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Fumaria

La fumaria (Fumaria officinalis) viene utilizzata sin dall’antichità per combattere le malattie del fegato, della pelle, i tumori, l’emicrania e per le sue virtù depurative. Di solito la si impiega come regolatore del fegato e per la sua benefica azione sulla vescicola biliare.

Fumaria
© Getty Images

Proprietà medicinali della fumaria

Uso interno
Depurativo (fondamentalmente digestivo), lassativo, tonico, stomachico e coleretico.
Antispastico: sfera digestiva e dermatologica. Effetto inotropo sul miocardio. Ipertensivo. Stimolante respiratorio. Anfocoleretico: regolarizzazione della produzione biliare. Antinfiammatorio. Diaforetico leggero.

Uso esterno
Malattie o infezioni della pelle (eruzioni cutanee, eczema).

Le indicazioni terapeutiche

Indicazioni terapeutiche abituali
La fumaria è un anfocoleretico che regola il funzionamento del fegato e interviene sulla vescicola biliare. Poiché consente un funzionamento armonioso, previene i calcoli biliari, favorisce la digestione, depura il fegato e limita la costipazione e gli spasmi intestinali. Facilita il drenaggio delle tossine, permette di attenuare le nausee nelle donne incinte e fa sparire il colorito giallastro.

Altre indicazioni terapeutiche dimostrate:
La fumaria attenua l’eczema e cura le croste lattee nel neonato. Allevia le emicranie di origine epatobiliare, a lungo termine cura l’arteriosclerosi. È un diaforetico leggero che favorisce la traspirazione e può essere utilizzato in caso di febbre. Come uso topico, il suo infuso può dare sollievo alla congiuntivite.

Tutti i segreti della fumaria

Storia dell’uso della fumaria
La fumaria era utilizzata già nell’Antichità, con il nome di erba da ittero. Gallieno e Plinio la prescrivevano in caso di malattie del fegato. Il succo estratto dalla pianta veniva utilizzato, localmente, per trattare la scabbia e il prurito. Nel Medioevo e fino al X secolo cade nell’oblio. Nel XVI secolo le sue virtù depurative e la sua efficacia per i problemi dermatologici sono ufficialmente riconosciuti. Il suo nome deriverebbe dal succo della sua pianta, che fa lacrimare come il fumo, o dalle sue foglie, che assomigliano al fumo che fuoriesce dalla terra.

Descrizione botanica della fumaria
La fumaria è una pianta annuale dal fusto molle. In genere non supera i 50 cm di altezza. Le sue foglie sono alterne, di colore grigio-verde, con lobi stretti, lanceolati e glabri. I fiori crescono a spiga con grappoli terminali. Si contano da 6 a 20 fiori per spiga. Hanno forma tubolare e allungata e sono prolungati da uno sperone. Il colore dei fiori varia dal bianco al rosa più o meno intenso, con macchie porpora sull’estremità. I frutti sono silicule globulose; la capsula racchiude un solo seme.

Composizione della fumaria

Parti utilizzate
In fitoterapia si utilizza la parte aerea fiorita.

Principi attivi
Numerosi alcaloidi tra cui la fumarina, la coptisina, la protopina, l’idrastina e le protoberberine. Flavonoidi: glicosidi di querecetina, rutina, alcol cerilico, isoquercitrina. Componenti amari: acido malico e citrico. Minerali: potassio. Tannini.

Uso e posologia della fumaria

Dosaggio
Secondo i servizi sanitari, la dose media quotidiana della fumaria è di 6 g.
- In infusione: 2 o 3 g in una tazza di acqua bollente, da lasciare in infusione per 10 minuti. Filtrare e bere una mezz’ora prima dei pasti. Come cura depurativa il trattamento va seguito per una decina di giorni. L’infuso si può preparare con la pianta fresca, meno amara, o con la pianta secca. Facilita le funzioni digestive agendo sul fegato e sulla vescicola biliare. Gli infusi sono consigliati anche per combattere le nausee nelle donne incinte e contro le emicranie di origine epatobiliare.
- Nebulizzato: 300 mg, 3 volte al giorno, per un massimo di dieci giorni al mese.
- Sciroppo (depurativo con effetto contro l’arteriosclerosi): 10 g di estratto di fluido di fumaria, 50 g di sciroppo di genziana, 150 g di sciroppo di salsapariglia: da 1 a 4 cucchiai al giorno.
- Tintura madre: 30 gocce, 3 volte al giorno; 100 g di pianta per 200 ml di alcol a 80° o 90°.
- Polvere: 2 g da assumere prima dei pasti con un bicchier d’acqua la mattina, a mezzogiorno e la sera.
- Estratto secco: 400 mg prima dei pasti da assumere con un bicchiere d’acqua, 3 volte al giorno.
La fumaria è anche un leggero diaforetico che può essere utilizzato per far abbassare la febbre.
- Come uso esterno: decotto e garze imbevute, 3 volte al giorno, per il trattamento delle eruzioni cutanee e di altre malattie della pelle, come l’eczema.
- In infusione: 60 g in ½ litro di latte: far bollire per 5 minuti, poi lasciare in infusione per 10 minuti.
Nonostante la sua efficacia sia riconosciuta, sui problemi di pelle la fumaria agisce lentamente. È dunque possibile intervenire contemporaneamente sia con l’uso interno che esterno. L’infuso di fumaria, in applicazione locale, si usa per alleviare la congiuntivite.

Precauzioni d’impiego della fumaria
La fumaria è sconsigliata alle persone fragili. Prima di utilizzare la fumaria sotto forma di preparazioni fatte in casa, si consiglia di chiedere il parere del medico e di non superare i 6 g al giorno.

Controindicazioni
La fumaria non va assunta da persone che presentano un’ostruzione delle vie biliari, nei casi di calcolosi biliare o d’insufficienza epatica importante. È inoltre controindicata nelle persone che soffrono di ipertensione.

Effetti indesiderati
A dosi troppo elevate, la fumaria può provocare diarrea e difficoltà respiratorie.

Interazioni con piante medicinali o integratori
Apportano benefici le seguenti associazioni: fumaria e boldo per la digestione difficile; fumaria e cardo mariano o carciofo per le crisi di fegato o per le epatiti; fumaria e zenzero per le nausee in gravidanza.

Interazioni con farmaci
La fumaria non deve essere associata agli antipertensivi diuretici. Una simile associazione potrebbe scatenare ipovolemia, ipotensione e difficoltà nel controllo dell’ipertensione.

Parere medico

Benefici riconosciuti
Gli alcaloidi presenti nella fumaria sono noti per la loro efficacia sulla vescicola biliare e sul fegato. Questa pianta è un eccellente regolatore delle patologie del sistema epato-vescicolare. Il suo utilizzo è riconosciuto dall’Agenzia Europea del Farmaco. La si consiglia per combattere contro il fegato pigro, i calcoli biliari e le nausee in gravidanza. Gli antichi la consideravano una delle piante più efficaci per vivere fino a 100 anni.

Avvertenza
Si raccomanda di utilizzare sempre preparazioni confezionate e standardizzate e di rispettare il dosaggio indicato. Forti dosi di fumaria possono avere effetti indesiderati.

La ricerca sulla fumaria
Alcune ricerche hanno dimostrato che gli estratti acquei hanno un’azione antilitiasica sui calcoli biliari. Altri studi hanno evidenziato le proprietà antispasmodiche della fumaria e la sua azione sullo sfintere di Oddi. Grazie al suo effetto pulente, la fumaria tenderebbe inoltre a far diminuire il tasso di colesterolo. Attualmente non vi sono ricerche su questa pianta.

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22/08/2014

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