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Melissa

La melissa è una pianta conosciuta già nella Grecia antica e utilizzata per i suoi effetti benefici nei confronti dello stress, dell'insonnia e dell'affaticamento. Le vengono attribuite proprietà antispasmodiche, antivirali, digestive e un'azione efficace nei confronti dell'angoscia. È utilizzata nel trattamento dei disturbi nervosi e dei problemi intestinali e gastrici.

Melissa
© Getty Images

Tutti i nomi della melissa

Nome scientifico: Melissa officinalis
Nomi comuni: melissa, cedronella
Nome inglese: lemon balm
Classificazione botanica: famiglia delle Lamiacee (Lamiaceae)
Forme e preparazioni: oli essenziali, fusti, foglie, fiori, gellule, infusi, estratti

Proprietà medicinali della melissa

Utilizzo interno
Trattamento dei disturbi nervosi: stress, ansia, angoscia, crisi di nervi. Effetti antispasmodici: spasmi dello stomaco e del colon.  Disturbi del sonno: insonnia. Problemi cardiaci: tachicardia. Disturbi gastrici: eccesso di acidità dello stomaco. Effetto benefico sulla circolazione sanguigna: distensione o contrazione dei vasi.

Utilizzo esterno
Azione contro le infezioni virali: herpes labiale e genitale, fuoco di Sant'Antonio. Nevralgie e lesioni di minore entità. Rilassamento dei muscoli e dei nervi in caso di muscoli e nervi tesi.  

Indicazioni terapeutiche della melissa

Calmante (disturbi nervosi, stress, ansia, angoscia), antispasmodico (stomaco, intestino), contro le infezioni virali (herpes, fuoco di Sant'Antonio), i problemi cardiaci (tachicardia), i disturbi del sonno (insonnia); digestivo, stimolante della memoria, lesioni esterne e nevralgie; azione protettiva sull'organismo.  

Altre indicazioni terapeutiche scientificamente dimostrate
Trattamento delle coliche nel neonato (in associazione con altre piante antispasmodiche), trattamento dell'herpes labiale (riduzione della dimensione delle lesioni cutanee), trattamento dell'herpes genitale (impedisce lo sviluppo del virus), trattamento dell'agitazione e dell'ansia (effetto calmante dell'olio essenziale), trattamento dei disturbi del sonno (miglioramento della qualità del sonno), disturbi gastrointestinali minori (coliche, problemi digestivi); azione antinfiammatoria e antibatterica, trattamento delle patologie cardiache (tachicardie), effetto protettivo sull'organismo (rilassa i muscoli e il sistema nervoso).

Cenni storici sull'utilizzo della melissa in fitoterapia

La melissa è una pianta originaria del bacino mediterraneo (Turchia) ed è diffusa in tutti i climi temperati del pianeta. Il suo utilizzo come pianta medicinale risale all'epoca di Teofrasto e di Ippocrate, nella Grecia antica, quando già erano noti i suoi effetti calmanti sui soggetti ansiosi e la capacità di calmare i disturbi nervosi. Gli arabi l'hanno utilizzata come antispasmodico e gli europei come digestivo, calmante e antivirale. Attualmente la melissa è utilizzata in fitoterapia per trattare l'ansia e i disturbi nervosi e per i disturbi intestinali; è inoltre usata per il suo effetto stimolante sulla funzionalità cerebrale e per la sua efficacia nel trattamento dell'insonnia. 

Descrizione botanica della melissa

La melissa è una pianta perenne dal portamento cespuglioso che raggiunge i 30-80 cm di altezza. Il fusto, eretto e a sezione quadrata, è ramificato e pubescente. Le foglie, verde pallido sulla faccia inferiore e verde più vivo sulla faccia superiore, sono opposte, ovali e peduncolate, appaiono rugose al tatto ed emanano un odore leggermente acidulo quando vengono strofinate. I fiori, bianchi o rosa, sono inseriti all'ascella delle foglie, hanno un calice campanulato e producono un nettare molto apprezzato dalle api. Il frutto è un tetracheno di colore bruno che racchiude semi marrone scuro e lucenti. Esistono numerose varianti del nome: citronella, erba limona, erba cedrina, ecc. La pianta cresce bene nei terreni freschi, esposta al sole o all'ombra.

Composizione della melissa

Parti utilizzate
Le foglie, gli steli e i fiori sono la parti utilizzate in fitoterapia.


