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Il konjac

Il konjac, o Amorphophallus konjac, è una pianta originaria dell’Asia ed è utilizzata da più di 1000 anni dagli asiatici come alimento terapeutico, mentre in Occidente è più noto come integratore alimentare e viene assunto sotto forma di gellule. È uno spezza-fame ricco di fibre ma povero di calorie, proprietà che lo rende l’alleato per eccellenza della linea.

Konjac
© Getty Images

Tutti i nomi del konjac

Nomi scientifici:Amorphophallus konjac, Amorphophallus rivieri
Nomi comuni: konjac, konnyaku, lingua del diavolo, konjacmannano, shirataki, farina di konjac, radice di konjac
Nome inglese:konjac
Classificazione botanica: famiglia delle Aracee (Araceae)
Forme e preparazioni: farina, polvere, gellule, spaghetti (shirataki), panette (konnyaku).

Proprietà medicinali del konjac

Utilizzo interno
Nell’erboristeria tradizionale asiatica il konjac è utilizzato per trattare il cancro e il diabete, mentre in Occidente è apprezzato per le sue proprietà dietetiche: essendo ricco di fibre e povero di calorie, è infatti un ottimo alleato per chi desidera perdere peso ed è uno spezza-fame che aiuta inoltre a ridurre il tasso di glucosio e di lipidi nel sangue.


Utilizzo esterno
Nessuno.

Indicazioni terapeutiche usuali
Grazie al suo apporto di sole 9,6 kcal per 100 g, il konjac aiuta a ridurre il numero di calorie ingerite durante un pasto dando inoltre un buon senso di sazietà. Le radici del konjac presentano infatti un’elevata concentrazione di glucomannano, una fibra che aumenta di volume a contatto con i liquidi e riempie quindi lo stomaco provocando una sensazione di sazietà e allo stesso tempo riducendo l’assorbimento degli zuccheri e dei grassi.


Altre indicazioni terapeutiche dimostrate
Grazie al suo elevato contenuto di fibre, il konjac aiuta a regolare il transito intestinale e a contrastare i gonfiori, la costipazione e la diarrea; è inoltre un alimento disintossicante, perché le fibre in esso contenute facilitano l’eliminazione delle tossine. Grazie all’indice glicemico particolarmente ridotto, favorisce inoltre la riduzione dei picchi insulinici e regola il metabolismo, permettendo così di tenere meglio sotto controllo lo stoccaggio dei grassi.

Cenni storici sull’utilizzo del konjac in fitoterapia

Il konjac è stato a lungo utilizzato nella farmacopea asiatica per le sue qualità medicinali, perché ritenuto efficace nel trattamento del diabete e del cancro. Nel 1846 è stato pubblicato un libro intitolatoKonnyaku Hyakusen, un’opera di cucina giapponese risalente alla fine del XVIII secolo, che indica il konjac come alimento dalle molteplici virtù terapeutiche. Nei paesi asiatici, in cui sono noti gli effetti benefici delle fibre solubili per la salute, la farina di konjac viene utilizzata come ingrediente in cucina e gli asiatici assumono tuttora questa pianta per favorire la regolarità del transito intestinale e l’eliminazione delle tossine da parte del sistema digerente, mentre in occidente è nota soprattutto per le sue proprietà dimagranti.

Descrizione botanica del konjac

Il konjac è una pianta perenne della famiglia delle Aracee, che cresce a partire da un rizoma i cui tubercoli sferici possono pesare fino a 4 kg per 25 cm di diametro. La foglia, bipennata e composta da numerose foglioline, può raggiungere 1,3 m di altezza, mentre i fiori crescono su una pannocchia che può raggiungere i 55 cm di lunghezza ed è circondata da una specie di palma di colore violetto scuro. Il konjac è originario delle giungle tropicali e subtropicali dell’Asia sudorientale e cresce in Vietnam, in Corea del sud, in Tailandia, in Indonesia, in Cina ma anche in Giappone, dove è molto utilizzato come alimento.

Composizione del konjac

Parti utilizzate
In fitoterapia vengono utilizzate le radici del konjac.

Principi attivi
Le radici del konjac contengono glucomannano, una sostanza in grado di assorbire una quantità d’acqua pari a 150 volte il proprio volume.

