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Agnocasto

Potente antispastico, l’agnocasto regola il ciclo femminile e aiuta a lottare contro i disturbi legati alla sindrome premestruale (SPM). L’albero del pepe si rivela inoltre molto efficace in caso di mestruazioni dolorose (spasmi dell’utero, dolori mammari). L’agnocasto è impiegato in caso di disturbi della menopausa o della premenopausa.

Agnocasto
© Getty Images

Tutti i nomi dell'agnocasto

Nome scientifico: Vitex agnus castus
Nomi comuni: agnocasto, albero del pepe, pepe del monaco
Nome inglese: chaste tree
Classificazione botanica: famiglia delle verbenaceae (Verbenaceae)
Forme e preparazioni: bacche secche, polveri, pillole, estratti titolati

Proprietà terapeutiche dell'agnocasto

Utilizzo interno
Gli estratti dell’agnocasto sono utilizzati principalmente per alleviare i sintomi dolorosi legati alla sindrome premestruale: dolori al basso ventre, irritabilità, insonnia, dolore al seno o mastalgia.

Utilizzo esterno
Nessun utilizzo esterno.

Indicazioni terapeutiche

Indicazioni terapeutiche abituali
Gli estratti di agnocasto si utilizzano in caso di ciclo mestruale doloroso o irregolare e per disturbi vari legati alla sindrome premestruale. L’agnocasto è raccomandato anche in tutti quei periodi della vita in cui il ciclo mestruale è irregolare, per esempio durante la premenopausa. Gli estratti di agnocasto hanno un effetto progestinico, il che ne spiega le indicazioni terapeutiche più abituali.

Altre indicazioni terapeutiche dimostrate
L’estratto di agnocasto si utilizza per la sua azione progestinica sulla menopausa o per ristabilire l’equilibrio estrogeno-progestinico nell’organismo. L’azione ormonale dell’agnocasto è dovuta alla sua azione sull’ipofisi. Gli utilizzi dell’agnocasto come pianta bruciagrassi non sono supportati scientificamente.

Tutti i segreti dell'agnocasto

Storia dell’utilizzo dell’agnocasto in fitoterapia
I benefici terapeutici dell’agnocasto sono stati sfruttati sin dall’antichità. Sappiamo, attraverso i testi antichi che Dioscoride, medico greco, estraeva i semi dalla bacca di agnocasto e se ne serviva per fabbricare un rimedio destinato a placare il desiderio sessuale. Lo si utilizzava, pare, in un’ottica analoga durante il Medioevo,  quando i monaci votati alla castità ne consumavano le bacche. È a quest’epoca che risalirebbe i nome vernacolare di “pepe del monaco” con cui a volte viene chiamato l’agnocasto. L’effetto calmante delle bacche sulla libido non è stato dimostrato da studi scientifici. L’agnocasto cade poi per qualche tempo nel dimenticatoio, prima di tornare protagonista tra le medicine dolci nel 1943. A quell’epoca, un laboratorio tedesco inizia a estrare dall’agnocasto una delle sue principali sostanze, l’agnuside. Nel 1950, in Francia si utilizzano estratti di Vitex castus per curare i dolori al seno di origine ormonale. L’agnocasto è oggi un valore sicuro tra le piante impiegate in fitoterapia nei disturbi del ciclo mestruale e della menopausa.

Descrizione botanica dell’agnocasto
L’agnocasto è un piccolo arbusto che nasce in origine nei Paesi mediterranei come la Grecia e l’Italia. È presente anche in numerose regioni dell’Asia centrale. L’agnocasto apprezza la prossimità dell’acqua ed è questo il motivo per cui cresce principalmente sulle rive dei fiumi o dei ruscelli. Gli antichi Greci e i Romani utilizzavano i suoi rami per confezionare cestini. Ma l’agnocasto è conosciuto soprattutto per le sue bacche. I frutti di questo arbusto si raccolgono all’inizio dell’autunno e, per dimensioni e sapore, ricordano il pepe.

Composizione dell’agnocasto

Parti utilizzate
In fitoterapia si utilizza la bacca di agnocasto essiccata.

Principi attivi
L’agnocasto è composto da una parte di flavonoidi (casticina e C-eterosidi), da un’altra parte di iridoidi, principalmente dall’aucuboside e dall’agnuside, e dall’eurostoside. La pianta è ricca di olio essenziale.