Principi attivi
Aldeidi monoterpeniche (citrale, citronellale), alcoli terpenici (eugenolo, geraniolo, linalolo, citronellolo), sesquiterpeni (cariofillene).
Le aldeidi monoterpeniche hanno proprietà antivirali, calmanti e sedative, e presentano effetti ipotensivi, stomachici, antinfiammatori e antibatterici. Gli alcoli terpenici hanno un effetto neurotonico, epatostimolante e immunomodulante e agiscono positivamente sullo stato emozionale e la psiche. Il cariofillene contenuto nei sesquiterpeni ha proprietà antinfiammatorie, anticolitiche e antispasmodiche.

Utilizzo e posologia

Dosaggio
- Per il trattamento dei disturbi nervosi e digestivi, la melissa può essere assunta in varie forme: 1,5 - 4,5 g (1- 3 volte al giorno) di parti aeree essiccate (foglie, fiori) della pianta ; 2 - 4 ml di estratto liquido (3 volte al giorno); 2 - 6 ml di tintura madre (3 volte al giorno).
- Per il trattamento dell'agitazione, dell'ansia e dell'insonnia, passare dolcemente dell'olio essenziale di melissa sulle tempie e le braccia, o diluire 10 gocce di olio essenziale nel bagnoschiuma per un bagno caldo.
- Per il trattamento dell'herpes labiale, utilizzare una crema contenete l'1% di estratto acquoso liofilizzato di melissa, 2 - 4volte al giorno, o applicare localmente l'infuso.
- Per il trattamento delle lesioni di lieve entità e delle nevralgie, passare sulla zona dolorante 5 gocce di olio essenziale mescolate con 1 cucchiaio da tè di olio d'oliva e applicare 2 – 4 volte al giorno.

Precauzioni d'uso
Prima di iniziare un trattamento con la melissa, è sempre preferibile consultare uno specialista.

Controindicazioni
A causa della mancanza di una documentazione esauriente sull'argomento, l'assunzione della melissa è sconsigliata ai bambini e alle donne incinte o che allattano. 

Effetti indesiderati
Nessun effetto indesiderato noto.

Interazioni con piante medicinali o integratori
Benché finora non sia stata riferita alcuna interazione, la sua azione sedativa potrebbe essere potenziata dall'assunzione concomitante di altre piante calmanti. 

Interazioni con farmaci
Possibile interazione con sedativi e calmanti e potenziale effetto inibitore sui farmaci per il trattamento dei disturbi della tiroide

Il parere del medico

I benefici riconosciuti
L'efficacia della melissa è ormai dimostrata in caso di crisi di nervi, angoscia e ansia, e la pianta ha anche un effetto protettivo sull'organismo perché ha un'azione calmante sulla tensione nervosa, il cuore e il sistema digestivo. L'azione della melissa è sostanzialmente rivolta a distendere l'organismo nella sua totalità, i muscoli e il sistema nervoso, per creare una sensazione di benessere. Rispettando le dosi prescritte, è possibile utilizzarla come trattamento preventivo.


Avvertenza
L'assunzione della melissa può accentuare gli effetti dell'alcol sull'organismo: è quindi sconsigliato assumere alcol durante un trattamento con preparati a base di melissa. 

La ricerca sulla melissa

Le ricerche sull'utilizzo della melissa in fitoterapia sono molto numerose e riguardano nella fattispecie il trattamento delle coliche infantili, dell'herpes (labiale e genitale) e dei disturbi del sonno. Sono stati inoltre condotti degli studi sugli effetti della melissa nel trattamento dei disturbi gastrointestinali, dell'ansia e dell'agitazione. 

Fonti: Barnes Joan, Anderson A. Linda, Phillipson David J. Herbal Medicines, Pharmaceutical Press 2007.
Blumenthal M., Goldberg A., Brinckmann J (Ed). Expanded Commission E Monographs, American Botanical Council and Integrative Medicine Communications 2000.
European Scientific Cooperative on Phytotherapy (Ed). Melissea folium, ESCOP Monographs on the Medicinal Uses of Plants Drugs, Centre for Complementary Health Studies, Université d'Exeter 1996.
Franchomme P. et Pénoël D. L'aromathérapie exactement. Encyclopédie de l'utilisation thérapeutique des huiles essentielles. (L'aromaterapia esattamente. Eenciclopedia dell'utilizzo terapeutico degli oli essenziali). Roger Jollois Éditeur 1990 Pizzorno JE Jr, Murray Michael T (Ed). Textbook of Natural Medicine, Churchill Livingstone 2006
Organisation mondiale de la santé (Organizzaizone mondiale della sanità). WHO monographs on selected medicinal plants, vol. 2, Suisse, 2002

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31/07/2015

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