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Avena sativa

L'avena era già impiegata in gran parte dell'Asia in un periodo molto precedente la nostra epoca. Oggi, la pianta è particolarmente apprezzata in ambito cosmetico per le sue proprietà addolcenti, ma anche in ambito medico per la prevenzione degli eccessi di colesterolo o per limitare i rischi di malattie cardiovascolari. Può essere consumata sotto forma di fiocchi d'avena.

Avena
© Getty Images

Tutti i nomi dell'avena

Nome scientifico: Avena sativa

Nomi comuni: avena, avena coltivata o avena bizantina, biada

Nome inglese: oats

Classificazione botanica: famiglia delle Poacee (graminacee, Poaceae)

Forme e preparati: crusca, farina, chicchi interi o frantumati, fiocchi d'avena

Le proprietà terapeutiche dell'avena

Uso interno

Riduce i rischi di malattie cardiovascolari, diabete e obesità grazie alle fibre, agli antiossidanti, alle vitamine e ai minerali di cui è composta. Contiene del beta-glucano, una fibra solubile che facilita l'espulsione del colesterolo attraverso le feci. Regolarizza e stimola la motilità intestinale e svolge un rapido effetto saziante. Ricostituente e calmante del sistema nervoso, ipocolesterolemizzante, lenitiva e addolcente.

Uso esterno

Come bagno rilassante. Combatte le malattie della pelle: secchezza cutanea, infiammazioni, seborrea e pruriti.

Indicazioni terapeutiche abituali dell'avena

L'avena è impiegata per il rilassamento, per facilitare il transito intestinale e per contribuire all'abbassamento del tasso di colesterolo. Ha inoltre proprietà anti-irritanti, proprietà dermatologiche calmanti, lenitive per la cute, e che ne riducono la sensibilità.

Altre indicazioni terapeutiche dimostrate

Disturbi del sistema nervoso e insonnia, disassuefazione dal fumo, astenie, stati di affaticamento, demineralizzazione organica, convalescenza dopo una malattia, insufficienza tiroidea. Diminuzione dei livelli di colesterolo nel sangue; trattamento di problemi intestinali come stipsi; insonnia, depressione, ansia, impotenza.

Come bagni locali o integrali: prurito, eczema, tonico nella medicina veterinaria moderna.

La storia dell'utilizzo dell'avena in fitoterapia

Il termine avena è di origine latina (avena). L'avena proviene dall'Asia, anche se ne esistono svariate specie e sottospecie. È per questo che la sua origine e la sua evoluzione rimangono oscure. Pare che l'Avena sativa (l'avena comune) e l'Avena bizantina (l'avena rossa) provengano da una regione che raggruppa l'Asia Minore, la Transcaucasia (Caucaso del Sud), l'Iran e anche le pianure del Turkmenistan. In origine l'avena era essenzialmente impiegata per le sue proprietà curative.

La coltivazione di questa pianta avrebbe avuto inizio poco prima della nostra epoca. Si è diffusa progressivamente in Europa orientale e settentrionale. È la medicina ayurvedica che ha diffuso l'utilizzo dell'avena non matura per curare la dipendenza dall'oppio. In Europa, ha iniziato a essere impiegata a partire dal XVII secolo per il trattamento dei disturbi del sistema nervoso, dei reumatismi, ma anche di malattie come la scabbia o la lebbra.

La descrizione botanica dell'avena

È una pianta annuale completamente glabra con radici fascicolate; i fusti, detti in questo caso culmi, sono alti fino a 150 cm e divisi in nodi e internodi; nella zona del nodo il culmo è ingrossato ed è pieno all'interno, mentre nella zona dell'internodo è sottile e cavo all'interno. Le foglie sono divise in due parti distinte: la guaina e la lamina, e sono inserite sul culmo una per ciascun nodo; nel primo tratto avvolgono il fusto formando la guaina, quindi se ne distaccano con la parte libera detta lamina.

Nel punto di separazione fra le due parti la guaina è prolungata in una scaglia membranosa detta ligula; la lamina è piatta e gradatamente ristretta in un apice acuto. Due sono le specie più note: l'Avena sativa che corrisponde all'avena comune e l'Avena fatua che è dell'avena selvatica, chiamata anche avena folle. La pianta si adatta a qualunque tipo di terreno e a tutte le condizioni climatiche, ma cresce meglio nelle regioni temperate e in quota. È generalmente coltivata come cereale o come foraggio.