Utilizzo e posologia dell’agnocasto

Dosaggio
L’agnocasto si utilizza in fitoterapia sotto forma di estratti. Questi possono essere in polvere racchiusa in pillole o compresse. Si trovano comunque anche estratti liquidi o tinture.
- Per ottenere un effetto significativo, occorre assorbire l’equivalente di sostanza attiva corrispondente a 30-40 mg di bacca secca. Normalmente le preparazioni segnalano il tasso di casticina o di agnuside, due sostanze caratteristiche della pianta che fungono da marcatori nel processo di fabbricazione degli estratti di agnocasto.
- Per preparazioni secche con dosi da 0,6 a 1% di casticina, la dose giornaliera è da 2 a 4,5 mg al giorno. Per estratti dosati tra lo 0,5 e il 6% di agnuside, è preferibile assorbire tra 1 e 4 mg di preparazione al giorno. I dosaggi delle tinture dipendono dalla preparazione e sono indicati dal produttore.
Bisogna notare che i benefici si manifestano solo a lungo termine e occorre assumerlo per almeno tre mesi prima di regolarizzare il ciclo mestruale e diminuire i dolori legati alla sindrome premestruale.

Precauzioni d’impiego dell’agnocasto
L’agnocasto agisce sulla regolarizzazione del ciclo mestruale. Si sconsiglia di iniziare un’automedicazione in caso di disturbi delle mestruazioni. Prima di ricorrere agli estratti di agnocasto è meglio consultare il proprio medico di famiglia, in quanto un intervento sul ciclo ormonale non è mai neutro.

Controindicazioni
In virtù della sua azione ormonale, l’agnocasto è sconsigliato in caso di gravidanza. Lo si sconsiglia anche se si sta prendendo in considerazione, più o meno a breve termine, una fecondazione in vitro, nella misura in cui l’agnocasto è sospettato di impedire l’annidamento dell’embrione sulle pareti dell’utero.

Effetti indesiderati
Sono rari, ma possono comparire disturbi digestivi, mal di testa o allergie cutanee.

Interazioni con piante medicinali o integratori
Nessuna interazione conosciuta.

Interazioni con farmaci
L’agnocasto potrebbe interagire con la terapia ormonale sostitutiva: nel caso se ne stia seguendo una, meglio dunque evitare di assumere questa pianta. Interazioni presunte con la carbidopa, con il metoclopramide e con la levodopa, e anche con l’insieme degli antidopaminergici.

Parere medico

Benefici riconosciuti
L’utilizzo dell’agnocasto per curare i problemi legati al ciclo mestruale è oggi riconosciuto dall’OMS. La sua efficacia si manifesta principalmente nella prevenzione dei disturbi premestruali nelle donne predisposte, e nel trattamento dei dolori mammari di origine ormonale. Si può utilizzare inoltre utilizzare l’agnocasto come trattamento supplementare dei disturbi della menopausa, la sua efficacia in questo campo non è stata però scientificamente provata. Il trattamento dei disturbi mestruali con l’agnocasto è molto diffuso in Germania, dove si possono peraltro trovare preparazioni con alte dosi della piante che consentono di intervallarne l’assunzione. In Italia, l’agnocasto si utilizza meno. Ciò non toglie che permette di ridurre le manifestazioni dolorose o fastidiose del ciclo ormonale, quasi senza effetti collaterali.

Avvertenza
Il ciclo mestruale femminile e l’equilibrio ormonale sono fenomeni complessi: anche se l’agnocasto è una pianta, si sconsiglia di assumerlo senza il parere del medico.

La ricerca sull’agnocasto
Trenta studi sono stati condotti dall’azienda farmaceutica tedesca che, dopo il 1943, commercializzò i primi estratti di agnocasto. Le ricerche sono state scaglionati fino alla fine degli anni ‘90, senza mai presentare tutto il rigore scientifico auspicato (assenza di gruppo testimone ricevente un placebo). Queste ricerche hanno avuto impatto soprattutto in Germania, ma non sono state pubblicate nelle riviste scientifiche internazionali. Negli anni ‘90 test clinici con gruppo placebo hanno dimostrato l’efficacia e l’innocuità dell’agnocasto nei casi di sindrome premestruale (SPM). Negli anni 2000, due diversi laboratori hanno eseguito studi sugli effetti dell’agnocasto sui dolori mammari dimostrando che gli estratti della pianta avevano il potere di ridurre i disturbi. Gli studi sui benefici dell’agnocasto in menopausa sono per il momento poco concludenti. Lo stesso dicasi per alcune ricerche sull’impatto che la pianta potrebbe avere sull’infertilità femminile.

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22/08/2014

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