenze; stimola la tiroide; spezzafame grazie al suo effetto amplificatore di sazietà; antiobesità; antinfiammatorio.

Utilizzo esterno
Distende i muscoli; antinfiammatorio; emolliente.

Indicazioni terapeutiche

Indicazioni terapeutiche abituali
Perdita di peso favorita dalla ricchezza di fibre e da una rapida sensazione di sazietà: grazie alla struttura mucillaginosa dei talli del fucus, la sensazione di pienezza gastrica è molto veloce. I talli si reidratano rapidamente e il loro volume aumenta notevolmente per avere un effetto spezzafame meccanico. Il forte tenore in iodio agisce da “bruciagrassi”. Combatte l’acidità gastrica e i bruciori di stomaco; contrasta la costipazione con un effetto lassativo; migliora l’aspetto di unghie, capelli e pelle; trattamento dei problemi tiroidei; trattamento delle carenze di vitamine e oligoelementi (re-mineralizzazione del corpo); stimolazione della tiroide.

Altre indicazioni terapeutiche dimostrate
Arteriosclerosi; ipertensione arteriosa, adenopatie; trattamento delle distorsioni e sollievo per le articolazioni infiammate; astenia, stanchezza; antinfiammatorio; emolliente; sollievo per i dolori reumatici e dovuti all’artrite reumatoide; indicato per problemi dermatologici come la psoriasi.

Tutti i segreti del fucus

Storia dell’utilizzo del fucus
Già gli antichi Romani utilizzavano il fucus per alleviare i dolori articolari tramite l’applicazione di impacchi. Si trova menzionato già tra gli scritti di Plinio il Vecchio. Nel XVIII secolo, il fucus viene utilizzato per curare diverse malattie della pelle e le crisi di asma. A partire dal XIX secolo, si utilizza per curare il gozzo e i problemi di tiroide.

Descrizione botanica del fucus
Il fucus è un’alga bruna che si trova nel mare del Nord, nel mar Baltico, nell’oceano Atlantico e nell’oceano Pacifico. Quest’alga bruna olivastra possiede vescicole chiare luccicanti che le consentono di fluttuare aggrappandosi al sostrato grazie a un rampone. Le sue fronde possono raggiungere dai 20 ai 100 cm di lunghezza per 2 cm di larghezza. Quest’alga ha un forte odore iodato.

Composizione del fucus

Parti utilizzate
In fitoterapia si utilizza il tallo essiccato. Il tallo è l’apparato vegetativo dell’alga.

Principi attivi
Iodio; polifenoli (attività antibiotica); polisaccaridi e mucillaggini (acido alginico, fucoidina, laminarina, fucani, fucosi, acidi uronici, zuccheri neutri). Oligoelementi: rame, zinco, selenio, calcio, magnesio, potassio, sodio, zolfo, silicio, ferro. Proteine: tutti gli aminoacidi. Vitamine: acido folico, vitamina C e B.

Uso e posologia del fucus

Dosaggio
L’uso del fucus da solo in infusione va evitato, mentre il tallo entra nella composizione di numerose specialità farmaceutiche e nelle tisane. Se il trattamento non oltrepassa la durata di un mese, le dosi possono essere leggermente aumentate. Tuttavia, poiché l’apporto giornaliero di iodio va limitato, si raccomanda di non assumere più di 250 mg di polvere di fucus al giorno per periodi di lunga durata. Queste raccomandazioni valgono anche per le altre forme di preparazioni.
- Polvere (da diluire): da 100 a 250 mg al giorno.
- Per via orale (per combattere l’obesità e il gozzo): decotto di 2 g ogni litro d’acqua per cinque minuti. Consumare un litro al giorno.
- Come estratto acqueo: da 0,50 a 2 g al giorno.
- Tintura madre: come lassativo, per contrastare l’obesità e colmare carenze: da 20 a 50 gocce al giorno. In caso di trattamento prolungato nel tempo, è preferibile non superare i 120 microgrammi di iodio al giorno, ovvero da 120 a 240 mg di fucus in polvere.
- Estratto fluido: da 5 a 15 gocce al giorno.
Seguire due cure di tre mesi all’anno per il trattamento delle carenze da iodio o per il gozzo molle.

Le precauzioni d’uso del fucus
Un consumo regolare e di lunga durata del fucus può comportare un apporto eccessivo di iodio. Il consumo occasionale di fucus fresco apporta i nutrienti indispensabili all’organismo.

Le controindicazioni
Un sovradosaggio sul medio o lungo termine può provocare un eccesso di iodio e ipotiroidismo o ipertiroidismo. Il fucus è quindi generalmente sconsigliato alle persone che hanno problemi di tiroide. Le alghe possono essere cariche di metalli pesanti, ecco perché si sconsiglia il fucus ai bambini e alle donne incinte o che allattano. Impacchi e cataplasmi non devono essere utilizzati in presenza di piaghe o dermatosi gocciolanti. Il fucus è inoltre controindicato in caso di tachicardie, di angina (angina pectoris), di ipersensibilità allo iodio.

Effetti indesiderati
Un consumo prolungato di fucus può provocare un’ipersensibilità o un ipertiroidismo con palpitazioni, stress, insonnia. Assumere troppo iodio può a sua volta provocare lesioni della pelle, sviluppo di acne, salivazione abbondante o irritazioni gastriche. Per periodi prolungati, si raccomanda di non superare i 150 microgrammi di iodio al giorno.

Interazioni con altre piante medicinali o integratori
Nessuna interazione riscontrata con altre piante medicinali o integratori. Il fucus può essere associato senza rischi con la vite rossa per trattare problemi di circolazione; con del tè verde o con lo spincervino per favorire l’eliminazione delle tossine e nell’ambito di una dieta dimagrante; insieme alla regina dei prati allevia i dolori reumatici; con la liquirizia e l’ortica per trattare squilibri ormonali.

Interazioni con farmaci
Gli estratti di fucus non devono essere assunti insieme ai farmaci che curano l’ipoglicemia o il diabete, né insieme a qualunque farmaco con azione sul tasso di zucchero nel sangue, perché quest’alga può provocare una diminuzione dei tassi di zucchero nel sangue.
Il fucus non va assunto se si segue una cura contro l’ipertiroidismo perché lo iodio presente in forte quantità influisce sulla tiroide. Il fucus può diminuire la velocità di coagulo. Non va quindi assunto insieme ai farmaci anticoagulanti.

Parere medico

Benefici riconosciuti
Il fucus è un vero e proprio spezzafame che provoca un rapido senso di sazietà evitando le carenze e la sensazione di stanchezza. Agisce anche sul transito intestinale.

Avvertenza
Le alghe in commercio sotto diverse forme (compresse, bevande, fiale) vengono dosate in modo diverso in base alle preparazioni. Meglio verificare con attenzione cosa c’è scritto sull’etichetta.

La ricerca sul fucus
Alcune ricerche recenti hanno dimostrato l’efficacia del fucus come uso esterno nel combattere i problemi della pelle e in particolare le psoriasi. Il suo potere è dimostrato anche, sempre come uso esterno, nel trattamento della cellulite e per alleviare i dolori legati ai reumatismi.

Commenta
22/08/2014

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Semplice mal di testa o emicrania?

Test salute

Quiz - Mal di testa o emicrania?

BMI calcolo
Calcola la tua massa grassa
Calcola la tuo peso ideale