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Menta

Nota come pianta ornamentale e aromatica, la menta fa anche parte della storia della fitoterapia, poiché è apprezzata per la capacità di rilassare i muscoli e trattare i problemi digestivi e per le sue proprietà antisettiche e tonificanti. Stimola inoltre la secrezione biliare e la traspirazione.

Menta
© Getty Images

Tutti i nomi della menta

Nome scientifico: Mentha
Nome comune: menta
Nomi inglesi: mentha, mint
Classificazione botanica: famiglia delle lamiacee (Lamiaceae)
Forme e preparazioni: estratto secco, compresse, gellule, caramelle, oli, pomate, lozioni, infusi, tinture, decotti.

Proprietà medicinali della menta

Utilizzo interno
Disturbi digestivi: efficace in caso di costipazione o diarrea. Disturbi urinari: effetti diuretico. Tosse e raffreddore: effetto calmante.

Utilizzo esterno
Antidolorifico: dolori articolari, muscolari e mal di testa. Problemi respiratori: efficace contro le patologie simili alla bronchite. Contro le malattie della pelle:  allevia i dolori causati dalle punture di insetti e di altri animali e previene la formazione delle screpolature.

Indicazioni terapeutiche della menta

Indicazioni terapeutiche usuali
Disturbi digestivi (digestione difficile, gonfiori, flatulenze), infiammazione del sistema respiratorio, dolori articolari, muscolari o mal di testa. Pruriti cutanei o infezione del cavo orale.  

Altre indicazioni terapeutiche dimostrate
Prevenzione delle infiammazioni cutanee di di ogni tipo, anche l'eczema. Stimola la produzione di succhi digestivi e l'attività della bile. È efficace in caso di episodi di gastroenterite e contro i dolori nevralgici. Ha inoltre un effetto tonificante.  

Cenni storici sull'utilizzo della menta in fitoterapia

La menta è una delle piante medicinali più conosciute, come testimonia il ritrovamento archeologico di foglie di menta nelle tombe egizie. È accertato che i greci e i romani la utilizzavano per alleviare i dolori o contrastare la costipazione. Successivamente dimenticata in Occidente, è stata integrata nella farmacopea tradizionale solo nel XVIII secolo, diventando una delle prime piante  utilizzate in maniera intensiva da parte dell'industria farmaceutica: da allora il mentolo non manca mai sugli scaffali delle farmacie. La menta è inoltre presente in tantissime caramelle, negli sciroppi o come aroma utilizzato per migliorare il gusto di alcuni farmaci. 

Descrizione botanica della menta

La menta è una pianta molto aromatica in grado di raggiungere gli 80 centimetri di altezza. Appartiene alla famiglia delle Lamiaceae e la varietà più utilizzata in fitoterapia è la menta piperita. Presenta foglie dentate e fusto a sezione quadrata. Il suo colore è verde e la raccolta è annuale: si semina in primavera e si raccoglie in estate. È presente in Europa, in Asia e in America settentrionale. 

Composizione della menta

Parti utilizzate
In fitoterapia si lavora generalmente con la parte aerea. Per patologie come la gastroenterite può essere utilizzata la pianta intera.

Principi attivi
L'olio essenziale rappresenta l'1,5% della pianta. I composti più utilizzati sono il mentolo che costituisce il 35%-55% dell'olio) e il mentone (10-40%).
La preparazione della menta permette di ottenere dei flavonoidi (luteolina, mentoside), dei fenoli e dei triterpeni. La pianta contiene degli enzimi (ossidasi e perossidasi), della vitamina C e vari acidi (caffeico, clorogenico, ferulico e fumarico). 

Utilizzo e posologia della menta

Dosaggio
La menta è spesso proposta sotto forma di preparazioni industriali o artigianali, come ad esempio le gellule, le lozioni, le creme a base di mentolo, la tintura o gli oli essenziali. Questi ultimi vengono in genere prescritti alla dose di 2-4 gocce tre volte al giorno. Per la tintura (al 45%) si devono utilizzare 2-5 ml con la stessa frequenza.
Per le preparazioni casalinghe:
- In infusione: un cucchiaio da tavola di foglie per 150 ml d'acqua bollente. Per un litro d'acqua, pesare 15 g di foglie. Lasciar bollire 10 minuti e assumere 3-4 tazze al giorno.
- In gargarismi: 50 g di foglie essiccate per un litro d'acqua, da far bollire per 10 minuti.

