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Zenzero

Da oltre 5000 anni lo zenzero è famoso in molti paesi del mondo per il suo valore culinario, ma anche per le sue virtù terapeutiche. Può essere utilizzato per combattere infezioni, stanchezza, dolori muscolari e, soprattutto, problemi digestivi (vomito, diarrea... ). Lo zenzero ha anche proprietà afrodisiache, antiossidanti e antibatteriche.

Zenzero
© Getty Images

Tutti i nomi dello zenzero

Nome scientifico: Zingiber officinale
Nome comune: zenzero
Nome inglese: ginger
Classificazione botanica: famiglia delle zingiberaceae (Zingiberaceae)
Forme e preparazioni: pillole, zenzero macinato, tisane, zenzero fresco, oli essenziali, tinture

Proprietà medicinali dello zenzero

Utilizzo interno
Stimola il sistema immunitario. Antinfiammatorio e antivirale: aiuta a far abbassare la febbre, a combattere gli stati influenzali e le allergie. Dona sollievo ai dolori (emicranie, mestruazioni, spasmi digestivi, disturbi gastrici). Stimola l’appetito e agisce su disordini intestinali come nausea, meteorismo, gas, dolori. Previene il vomito post-operatorio o dovuto al mal d’auto o a una gravidanza. Tonifica, stimola e fortifica l’organismo. Possiede forti proprietà antiossidanti.

Utilizzo esterno
Dona sollievo ai dolori reumatici, muscolari e articolari in caso di artrite, distorsione, frattura, tendinite, sciatica.

Indicazioni terapeutiche

Indicazioni terapeutiche abituali
Disturbi digestivi (nausea, vomito, meteorismo, gas, dolori intestinali), infezioni, raffreddore, influenza, tosse, febbre, stanchezza, mancanza di energia, dolori muscolari e articolari, ferite.

Altre indicazioni terapeutiche dimostrate
Prevenzione di alcuni tumori (colon, intestino, ovaio), malattie cardiovascolari, morbo di Alzheimer e protezione delle cellule del corpo contro l’invecchiamento. Il suo principale costituente attivo è il gingerolo, che possiede proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.

Tutti i segreti dello zenzero

Storia dell’utilizzo dello zenzero in fitoterapia
Lo zenzero si coltiva nelle zone soleggiate e tropicali, principalmente in Asia (India, Cina, Nepal). Sono state ritrovate tracce scritte del suo utilizzo risalenti a oltre 3500 anni fa, ma sembra che le sue qualità siano note da oltre 5000 anni. Nelle nostre regioni è noto grazie al commercio mediterraneo dei Romani e dei Greci. Si usa spesso come spezia per condire i piatti. In Malesia e in India, di cui lo zenzero è originario, lo zenzero è una pianta medicinale molto nota, soprattutto nella medicina ayurvedica indiana, medicina molto antica. Oggi si utilizza in tutto il mondo per curare problemi intestinali, stati influenzali e cali della forma fisica.

Descrizione botanica dello zenzero
Lo zenzero è composto da due parti: la parte sotterranea, chiamata rizoma, è nodosa e ramosa, mentre la parte aerea è formata da foglie e da uno stelo di circa un metro di altezza. Il rizoma, la cui polpa all’interno è gialla, funge da riserva della pianta e ne assicura la sopravvivenza. Le foglie sono alterne, di forma appuntita e profumate, e i fiori sono gialli con un bordo rosso. I frutti racchiudono pochi semi neri. Lo zenzero si moltiplica e si riproduce dunque grazie alla divisione del suo rizoma. Per crescere ha bisogno di un clima umido, caldo e soleggiato, ecco perché in genere lo si trova nei paesi tropicali.

Composizione dello zenzero

Parti utilizzate
In fitoterapia si utilizza la parte del rizoma.

Principi attivi
Il rizoma dello zenzero contiene oleoresina composta da shogaolo e gingerolo, che hanno effetti antinfiammatori e antiemetici (limitano nausea e vomito) e accelerano il transito intestinale. Vi è la presenza di olio essenziale, di amido, di numerose vitamine (B1, B2, B3, C) e di minerali (manganese, fosforo, magnesio, calcio, sodio, ferro) che hanno l’effetto di dinamizzare l’organismo.

