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Goji

Il goji, bacca di goji o bacca del licio comune, proviene dalla Cina in cui trova largo impiego da diversi millenni in virtù delle sue proprietà medicinali. Stimola l'energia vitale ed è una fonte di antiossisanti e vitamine. Rafforza il sistema immunitario, combatte gli stati di affaticamento fisico e l'invecchiamento cellulare.

Goji
© Getty Images

Tutti i nomi del goji

Nome scientifico: Lycium barbarum
Nomi comuni: goji, bacca di goji, bacca del licio comune, licio di Barbaria, pianta della felicità, frutto del sorriso, frutto dell'eterna giovinezza
Nomi inglesi: goji, goji berry, wolfberry
Classificazione botanica: famiglia delle Solanacee (Solanaceae)
Diverse forme e preparati: bacche essiccate, infusi, polveri, succhi di frutta, capsule, tinture

Proprietà terapeutiche del goji

Uso interno
Regolazione del sistema immunitario. Prevenzione delle complicanze cardiovascolari. Proprietà antinfiammatorie; anti-invecchiamento cellulare; favorisce l'ossigenazione delle cellule. Protezione epatica. Azione antitumorale. Regolazione della glicemia, anticolesterolo. Regolazione della pressione arteriosa. Antiossidante. Prevenzione dei disturbi oculari.

Uso esterno
Nessun uso esterno.

Indicazioni terapeutiche

Indicazioni terapeutiche abituali
Antiossidante. Rafforzamento delle difese immunitarie grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e all'ossigenazione delle cellule: stanchezza, ipertensione. Prevenzione dei disturbi oculari e protezione delle cellule della retina. Regolazione della pressione arteriosa (ipertensione). Abbassamento del tasso di colesterolo e di zuccheri nel sangue: effetti ipoglicemizzanti e ipolipemizzanti. Miglioramento dell'assimilazione del calcio. Protezione epatica. Limitazione dello sviluppo di tumori e neutralizzazione degli effetti associati a trattamento chemioterapico.

Altre indicazioni terapeutiche dimostrate
Stimolazione delle capacità di adattamento della pelle al freddo e alla siccità, effetto protettivo dai raggi ultravioletti. Effetto antibatterico. Effetto antidiabetico (essenzialmente per il diabete di tipo 2).

Storia dell'utilizzo del goji in fitoterapia

Le bacche di goji vengono utilizzate da circa tremila anni prima della nostra era, in Cina, in Corea, in Giappone, in Vietnam, in Thailandia e in Tibet. Tuttavia, le bacche di goji hanno iniziato a essere utilizzate in Occidente solo dagli anni '90. In Asia era noto per le sue proprietà antiossidanti. Veniva prescritto dai medici taoisti per accedere all'immortalità terrena. Le medicine tradizionali cinese, tibetana e ayurvedica ne raccomandano l'utilizzo in virtù dell'azione che svolge sul fegato, sulla vista, sul sistema immunitario e sull'apparato cardiovascolare.

Descrizione botanica del goji

Le bacche di goji crescono su un arbusto rampicante sempreverde o deciduo, il licio comune, che in coltivazione può raggiungere le dimensioni di un piccolo albero, alto fino a due metri, con un diametro di un metro circa. Rami e stipiti hanno superficie glabra e sono dotati generalmente di spine, la corteccia può presentare striature rossastre. Le foglie sono solitarie, più raramente fascicolate, con lamina di forma lanceolata o ellittica, lunghe 2-3 cm e larghe appena 3-6 mm. I fiori sono disposti in infiorescenze. Il fiore, che compare nel mese di marzo, ha la corolla di colore da bianco a porpora, imbutiforme lunga 8-10 mm suddivisa in lobi lunghi 5-6 mm. Il frutto è una piccola bacca di forma oblunga o ovoidale lunga 2 cm e larga 1 cm che può variare dal rosso all’arancio. I semi contenuti sono più di 15, di colore marrone-giallastro, lunghi circa 2 mm. La maturazione avviene in ottobre.

Composizione del goji

Parti utilizzate
I frutti o le bacche essiccate.

Principi attivi.
Il goji contiene: 18 diversi amminoacidi di cui otto essenziali, come il triptofano, l'isoleucine; 21 oligoelementi e minerali (zinco, ferro, rame, selenio, fosforo, calcio, germanio, ecc.); flavonoidi; acidi fenolici; beta-sitosteroli (azione antinfiammatoria); polisaccaridi (ramnosio, xilosio, mannosio, arabinosio, galattosio, beta-carotene, zeaxantina); vitamine (C, B1, B2, B6, E...).

