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Il mirtillo rosso

Disinfettante delle vie urinarie, il mirtillo rosso, chiamato anche cranberry, si può utilizzare in caso di disturbi nella minzione o come semplice prevenzione in quanto inibisce lo sviluppo dei germi patogeni. Molto ricco di vitamina C, possiede anche virtù antiossidanti.

Il mirtillo rosso
© Getty Images

Tutti i nomi del mirtillo rosso

Nome scientifico: Vaccinum macrocarpon
Nomi comuni: mirtillo rosso (mirtillo a grandi frutti)
Nome inglese: cranberry
Classificazione botanica: pianta della famiglia delle ericacee (Ericaceae)
Forme e preparazioni: frutti freschi, frutti secchi, succhi di frutta, pastiglie con polvere di frutti, pastiglie di estratti titolati

Proprietà medicinali del mirtillo rosso

Uso interno
Effetto preventivo o curativo nei casi di cistite. Aiuta a combattere i batteri e i germi responsabili delle infezioni urinarie (come l’Escherichia coli, per esempio). Contribuisce alla pulizia e alla depurazione del sistema renale. Rinforza le difese immunitarie.

Uso esterno
Nessuno.

Indicazioni terapeutiche abituali
Cistiti e infezioni urinarie, in sinergia con l’erica.

Altre indicazioni terapeutiche
Stimola l’evacuazione, antiossidante, effetto anti-età.

Storia dell’utilizzo del mirtillo rosso in fitoterapia

L’utilizzo medicinale e culinario delle bacche di mirtillo rosso ha inizio presso gli indiani d’America che lo chiamavano atoka. I frutti erano utilizzati in numerosi piatti, a tal punto da far parte del cibo di base di questa popolazione. In parallelo gli indiani d’America utilizzavano il mirtillo rosso anche per fini terapeutici, come polvere disinfettante e cicatrizzante. Avevano inoltre scoperto le sue proprietà disinfettanti delle vie urinarie.
Gli europei scoprirono le bacche di cranberry quando arrivarono in America. Durante le grandi scoperte, il mirtillo rosso, ricco di vitamina C, fu utilizzato per lottare contro lo scorbuto, a bordo delle navi che attraversavano l’Atlantico. A partire dal XIX secolo, alcuni botanici inglesi e americani iniziarono a coltivare il mirtillo rosso. Dal 1920, negli Stati Uniti, questa pianta iniziò a essere prescritta dai medici per combattere le infezioni urinarie.
I principi attivi del mirtillo rosso, tuttavia, furono studiati solo negli anni ‘80, epoca in cui gli scienziati scoprirono sostanze che modificavano la composizione dell’urina, al punto da impedire le invasioni di batteri come quella dell’Escherichia coli. Il mirtillo rosso è utilizzato ancora oggi per ridurre il ricorso agli antibiotici in caso di infezioni croniche o recidivanti.

Descrizione botanica del mirtillo rosso

Il mirtillo rosso è una pianta rossa, chiamata “cranberry” nei paesi anglofoni, dove è molto apprezzata e ben più nota che in Italia. Appartiene alla famiglia botanica delle ericacee e assomiglia al mirtillo nero (Vaccinium myrtillus). Le piante di mirtillo rosso si presentano come piccoli arbusti alti 30 cm., rampicanti, che crescono principalmente nelle paludi del nord degli Stati Uniti. In altre parole, il mirtillo rosso è una pianta che apprezza i suoli umidi e acidi. Si tratta di un piccolo cespuglio dalle foglie verde scuro brillante che in inverno diventa rosso scuro. La fioritura (piccoli fiori rosa) avviene alla fine della primavera e in estate, i frutti si raccolgono in autunno. Le bacche di cranberry sono rosse e hanno un diametro di circa 2 cm.

Composizione del mirtillo rosso americano

Parti utilizzate
I frutti freschi o il succo, sotto forma di confetture o gelatine.

Principi attivi
Oltre ai glucidi semplici (glucosio, fruttosio, saccarosio e D-mannosio), e a una serie di acidi (benzoico, citrico, malico,chinico, fenolico, idrossicinamico, organico), il mirtillo americano contiene vitamina C, antocianosidi, flavonoidi e numerosi tannini (proantocianidoli, epicatecoli e polimeri, tra cui varie forme di epicatechina).