Utilizzo e posologia del konjac

Dosaggio
- Le gellule del konjac vengono assunte come spezza-fame: prendere 1-3 gellule in un bicchiere grande di acqua, almeno mezz’ora prima dei pasti.
- Gli spaghetti di konjac sono utili nella preparazione di un piatto dietetico e possono sostituire un piatto di pasta, spesso troppo calorico.
- Gli spaghetti, chiamati anche konjac shirataki, sono prodotti a partire da farina di konjac (konnyaku), di acqua e di idrossido di calcio, sono molto poco calorici e possono essere utilizzati per preparare molti piatti.
- La gelatina, composta principalmente da glucomannano, non si mangia direttamente ma è un ingrediente di vari prodotti alimentari.

Precauzioni nell’impiego del konjac

Il konjac è un alimento molto ricco di fibre, che però non contiene minerali o vitamine e che quindi deve essere assunto nell’ambito di un’alimentazione equilibrata per evitare le carenze.

Controindicazioni
Il konjac è sconsigliato in caso di occlusione intestinale.

Effetti indesiderati
L’assunzione del konjac può causare emissione di gas, feci molli o la sensazione di aver mangiato troppo: è possibile che questi disturbi scompaiano riducendo il dosaggio. L’ideale è iniziare assumendo una dose bassa e aumentarla progressivamente.


Interazioni con piante medicinali o integratori
L’assunzione di konjac, insieme ad altre fibre solubili come la crusca o lo psillio, ottimizza la riduzione del tasso di colesterolo nel sangue e può essere assunto insieme ad altre piante che hanno lo stesso effetto riduttore sul tasso di lipidi nel sangue.

Gli effetti riduttori del konjac sulla glicemia possono essere ottimizzati attraverso l’associazione con altre piante che hanno gli stessi effetti, come lo psillio o il ginseng.


Interazioni con i farmaci
Il konjac, soprattutto se assunto sotto forma di gellule o in polvere, presenta un’elevata concentrazione di glucomannano: se si segue un trattamento farmacologico è quindi importante consultare il medico prima di assumere del konjac e, in ogni caso, si consiglia distanziare di almeno due ore l’assunzione dei farmaci e quella del konjac, per evitare che il glucomannano intrappoli le vitamine e i minerali. L’assunzione di fibre solubili come il konjac può rallentare l’assorbimento di alcuni farmaci.

Il parere del medico

Gli effetti benefici riconosciuti
Il konjac è in primo  luogo uno spezza-fame naturale e quindi contribuisce alla perdita di peso: il glucomannano in esso contenuto aiuta a ridurre il tasso di lipidi (colesterolo e trigliceridi) e di zucchero nel sangue; regolando il transito intestinale, esso contrasta inoltre la costipazione e la diarrea ed elimina le tossine dal tratto digerente.


Avvertenze
Il glucomannano è ipoglicemizzante e quindi, in caso di diabete, prima di assumere del konjacè assolutamente indispensabile consultare il proprio medico, che deciderà in seguito se rivedere la posologia degli altri farmaci ipoglicemizzanti. Oltre a essere povero di nutrienti, il konjac assorbe molta acqua e quindi può provocare una demineralizzazione dell’organismo: in caso di assunzione di farina di konjac, quindi, si consiglia caldamente di bere molta acqua per evitare un’occlusione intestinale.

La ricerca sul konjac

I lavori di ricerca sul konjac hanno dimostrato che questa pianta è efficace nel ridurre il tasso di colesterolo cattivo (LDL) e di trigliceridi nel sangue, mentre non ha alcun effetto sul colesterolo buono (HDL). Va inoltre sottolineato che il suo effetto sui trigliceridi è meno mercato nei soggetti diabetici. Diversi studi clinici hanno confermato l’efficacia del glucomannano nel trattamento dei problemi di costipazione. Altri studi clinici hanno permesso di stabilire che l’assunzione di konjac può aiutare a ridurre in misura moderata il tasso glicemico nei soggetti diabetici o obesi. Va notato però che la maggior parte degli studi sono stati condotti su un numero molto ridotto di soggetti (solo trenta persone). Saranno quindi necessari altri studi clinici controllati con placebo, condotti su un numero maggiore di soggetti, per stabilire con certezza l’efficacia del konjac nei confronti del diabete. Secondo uno studio preliminare condotto su soggetti diabetici, sembrerebbe che il konjac sia in gradi di ridurre il tasso di grelina, un ormone che controlla l’appetito.

Fonti:

http://www.doctissimo.fr/html/nutrition/dossiers/regimes/articles/15983-konjac-vertus.htm ;

http://www.shirataki-konjac.com/; http://www.francetvinfo.fr/decouverte/mangez-vous-du-konjac-du-quoi_335358.html ;

http://fr.wikipedia.org/wiki/Amorphophallus_konjac

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18/09/2014

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