Utilizzo e posologia dello zenzero

Dosaggio
Lo zenzero può essere consumato quotidianamente, anche più volte al giorno, in varie forme: tisane, bevande, grattugiato fresco... Per beneficiare degli effetti dello zenzero, occorre assumerne almeno 500 mg al giorno.
Lo zenzero si utilizza in vari modi.
- Come uso interno, lo si assume in polvere, da 500 a 1000 mg al giorno, sotto forma di tintura prima dei pasti (10-20 gocce), in infusione in 150 ml di acqua calda per un 1 g di zenzero 3 volte al giorno. Lo si può consumare fresco a fette o grattugiato, tenendo conto che 10 g di zenzero fresco corrispondono a 1-2 g di zenzero essiccato. Le dosi vanno adeguate all’uso che si desidera farne: nausee da gravidanza, post-operatorie, mal d’auto, dolori, ecc.
- Come uso esterno, si può frizionare con olio essenziale o con la tintura madre direttamente la parte da trattare, oppure si può curare il mal di gola facendo gargarismi con un cucchiaino di tintura diluito in acqua tiepida. Una tecnica cinese consiste nell’applicare cataplasmi infusi di zenzero sulle articolazioni dolorose.

Precauzioni d’impiego dello zenzero
Lo zenzero può essere assunto da tutti e in qualsiasi momento della giornata perché non provoca sonnolenza. Se si rispettano i dosaggi terapeutici, non vi sono precauzioni d’impiego particolari da seguire.

Controindicazioni
Si sconsiglia di utilizzare lo zenzero prima di un’operazione a causa delle sue proprietà anticoagulanti. Non è espressamente controindicato per le donne incinte, ma si consiglia di non assumerlo per periodi troppo lunghi.

Effetti indesiderati
A forti dosi, l’olio essenziale può provocare irritazioni e allergie della pelle. In caso di eccessiva assunzione, potrebbe provocare mal di pancia. Per evitare questi fastidi, non bisogna assumere più di 1,5 g di zenzero al giorno.

Interazioni con piante medicinali o integratori
Alcune proprietà dello zenzero (anticoagulanti) possono annullare o, al contrario, decuplicare gli effetti di alcune piante (soprattutto della cipolla e dell’aglio) o di integratori. Prima di assumerlo insieme ad altri rimedi è più prudente informarsi presso un esperto.

Interazioni con farmaci
Le uniche controindicazioni dello zenzero riguardano alcuni farmaci con cui potrebbe interagire a causa delle sue proprietà anticoagulanti. Occorre dunque chiedere il parere del medico, soprattutto in caso di problemi di calcoli biliari, problemi cardiaci, diabete, o qualsiasi altra malattia correlata al sangue.

Parere medico

Benefici riconosciuti
Ha un effetto antiemetico (contro nausea e vomito) utilizzato per prevenire e trattare le nausee nelle donne incinte o nelle persone che soffrono di mal d’auto/mal di mare. La sua efficacia è stata inoltre constatata nell’evitare il vomito dopo un intervento chirurgico o una chemioterapia. Ha un effetto benefico sui disturbi digestivi in genere (flatulenza, dolori...) e stimola l’appetito. Gli si attribuiscono anche proprietà antinfiammatorie, antibatteriche e antivirali che consentono di alleviare i dolori e gli effetti di un’influenza, così come i dolori dovuti a un’artrite o a una storta. Infine, è generalmente noto per la sua reputazione come afrodisiaco, che in realtà è legata alle sue proprietà energizzanti.

Avvertenza
L’assunzione o l’applicazione dello zenzero richiede talvolta il parere del medico. In caso di reazione cutanea o di assunzione di farmaci è indispensabile assicurarsi che non vi siano controindicazioni. In generale, per ottenere risultati soddisfacenti si possono consumare tra 0,5 e 1,5 g al giorno.

La ricerca sullo zenzero
Alcuni studi recenti hanno evidenziato il ruolo che può avere lo zenzero nella prevenzione di alcuni tumori (seno, colon, ovaio). La sua efficacia si deve al suo tasso di antiossidanti, che consentirebbero l’eliminazione delle tossine.

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22/08/2014

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