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Il ginseng

Pianta dalle innumerevoli proprietà medicinali, da secoli il ginseng trova impiego nel trattamento di diverse malattie. Oggi il ginseng è sempre apprezzato per le sue proprietà energizzanti, afrodisiache, stimolatrici del sistema immunitario ed equilibranti. Le azioni del ginseng rosso, sottoposto a procedimento con vapore ed essiccato, sono leggermente diverse da quelle del ginseng bianco, semplicemente essiccato.

Ginseng
© Getty Images

Tutti i nomi del ginseng

Nome scientifico: Panax ginseng
Nome comune: ginseng
Nomi inglesi: ginseng, panax schinseng, Korean ginseng
Classificazione botanica: famiglia delle Araliacee (Araliaceae)
Forme e preparati: polveri, decotti, oli essenziali, oli per massaggi, capsule, fiale, bevande toniche

Proprietà terapeutiche del ginseng

Uso interno
Pianta tonificante per eccellenza, il ginseng migliora le capacità fisiche e mentali in soggetti indeboliti, stressati, astenici o convalescenti. Per le persone che soffrono di alterazione della libido o di impotenza sessuale, il ginseng, afrodisiaco, si rivela davvero molto utile. Somministrato per via orale, questa pianta officinale svolge anche la funzione di antinfiammatorio, antiossidante, stimolante della funzione cerebrale, anabolizzante e immunostimolante.

Uso esterno
L'olio ottenuto dalla macerazione delle radici del ginseng può essere utilizzato per i massaggi, curare gli stati influenzali e tonificare i muscoli.

Indicazioni terapeutiche

Indicazioni terapeutiche abituali
Il ginseng è principalmente raccomandato per stimolare la virilità, migliorare la resistenza fisica e le prestazioni intellettive, combattere la depressione, curare i disturbi digestivi e rafforzare il sistema immunitario. Questa pianta medicinale è anche un ottimo coadiuvante nel trattamento di diverse patologie, come problemi cardiovascolari, diabete, ipercolesterolemia, malattie neurovegetative, nonché disturbi che riguardano le funzioni cognitive.

Altre indicazioni terapeutiche dimostrate

Studi clinici hanno anche dimostrato le azioni positive del ginseng su alcune forme tumorali, in particolare il tumore alle ovaie. Questo rimedio naturale, come integrazione a un trattamento tradizionale, consente di inibire la propagazione delle cellule cancerose e di prevenire la formazione di metastasi, grazie alla presenza di ginsenosidi Rb2 e Rg3. Secondo gli esperimenti condotti in diversi anni, questa pianta officinale contribuisce anche a rallentare lo sviluppo del virus dell'HIV e a migliorare lo stato di salute dei pazienti vittime di ostruzione polmonare cronica, stimolando il sistema immunitario.

Storia dell'utilizzo del ginseng in fitoterapia

I primi impieghi del ginseng, come rimedio naturale, risalgono a oltre 4.000 anni prima della nostra era. In origine, in Cina e in Corea del Nord, i grandi signori feudali, gli imperatori e le loro guardie usufruivano dei suoi benefici terapeutici. Nella medicina tradizionale cinese, il ginseng è noto per guarire tutti i dolori, irrobustire l'organismo e per aiutare a proteggersi da qualsiasi malattia. Tuttavia, la pianta ha conosciuto lo stesso successo nei paesi occidentali solo a partire dal XVIII secolo, dove viene impiegata come afrodisiaco, ricostituente e stimolante dei nervi.

Descrizione botanica del ginseng

Il ginseng è una pianta perenne di piccole dimensioni, con un'altezza compresa tra i 30 e i 50 cm. Si tratta di una pianta facilmente riconoscibile grazie alle sue foglie, i cui lobi hanno una disposizione palmata. I fiori biancastri, raggruppati a ombrello, formano piccole bacche rosse uniseminali o biseminali durante la fruttificazione. Il potere di questa pianta officinale è concentrato nelle radici tuberizzate, le cui dimensioni aumentano con l'età. In particolare, sono i ginseng di oltre 5 anni a trovare impiego in fitoterapia.

Composizione del ginseng

Parti utilizzate
In fitoterapia vengono utilizzate le radici del ginseng.