Precauzioni d'uso
Per quanto riguarda l'uso interno, non bisogna somministrare la menta ai bambini di età inferiore ai 5 anni. L'olio essenziale deve essere utilizzato su indicazione del medico ed è importante non somministrarlo ai bambini di età inferiore ai 12 anni e alle donna incinte o durante l'allattamento.

Per l'uso esterno è importante verificare che la pelle non presenti lesioni o infiammazioni ed è importante evitare le applicazioni troppo vicine alle vie respiratorie per evitare il rischio di spasmi.

Controndicazioni
La menta è da evitare in presenza di problemi biliari, disturbi epatici gravi o tendenza all'ipertensione.

Effetti indesiderati
Per quanto riguarda l'uso interno la menta assunta in dosi elevate può provocare disturbi intestinali e cefalee. Sono stati segnalati anche rischi di ipertensione o addirittura la morte, a causa dell'azione sul bulbo rachideo. 

Interazione con altre piante medicinali o integratori
Nessuna interazione nota

Interazioni con farmaci
I rischi correlati all'assunzione di menta derivano dalla limitazione degli effetti di alcuni farmaci per il cuore (inibitori calcici) e dal fatto che la pianta impedisce l'eliminazione di un'ampia gamma di farmaci. Il pericolo deriva dal fatto che le cause di questo fenomeno sono tuttora poco comprese.

Il parere del medico

I benefici riconosciuti
La menta è una pianta efficace contro le flatulenze o l'intestino irritabile e il suo utilizzo per inalazione è considerato molto utile in caso di tosse o raffreddore. L'applicazione per via cutanea aiuta a ridurre i dolori muscolari, i mal di testa e il prurito lieve (punture di zanzara, eczema, ecc).

Avvertenza
Anche se la somministrazione di tisane non rappresenta a priori un pericolo (tranne che nei bambini di età inferiore ai 4 anni), l'utilizzo di oli essenziali deve essere fatto con maggiori precauzioni, seguendo le raccomandazioni del medico. Se utilizzato per via cutanea, l'olio essenziale deve essere diluito in un altro olio vegetale per evitare i rischi di “ustioni”. 

La ricerca sulla menta

La menta è stata già ampiamente studiata,  poiché si tratta di una delle piante medicinali più utilizzate. Sono tuttavia in corso delle ricerche sulla sua azione calmante nei confronti dei disturbi intestinali e sui suoi effetti diuretici. I ricercatori stanno inoltre cercando di comprendere la vera causa del meccanismo con cui la pianta interagisce con la maggior parte dei farmaci impedendone l'eliminazione.

Fonte: Dr Jörg Grünwald, Christof Jänicke. Guide de la phytothérapie. Editions Marabout 2007 (Guida alla fitoterapia).
European Scientific Cooperative on Phytotherapy (ESCOP, Associazione Scientifica Europea sulla Fitoterapia).
Agence nationale du médicament et des produits de santé (ANSM). Liste A des plantes médicinales utilisées traditionnellement. Pharmacopée 2012 (Agenzia nazioanle del farmaco e dei prodotti sanitari, Lista A delle piante medicinali tradizionalmente utilizzate)
Agence nationale du médicament et des produits de santé (ANSM). Liste des médicaments de médication officinale à base de plantes, 2012 (Lista dei farmaci di medicazione officinale a base di piante).
Plantes médicinales et médicaments à base de plantes. Le journal de l'Ordre national des
pharmaciens, No 4, juin 2011 (Piante medicinali e farmaci a base di piante. Il giornale dell'ordine nazionale dei farmacisti, n. 4, giugno 2011).
Encyclopédie des plantes médicinales, identification, médications, soins. Editions Larousse. 1997 (Enciclopedia delle piante medicinali: riconoscimento, medicazioni, trattamenti.

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31/07/2015

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