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Olio di ricino: virtù e difetti

E’ un olio vegetale, incolore o giallo, estratto dai semi della pianta del ricino - Ricinus communis - molto pregiato. Il maggior produttore di olio di ricino è l'India. Celebre per il suo “portentoso” effetto lassativo, in realtà, ha moltissimi usi.

Olio di ricino: virtù e difetti
© Getty Images

Il Ricino - Ricinus - è una pianta appartenente alla “famiglia” delle Euphorbiaceae. Il suo nome generico, in latino, significa “zecca”. Questo perché i suoi semi, da cui si ricava l’olio, hanno un aspetto simile al parassita. L’olio di ricino possiede, notevoli, proprietà lubrificanti e lassative. Questo olio vegetale ha, inoltre, una composizione particolare in quanto mantiene lo stesso livello di fluidità, indistintamente, a temperature molto basse o molto alte. E’ composto per il 90 per cento da acido ricinoleico. E’, anche, una delle, principali, fonti di acido sebacico.

L’olio di ricino oggi: manifattura

 

L'olio di ricino e i suoi derivati vengono utilizzati in molteplici settori. Manifattura: saponi, lubrificanti, fluidi per freni, coloranti, rivestimenti, inchiostri, plastiche resistenti al freddo, cere sintetiche, nylon, biodiesel, prodotti farmaceutici e profumi.

L’olio di ricino oggi: motori

Nei modelli sportivi ad elevato numero di giri, nelle gare di rally e in motori per aeromodelli ma, anche, nelle miscele per i carburanti in Formula 1 o, ancora, nel modellismo su pista. Per questi usi, tuttavia, viene addizionato con olio minerale per migliorarne le proprietà. 

L'olio di ricino oggi: industria farmaceutica

Circa l'1 per cento della produzione, globale, di olio di ricino trova impiego per la cura della costipazione. L’olio è, inoltre, un emetico cioè induce il vomito. Al giorno d'oggi non è, praticamente, più usato come lassativo per via dell'azione troppo drastica. L'olio di ricino ha, inoltre, importanti proprietà ammorbidenti. Per questo, quindi, è consigliato in caso di capelli secchi, sfibrati e spezzati. L’olio, infatti, riesce a riequilibrare il quantitativo di grasso nei capelli, che si perde soprattutto nel fusto e nelle punte, grasso che previene lo spezzarsi dei capelli ed evita il formarsi delle doppie punte. Per il basso valore di pH dell'acido che contiene, tuttavia, è consigliabile una miscelazione con olio di mandorle dolci. Il dosaggio “ideale” è costituito da due parti di quest'ultimo per ogni parte di olio di ricino. Una pomata a base di zinco e di olio di ricino viene usata come emolliente per lenire la pelle. Questo tipo di prodotto è efficace, per esempio, per i neonati affetti da eritema da pannolino. La sua “potente” azione lassativa, che si manifesta due - sei ore dopo l’assunzione, è, ancora, utile per preparare i pazienti che devono sottoporsi a radiografie dell’intestino. La ricina, invece, sostanza tossica ricavata dagli scarti della produzione dell’olio di ricino è, ancora, utilizzata nella produzione di concimi per l’agricoltura. 

A dispetto della sua “pessima fama”, quindi, l’olio di ricino può essere un “alleato” prezioso per il nostro benessere. 

A dispetto della sua “pessima fama”, quindi, l’olio di ricino può essere un “alleato” prezioso per il nostro benessere.

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23/04/2012

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