Principi attivi
I ricchi principi attivi del ginseng lo rendono una pianta dalle innumerevoli proprietà terapeutiche. Le sue radici racchiudono ginsenosidi (chiamati anche panaxosidi), eterosidi di triperteni tetraciclici, protopanaxadiolo, saponosidi, olio essenziale di monoterpeni, acidi grassi, polisaccaridi e steroli. Questa pianta contiene anche diversi minerali e amminoacidi. Sono inoltre presenti vitamine B, C, E e svariati oligoelementi, come lo zinco, l'alluminio, l'arsenico, il ferro, il magnesio, il rame, il potassio, il fosforo, il calcio, il silicio, il manganese e il cobalto.

Uso e posologia del ginseng

Dosaggio
Il consumo giornaliero di ginseng deve limitarsi a 2 g per risultare contemporaneamente efficace e innocuo. Il dosaggio minimo è di 800 mg. La quantità da assumere varia in funzione del problema da trattare e dello stato di salute del paziente.
- Per preparare un infuso, è sufficiente aggiungere da 3 a 5 fette di ginseng in 3 tazze di acqua e portare il preparato a ebollizione utilizzando un recipiente in ceramica. Il decotto va assunto una mezz'ora prima di uno dei pasti principali.
- Le capsule vanno assunte con un bicchiere di abbondante acqua, la mattina e a mezzogiorno, alcuni minuti prima del pasto.
- Gli estratti liquidi (olio essenziale e fiale) vanno assunti al mattino a digiuno e a metà giornata.

Precauzioni d'uso del ginseng
È consigliabile assumere il ginseng senza additivi complementari per approfittare delle sue proprietà, evitando interazioni negative con altre piante officinali. I pazienti diabetici che soffrono di ipertensione arteriosa o che devono sottoporsi a esami del sangue per il dosaggio del tasso di digossina sono tenuti a segnalare l'assunzione di ginseng al loro medico curante.

Controindicazioni
Questo rimedio va vietato ai pazienti che soffrono di problemi cardiaci, alle donne in gravidanza e a quelle che allattano.

Effetti indesiderati
Il consumo eccessivo di ginseng può causare palpitazioni cardiache, ipertensione arteriosa, diarrea mattutina, insonnia o ginecomastia (NdR un abnorme sviluppo del tessuto mammario nel maschio).

Interazioni con piante medicinali o integratori alimentari
È sconsigliato assumere del ginseng in associazione ad altre piante officinali con effetto stimolante, come il tè, il guaranà e il caffè.

Interazioni con i farmaci
Questa pianta interagisce con alcuni farmaci (come gli anticoagulanti e i neurolettici) riducendone l'azione.

Parere medico

Benefici noti
Le proprietà tonificanti e afrodisiache del ginseng sono tradizionalmente note. Grazie al suo tenore di ginsenosidi, il ginseng, infatti, può essere utilizzato per risolvere i problemi di impotenza sessuale e frigidità. Sono gli stessi principi attivi che conferiscono alle radici la capacità di stimolare le difese immunitarie per prevenire meglio le diverse malattie e rallentare lo sviluppo di virus e microbi.

Avvertenza
Anche se il ginseng non presenta alcuna tossicità, si raccomanda di non prolungare mai il trattamento oltre tre mesi consecutivi. Per le cure di lunga durata, è necessaria un'interruzione di sette giorni ogni due o tre settimane. È inoltre fondamentale rispettare le dosi consigliate per evitare gli effetti collaterali.

La ricerca sul ginseng
Gli ultimi studi condotti sul ginseng riguardavano la sua azione sulla memoria. Un campione di persone anziane con disturbi della memoria è stato oggetto di un esperimento: una parte di questo gruppo assumeva tutti i giorni una certa quantità di ginseng, e un'altra un placebo. È stato registrato un miglioramento significativo delle facoltà mnemoniche e cognitive nelle persone che consumavano ginseng. L'effetto del ginseng sul tasso di glicemia nel sangue è stato anche oggetto di un esperimento. Secondo i risultati dello studio, questa pianta officinale svolgerebbe un ruolo positivo nei pazienti diabetici non insulinodipendenti.

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24/09/2014

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