La crusca è l'involucro del seme d'avena. Leggi i consigli di Doctissimo per dimagrire con la crusca d'avena.

Composizione dell'avena

Parti utilizzate

Le parti aeree di colore verde sono raccolte appena prima della fioritura. Si utilizza quasi tutta la pianta: le parti aeree a scopo curativo (paglia, sommità fiorite fresche o secche) e i semi interi con la crusca a scopo alimentare: semi essiccati, tostati, quindi decorticati e frantumati per ottenere fiocchi d'avena, avena decorticata o farina, paglia (foraggio) e crusca.

I principi attivi

Saponosidi tripertenici, silicio, ferro, manganese, zinco (39 mg, 8,5 mg, 19,2 mg per 100 g di peso di prodotto secco), vitamina B1 e calcio, fosforo, magnesio, selenio, rame, acido pantotenico, alcaloidi, flavonoidi, acido fitico. L'avena contiene una quantità più elevata di proteine rispetto agli altri cereali, oltre che di diversi minerali.

Uso e posologia dell'avena

Dosaggio

Per i bagni cutanei: in un litro di acqua, far bollire e lasciare in infusione 250 g di fiocchi d'avena e versare l'infusione ottenuta in un bagno. Azione emolliente per contrastare la secchezza cutanea, pitiriasi, eczema. Azione calmante contro pruriti cutanei e dolori reumatici.

Per i bambini: è necessario dimezzare le dosi, ovvero 50 g di foglie o 30 g di farina per un bagno.

Alimentazione: 75 g di fiocchi d'avena al giorno.

Tisana: in una tazza di acqua bollente, lasciare in infusione per 10 - 15 minuti un cucchiaio da minestra di fiocchi d'avena. Berne tre tazze al giorno per attenuare i mal di gola e stimolare l'appetito.

Tintura madre: da 3 a 5 ml tre volte al giorno per combattere la stanchezza nervosa. Tintura madre in dosi da 50 ml tre volte al giorno prima dei pasti per la disassuefazione dal fumo.

Per conciliare il sonno: avena decorticata, foglie, steli in infusione: 3 g in una tazza di acqua bollente prima di coricarsi.

Per combattere la stipsi e prevenire la formazione di colesterolo cattivo (LDL): 40 g di crusca di avena o 75 g di avena decorticata tutti i giorni.

Precauzioni d'uso dell'avena

A dosaggi normali, l'avena non provoca alcun effetto collaterale e può essere impiegata senza particolari rischi (tranne in caso di allergia conclamata).

Controindicazioni

L'avena contiene del glutine a cui molte persone sono allergiche. Senza essere dichiaratamente un allergene, il glutine può tuttavia causare alcuni disturbi generali. Proprio per la mancanza di studi scientifici a riguardo, in genere il consumo di avena è sconsigliato alle donne in stato interessante o durante l'allattamento.

Poiché i fiocchi d'avena crudi non sono molto digeribili e assorbono grandi quantità di liquidi, devono essere inseriti gradualmente nell'alimentazione.

Effetti indesiderati

Un consumo eccessivo di avena può causare gonfiori e flatulenza. Gli infusi di avena possono influenzare il livello di concentrazione dei conducenti di veicoli. Consumare la crusca di avena assumendo una quantità sufficiente di liquidi per evitare l'insorgenza di stipsi.

Interazioni con piante medicinali o integratori alimentari

Per combattere l'ansia: mescolare l'avena con il marrubio e la melissa.

Per contrastare gli stati di emotività: associare l'avena e il papavero.

L'interazioni con i farmaci

La crusca di avena non va assunta contemporaneamente ai farmaci anticolesterolo. In ogni caso, si consiglia di attendere almeno due ore tra l'assunzione dei farmaci e il consumo di crusca di avena.

Il parere medico

Benefici noti

I trattamenti per la pelle a base di avena o i cosmetici hanno proprietà calmanti, ideali per cuti sensibili o irritate. Il consumo regolare di crusca di avena consente di mantenere valori normali di colesterolo LDL nel sangue. La crusca e la farina di avena aiutano a normalizzare la concentrazione di zuccheri nel sangue dopo i pasti. Intervengono inoltre nella prevenzione della stipsi.

Avvertenza

È necessario rispettare le dosi indicate e non consumare quantità eccessive di crusca o fiocchi d'avena.

La ricerca sull'avena

Gli studi condotti sull'avena evidenziano, in particolare, l'azione di questa pianta a livello cardiovascolare, oltre che sul diabete e sulla sazietà.

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10/07/2014

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