Uso e posologia del goji

Dosaggio
Nella maggior parte dei casi, le bacche di goji vengono consumate essiccate, ma è anche possibile consumarle fresche o come succo di frutta.
- In caso di trattamento, si raccomanda di consumare da 10 a 20 g di bacche essiccate al giorno. È possibile prolungare il consumo giornaliero per un periodo di trenta giorni. Le bacche possono essere consumate crude o cotte, come integrazione ai cereali del mattino. In commercio sono disponibili capsule con un dosaggio di 600 mg.
- Utilizzato per rafforzare il sistema immunitario, il goji aiuta anche a contrastare lo sviluppo di tumori o la degenerescenza cellulare. Si raccomanda di consumare tra i 10 e i 20 g di bacche di goji al giorno, aumentando gradualmente la quantità.

- Durante un trattamento di chemioterapia, il consumo di bacche di goji consente di alleviare il dolore e limitare gli effetti collaterali della terapia, favorendo l'aumento dei globuli bianchi.
- Come cura per combattere la stanchezza cronica o passeggera, aumentare la resistenza e favorire l'ossigenazione del sangue, è possibile consumare una quindicina di bacche essiccate al giorno.
- A scopo preventivo e come protezione contro le malattie cardiovascolari, per migliorare l'equilibrio, la pressione arteriosa e ridurre la presenza di zuccheri nel sangue, per abbassare il tasso di colesterolo o migliorare l'assimilazione del calcio, è possibile consumare fino a 35 frutti essiccati al giorno.
- Le prescrizioni sono identiche per conciliare un sonno ristoratore e combattere l'insonnia, migliorare la visione e proteggere gli occhi da diverse malattie.
- Quando si assumono le bacche di goji durante una malattia, è possibile raggiungere gradualmente un consumo giornaliero compreso tra i 70 e gli 80 frutti essiccati. Il gusto leggermente zuccherato delle bacche di goji è gradevole e ne facilita quindi il consumo.

Precauzioni d'uso del goji
Poiché le bacche di goji sono particolarmente stimolanti, se ne sconsiglia il consumo a fine giornata.

Controindicazioni
Poiché le bacche di goji esercitano un'azione stimolante sull'utero, non devono essere consumate dalle donne in gravidanza o durante l'allattamento. Neppure i bambini di età inferiore ai 7 anni devono consumare le bacche di goji, e tanto meno i soggetti allergici agli alimenti della famiglia delle solanacee (famiglia di alimenti che include pomodori, patate, melanzane, peperoni). Il goji è sconsigliato anche alle persone che seguono un trattamento anticoagulante.

Effetti indesiderati
In rari casi, il consumo di bacche di goji può causare nausea, mal di testa, leggera costipazione o mal di stomaco. Si tratta spesso di effetti passeggeri, che si presentano all'inizio della cura, e sono il segno dell'eliminazione dei rifiuti metabolici e delle tossine dall'organismo. Si raccomanda quindi di ridurre il consumo giornaliero per poi aumentarlo gradualmente.

Interazioni con piante medicinali o integratori alimentari
Il goji può essere associato senza rischi con altre piante come il ginseng (per infondere energia), la rodiola (per l'equilibrio del sistema nervoso, il sonno e l'apparato cardiovascolare), la curcuma (potente antiossidante e antinfiammatorio).

Interazioni con i farmaci

Le bacche di goji non vanno assunte in concomitanza con una terapia a base di farmaci anticoagulanti.

Parere medico

Benefici noti
Il goji favorisce la buona salute generale, rafforza il sistema immunitario e permette di colmare diverse carenze. Regola la pressione arteriosa e svolge un'azione benefica anche su reni e fegato. Protegge gli occhi. Le sue proprietà sono efficaci a medio termine e viene utilizzato in cicli di trattamenti. Svolge un'azione efficace su problemi cronici come tosse, stanchezza, cattiva digestione...

Avvertenza
Anche se è possibile consumare le bacche di goji come cura regolare durante tutto l'anno, la loro assunzione non sostituisce un trattamento farmacologico. Occorre quindi considerarle come un integratore e non interrompere il trattamento farmacologico nel caso in cui sia in corso. Le bacche di goji consentono di migliorare l'efficacia di un trattamento, ma il loro consumo non lo sostituisce.

La ricerca sul goji
Gli studi sul goji sono particolarmente attivi a partire dagli anni '90. Attraverso le ricerche è stato possibile dimostrare la presenza di polisaccaridi, che paiono essere esclusivi del goji. Diverse sperimentazioni in vivo e in vitro hanno dimostrato gli effetti antiossidanti, il rafforzamento del sistema immunitario, gli effetti ipoglicemizzanti e ipolipemizzanti, oltre che un effetto contro la sterilità.

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19/12/2014

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