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La fitocosmesi

La natura viene in nostro aiuto anche nel campo della bellezza. Molti sono i cosmetici, le creme e i trattamenti a base di piante ed erbe presenti sul mercato. Eccoti alcune dritte per scoprire l’universo della fitocosmesi.

La fitocosmesi
© Getty Images

La sinergia dei principi attivi naturali nella fitocosmesi

Per creare un cosmetico ad hoc, è necessario conoscere quali principi attivi sono presenti nelle piante con le quali si intende lavorare, come è altrettanto importante essere a conoscenza delle sostanze più adatte da utilizzare. In fitocosmesi, viene chiamato fitocomplesso quell’insieme di principi attivi contenuti in una pianta, che rivelano la loro efficacia se utilizzati nella loro totalità, e non considerando le singole sostanze.

Attenzione a non pensare che il termine fitocosmesi indichi solamente rossetti, ombretti e il make up in genere: anche le creme, i saponi e gli oli fanno parte di questa categoria di prodotti creati con piante ed erbe dalle proprietà naturali specifiche e ottime per l’organismo. Infatti, i prodotti per la cura del corpo naturali hanno, tra le altre, la proprietà di riequilibrare l’idratazione della pelle e di donarle una protezione naturale contro l’attacco di agenti esterni nocivi alla sua salute.

Quali sono le piante più usate in fitocosmesi?

Per preparare cosmetici e prodotti per la cura del corpo vengono utilizzate alcune piante particolari, dalle proprietà note sin dalla notte dei tempi: l’aloe vera è tra le prime, grazie alla sua notevole capacità idratante, e si utilizza per creme e saponi, così come l’olio d’oliva, conosciuto e utilizzato come idratante da migliaia di anni.

Aloe vera, olivo e mandorlo (da cui estrae il famoso olio) sono piante tipiche della flora mediterranea, mente il burro di karité (dalle stesse proprietà idratanti) viene estratto da una pianta tipica dell’Africa centrale ed è anche un ottimo antirughe. Lavanda, camomilla e calendula vengono aggiunte alle basi delle creme cosmetiche in qualità di lenitivi, in grado di alleviare rossori, irritazioni e scottature dovute a diversi fattori.

Le pomate a base di edera sono antidolorifiche, quelle all’elicriso vengono in aiuto in caso di emorroidi e ogni qualvolta si abbia a che fare con irritazioni, psoriasi e allergie varie. Le creme con estratti di bardana si applicano su acne, foruncoli e ferite per velocizzarne la cicatrizzazione, quelle contenenti il lentisco per rughe, pelle secca e aggredita da agenti esterni.

Il tea tree oil è una sostanza molto comune dalle note proprietà antibatteriche e viene utilizzato per saponi, deodoranti, creme contro scottature e punture d’insetto, dermatiti, stomatiti e forfora, per elencare alcuni degli usi di questa pianta. Negli shampoo viene spesso aggiunta l’ortica, dalle proprietà lenitive, riequilibranti, anti irritazioni e antiforfora, così come fiordaliso e noce, mentre l’iperico viene utilizzato nella composizione di creme lenitive ed emollienti, la rosa mosqueta per unguenti stimolanti del rinnovo cellulare.

L’olio di betulla è un ottimo drenante e anticellulite, per una pelle più elastica è indicato il distillato di foglie di papavero, per combattere i punti neri si consiglia sottoporsi ai vapori della malva e per decongestionare i gonfiori degli occhi il cetriolo è un toccasana.

Le tecniche estrattive in fitocosmesi

Per estrarre i principi attivi naturali da erbe e piante, possono venire utilizzati dei solventi specifici che potrebbero contaminare la purezza dei prodotti ottenuti. Per questo motivo, una delle tecniche estrattive più usate mette in gioco il cosiddetto CO2 supercritico (in chimica, CO è il simbolo dell’anidride carbonica).

Tale procedimento assicura la purezza dell’estratto ottenuto e la non tossicità delle sostanze utilizzate; questo ed altri parametri di sicurezza sono stati stabiliti dal Consorzio per il controllo dei prodotti biologici, che ha sede a Bologna, e dall’Istituto per la certificazione etica ambientale. Inoltre, i prodotti naturali utilizzati per la cura del corpo dovrebbero rispettare lo standard Stop ai test sugli animali e quello che risponde al codice ISO 14001:2004, definiti come ulteriore garanzia di qualità e di Made in Italy.

Fitocosmesi: quando un prodotto si definisce naturale?

Come regola generale, un prodotto può definirsi naturale se per almeno il 95% è composto da piante, erbe o elementi non artificiali o sintetizzati in laboratorio. Creme, lozioni e oli specifici devono contenere quindi una percentuale altissima di sostanze naturali in modo da garantire l’efficacia del prodotto data dai principi attivi ivi contenuti.

In fitocosmesi, i prodotti hanno aspetti diversi: ci sono lozioni per il corpo, creme anche per il viso, maschere, scrub, peeling, sieri concentrati, fluidi, oli, oleoliti, gel, idrolati, che si differenziano per composizione chimica, consistenza e concentrazione di principi attivi. Le combinazioni di principi attivi naturali utilizzabili sono infinite ma consigliamo sempre di rivolgervi a degli esperti che sappiano creare dei prodotti specifici adatti alle esigenze di ognuno.

Tenetevi sempre alla larga da chi si improvvisa un esperto in materia e affidatevi alla cure di madre Natura per coccolare il vostro corpo e donargli l’aspetto che avete sempre desiderato.

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14/02/2012

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