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Lievito di birra

Si tratta senza dubbio del prodotto fitoterapico più noto al grande pubblico e dal punto di vista nutrizionale è una fonte di vitamina B, indispensabile al buon funzionamento del sistema nervoso e dei muscoli. Oggi il lievito di birra è definito come "probiotico": è infatti una materia "vivente", che agisce a livello intestinale, e una fonte di vitamine e di oligoelementi essenziali e quindi di effetti benefici, anche per la pelle.

Lievito di birra
© Getty Images

Tutti i nomi del lievito di birra

Nome scientifico: Saccharomyces cerevisiae
Nome comune: lievito di birra
Nome inglese: brewer's yeast
Classificazione botanica: famiglia dei Saccaromiceti (Saccharomycetaceae)
Forme e preparazioni: polveri, fiocchi, compresse, gellule, lievito liquido.

Proprietà medicinali del lievito di birra

Uso interno
Disturbi intestinali: diarree, gonfiori, flatulenze, pigrizia intestinale, irritazioni croniche del colon, coliti infettive, gastroenteriti di origine virale. Sistema respiratorio: prevenzione delle rinofaringiti e delle infezioni otorinolaringoiatriche. Prevenzione delle patologie intrauterine. Dermatologia: acne, eccesso di sebo; favorisce la sintesi della cheratina. Stato generale: benessere, rafforzamento del sistema immunitario, eccesso di lavoro, invecchiamento cellulare (azione antiossidante).

Uso esterno
Dermatologia: trattamento locale dell'acne e della foruncolosi.

Cosmesi: favorisce la luminosità e la reidratazione della pelle. 

Indicazioni terapeutiche usuali
Disturbi digestivi, digestione difficile, gonfiori, diarree croniche, diarree conseguenti a terapia antibiotica, azione riequilibrante della flora intestinale, prevenzione delle malattie del sistema respiratorio, affaticamento fisico, rafforzamento del sistema immunitario, carenze di vitamine del gruppo B.

Altre indicazioni terapeutiche scientificamente dimostrate
Rafforza i faneri (unghie, capelli), contribuisce a contrastare il sovrappeso e a favorire la tonicità fisica, aiuta a ridurre il colesterolo, contrasta l'invecchiamento grazie alla sua azione antiossidante, nel feto aiuta a prevenire le malformazioni del tubo neurale (se la madre assume  lievito di birra durante il primo trimestre di gravidanza).

Cenni storici sull'utilizzo del lievito di birra in fitoterapia

Le prime fonti riguardo al lievito di birra risalgono a circa 8000 anni fa, a riprova del fatto che le sue virtù curative sono note da lungo tempo: i Babilonesi, infatti, che adoravano la dea della birra Nidaba per i suoi poteri di guarigione, non dimenticavano mai di associare ad essa il lievito di birra, per i suoi effetti benefici sulla salute.  Nell'antichità, Ippocrate la utilizzava come rimedio nell'ambito della sua pratica medica; in seguito, nel medioevo, i monaci l'hanno largamente usato a scopo preventivo durante le epidemie di lebbra. Per secoli, quindi,il lievito di birra è stato utilizzato sia a scopo curativo sia preventivo e oggi rappresenta uno dei probiotici più utili e promettenti in fitoterapia.

Descrizione botanica

Dal punto di vista biologico il lievito di birra è una concentrazione di funghi microscopici appartenente alla specie Saccharomyces cerevisiae o Candida utilis, dei microrganismi del tutto innocui perché non hanno alcuna attività patogena. La loro dimensione è dell'ordine dei 6-10 micron e presentano un metabolismo che consente loro di digerire e trasformare alcuni glucidi (glucosio, amido) in vari tipi di molecole (protidi, vitamine ecc.). In ambito terapeutico è necessario fare una distinzione tra il lievito attivo, non riscaldato, che mantiene le sue proprietà probiotiche, e il lievito inattivo, riscaldato, utilizzato per le preparazioni industriali delle bevande alcoliche.