Utilizzo e posologia del mirtillo rosso

Dosaggio
Oggi si possono trovare bacche di mirtillo rosso sia fresche che secche. Per essere precisi, queste preparazioni non sono veri e propri farmaci di fitoterapia, quanto piuttosto alimenti per la “forma”. Si possono sgranocchiare bacche secche di mirtillo in inverno, per stimolare l’energia del sistema immunitario, così come si spilucca qualche acino di uva passa. Il succo resta una delle preparazioni più consumate, che si tratti di succo concentrato o di cocktail più diluiti (mescolati ad acqua e zucchero). Le pastiglie e le capsule contengono o succo di frutta disidratato, o polvere di bacca. Per l’effetto diuretico del mirtillo, è preferibile accompagnare le pastiglie con molta acqua. Alcune preparazioni sono più concentrate, si tratta degli estratti titolati.
- Contro le infezioni urinarie occorre bere tra i 250 ml. e i 500 ml. al giorno di cocktail di mirtillo, oppure da 80 a 160 ml. di succo puro.
- La dose quotidiana di estratti di pianta (capsule o pastiglie) è di 300-400 mg. al giorno.

Precauzioni d’impiego del mirtillo

Il mirtillo e il suo succo, che si presenta come un concentrato delle componenti della pianta, sono ricchi di flavonoidi e acidi fenolici. Sono quindi possibili interazioni con gli anticoagulanti.

Controindicazioni
In caso di assunzione di anticoagulanti si raccomanda di consultare il proprio medico, in quanto il mirtillo potrebbe aumentare l’effetto dei farmaci. Debole rischio di emorragia.

Effetti indesiderati
Diarrea (se si assume un’elevata quantità di succo).

Interazioni con piante medicinali o integratori
Il mirtillo rosso contiene vitamina C, occorre dunque tenerne conto in caso di integrazione vitaminica. Combinato con quello dell’erica, l’effetto è disinfettante delle vie urinarie.

Interazioni con farmaci
La simultanea assunzione di mirtillo rosso e anticoagulanti può comportare un rischio di emorragia.

Il parere del medico

Benefici riconosciuti
Il mirtillo rosso consente di prevenire con discreta efficacia la cistite nelle donne predisposte a questo tipo di infezioni. Il vantaggio è quello limitare l’assunzione di antibiotici e di diradarne gli attacchi acuti. Si usa inoltre per curare le infezioni delle vie urinarie, per le quali la sua azione è tuttavia meno riconosciuta. Come molti altri frutti rossi o frutti di bosco, il mirtillo rosso contribuirebbe al buon funzionamento dell’apparato cardiovascolare.

Avvertenza
Il mirtillo rosso è disponibile in automedicazione. In caso di disturbi urinari persistenti, recidivanti o gravi (con perdite di sangue, per esempio), l’assunzione di preparati a base di mirtillo rosso non esenta dal consultare un medico.

La ricerca sul mirtillo rosso

I ricercatori si sono concentrati sulle proprietà del mirtillo rosso e più particolarmente sulla sua azione benefica sulle vie urinarie. L’ipotesi di partenza era che il consumo di mirtillo rosso acidificasse l’urina e che ciò rendesse l’ambiente non adatto a una colonizzazione di germi e batteri. Questa ipotesi è stata in seguito rimessa in discussione. Oggi sembra che le proprietà del mirtillo rosso provengano dalle sue sostanze, che interagiscono con la composizione chimica dell’urina. Grazie al mirtillo rosso, i batteri non riuscirebbero ad attecchire sulle pareti delle vie urinarie e sarebbero quindi rapidamente eliminati con la minzione.
Il primo studio sistematico e di grande ampiezza è stato condotto nel 2008 su alcune donne a rischio (10 test clinici su quasi 2000 soggetti). La ricerca ha dimostrato l’efficacia del succo di mirtillo nella prevenzione delle infezioni urinarie. Successivamente sono stati realizzati studi di minore ampiezza su ragazze giovani e donne incinte. Sebbene il mirtillo sembri funzionare meglio di un placebo, la sua efficacia a livello scientifico è ancora tutta da dimostrare nel caso delle cistiti acclarate.

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23/06/2015

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