Composizione del lievito

Parti utilizzate
Viene utilizzata tutta la colonia di funghi presente nel lievito di birra.

Principi attivi
Vitamine: B1, B3, B6, B9. Aminoacidi essenziali. Proteine. Oligoelementi assimilabili: calcio, ferro, magnesio, zinco, selenio, potassio. Polisaccaridi: glicani, mannani.

Utilizzo e posologia del lievito di birra

Dosaggio
- Per uso interno, a seconda della forma (polvere, compresse ecc.) e qualunque sia l'effetto curativo o preventivo ricercato, la posologia varia dai 2 ai 5 g al giorno e dipende dalla corporatura del paziente. Nel caso dei bambini non bisogna superare i 2 g al giorno. In genere la cure a base di lievito di birra durano tre  mesi e possono essere ripetute due o tre volte nel corso dell'anno.
- Per uso esterno è possibile preparare da soli una maschera al lievito di birra con acqua di rose e olio di onagro. Applicare la maschera sull'area della pelle da trattare, lasciar agire trenta minuti e ripetere l'operazione ogni giorno per una settimana.

Precauzioni di impiego del lievito di birra
Alle dosi terapeutiche indicate non sono presenti precauzioni particolari.

Controindicazioni
Non ci sono controindicazioni tassative, ma si raccomanda ai pazienti che assumono antidepressivi, antidolorifici o inibitori della monoamminossidasi  di non assumere lievito di birra, perché potrebbero sviluppare un'ipertensione arteriosa. Inoltre i pazienti affetti da immunodepressione grave sono teoricamente a rischio di setticemia, a causa del passaggio del fungo unicellulare nel sangue attraverso la mucosa intestinale. I pazienti allergici al lievito di birra, infine, devono evitarlo.

Effetti indesiderati
Non sono presenti effetti indesiderati specifici, ad eccezione di eventuali flatulenze o gonfiori addominali in caso di dosi elevate.

Interazione con piante medicinali o integratori

Nessuna interazione nota.

Interazioni con i farmaci
Nessuna interazione nota.

Il parere del medico

Si raccomanda di utilizzare il lievito di birra biologicamente attivo, perché è il solo ad avere proprietà probiotiche, a differenza del lievito di birra riscaldato e non attivo. L'assunzione regolare di lievito non è sconsigliata, poiché esso non presenta alcun effetto tossico, mentre è ricco di vitamine, elementi nutritivi essenziali e oligoelementi dalle note proprietà antiossidanti (come ad esempio il selenio) e quindi offre un ampio spettro di effetti preventivi e curativi: la sua azione, rivolta principalmente alle patologie funzionali del sistema digestivo, è anche utilizzata per contrastare l'invecchiamento cellulare. Il lievito di birra è quindi da raccomandare ai pazienti con alterazioni, croniche o passeggere, della funzionalità intestinale, e con senso di spossatezza passeggero o alle donne incinte.

Avvertenza
Anche se il lievito di birra non è tossico, è necessario rivolgersi al medico in caso di persistenza di sintomi (ad esempio diarree ricorrenti)che possono nascondere patologie gravi, soprattutto a livello del sistema digestivo. 

La ricerca sul lievito di birra
A dire il vero non esistono programmi di ricerca fondamentali sul lievito di birra, i cui settori di utilizzo in fitoterapia sono ampiamente noti; i laboratori farmaceutici e quelli specializzati nella realizzazione di integratori alimentari effettuano regolarmente studi clinici in doppio cieco, al fine di preparare e valutare nuovi prodotti contenenti estratti di lievito di birra e per testarne l'efficacia nella prevenzione di alcune infezioni virali (influenza o rinofaringite) nonché l'ipercolesterolemia.

 

Fonti:
EU Register on nutrition and health claims (Registro USA delle indicazioni nutrizionali e sulla salute), EFSA (European Food Safety Authority), 2012.
PDR for Nutritional Supplements(PDR - Phyiscian’s Desk Reference - ), Thomson Healthcare, 2001.

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04/11/2014

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