Home  
  
  
    Le piante in gravidanza
Cerca

Fitoterapia
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Fitoterapia: le piante che fanno bene in gravidanza

I farmaci sconsigliati in gravidanza sono tantissimi, per questo molte donne si affidano alle piante per alleviare i piccoli disturbi che spesso accompagnano questo periodo. Quali piante possono essere assunte senza rischi, per quale uso e in quali momenti? Quali sono le precauzioni da osservare? Le risposte nella nostra piccola guida sull’uso delle piante durante la gravidanza, con i consigli del Dottor Bérengère Arnal, specialista in ginecologia e ostetricia, fitoterapeuta ed ex responsabile del Diploma Universitario di Fitoterapia della Facoltà di Medicina Paris 13, e di Caroline Gayet, dietista, nutrizionista e fitoterapeuta a Parigi.

Le piante in gravidanza
© Getty Images

Fitoterapia durante la gravidanza: attenzione!

La fitoterapia è l’arte di curarsi con le piante, assunte in varie forme: tisane, polveri, estratti secchi, tinture madri, estratti glicerinati, estratti alcolici. Sono pochi gli studi clinici condotti sull’innocuità delle piante durante la gravidanza. "Inoltre è soprattutto l’esperienza pratica a guidarci: diamo delle piante che, utilizzate dalle donne incinte, non hanno effetti sulla gravidanza", spiega Caroline Gayet3. La pratica si basa inoltre su studi condotti sugli animali, in grado di fornire informazioni sugli effetti delle piante sulla gravidanza e sul feto. "Siamo ancora molto prudenti quando consigliamo la fitoterapia durante i 9 mesi di gravidanza ed evitiamo di mescolare più di 4 piante, preferendo utilizzare una o due piante per curare un disturbo, con un trattamento di breve durata", sottolinea la dietista e fitoterapeuta.

La tisana è la forma privilegiata durante questo periodo, perché "Fa bere la donna incinta e non è troppo costosa", precisa il Dr Arnal4. Un’altra forma che gli specialisti propongono alle donne incinte sono le capsule agli estratti di piante, mentre la tintura madre e controindicata perché contiene alcol, come anche gli sciroppi.

In gravidanza è possibile curarsi da sole con le piante?

È decisamente sconsigliato! "Bisogna evitare l’automedicazione in fitoterapia, in particolare durante la gravidanza", mette in guardia il Dottor Bérengère Arnal. La fitoterapia, come i farmaci allopatici, può infatti avere effetti secondari o interagire con eventuali trattamenti in corso, allopatici o piante medicinali. L'asperula odorata, ad esempio, interagisce con gli anticoagulanti che possono essere prescritti in gravidanza per prevenire e trattare le complicazioni tromboembolitiche venose.

Inoltre alcune piante sono totalmente controindicate durante la gravidanza, soprattutto quelle che hanno un effetto uterotonico e possono quindi causare contrazioni o quelle estrogenico.

Altre piante sono tossiche per la donna incinta e per il feto: "La farfara (fiore), assunta sotto forma di tisana contro la tosse, contiene alcaloidi pirrolizzidinici tossici per il fegato della donna incinta e del nascituro", cita come esempio il Dottor Arnal.

Prima di iniziare un trattamento fitoterapico è quindi indispensabile consultare il medico e accertarsi inoltre della provenienza dei prodotti: non comprare su internet, ad eccezione dei siti riconosciuti come affidabili, perché alcune piante possono contenere delle sostanze tossiche (metalli pesanti o pesticidi). "È meglio rivolgersi direttamente agli erboristi che scelgono le piante “bio” e un turn-over tale da permettere di procurarsi delle piante che non restano a lungo in fondo a un cassetto", consiglia la Dottoressa Gayet.

Le piante per alleviare i piccoli disturbi in gravidanza

Un certo numero di piante – rispetto alla cui innocuità si invita però alla cautela – possono essere utilizzate durante la gravidanza in tutti i trimestri. Alcune piante, tuttavia, possono essere utilizzate solo durante l’ultimo mese perché hanno un’azione uterotonica: è il caso delle foglie di lampone o di rovo, utilizzate durante la preparazione al travaglio, 3-4 settimane prima del termine previsto.

Nausee: la pianta più frequentemente prescritta è lo zenzero: è possibile fare degli infusi di zenzero fresco grattugiato o liofilizzato o assumere delle capsule. Anche la maggiorana e la melissa alleviano le nausee.

Costipazione: le piante indicate in gravidanza sono i semi di psillio (lasciali nell’acqua bollente per 10 minuti e bevi la miscela di acqua e semi prima di andare a dormire), la radice e i fiori della malva (sotto forma di tisana o di capsule), da assumere preferibilmente prima di coricarsi. "In questo modo si normalizza il transito intestinale durante la notte", precisa Caroline Gayet.

• Emorroidi: dato che l’ippocastano è controindicato in gravidanza, è possibile trattare le emorroidi con degli infusi di hamamelis.

• Infezioni urinarie, cistiti: per alleviare questi disturbi durante la gravidanza si consigliano gli infusi o le capsule di erica.

• Acidità di stomaco: il reflusso gastro-esofageo nella donna incinta può essere trattato con un’alga marina, il litotame, da assumere prima dei pasti sotto forma di polvere o capsule.

• Acne della donna incinta: radice di bardana, viola del pensiero e ortica (tranne la radice) sono le piante che possono essere utilizzate in gravidanza. "Le tre piante possono essere mescolate", precisa Caroline Gayet.

• Tonsillite, influenza, raffreddore: l’infuso di timo, che è un buon antiinfettivo e antisettico, può essere utilizzato in gravidanza e anche suo cugino, il serpillo o timo selvatico, può essere assunto sotto forma di tisana. "In caso di febbre è consigliato il fiore di sambuco", aggiunge Caroline Gayet.

Dolori, mal di schiena: le donne incinte possono alleviare i loro dolori con la matricaria (camomilla tedesca), associata alla regina dei prati e alla lavanda, sotto forma di infusi o capsule.

• Gambe pesanti: due piante con effetto sulla circolazione, la vite rossa e l’hamamelis, possono essere consigliate durante la gravidanza.

• Ansia, angoscia, insonnia: se soffri di angoscia, in particolare all’avvicinarsi del termine, puoi assumere della lavanda, dell’arancio, della melissa, del tiglio. Se fai fatica ad addormentarti, puoi prendere della passiflora, permessa alle donne incinte.

Gravidanza: le piante vietate

Alcune piante, invece, sono controindicate durante la gravidanza. "In sintesi, ci sono quattro grandi famiglie di piante da evitare durante la gravidanza: quelle che rendono l’utero più tonico, quelle che hanno un effetto ormonale, le piante che alterano la coagulazione del sangue e quelle che irritano l’intestino", spiega la nostra ginecologa e fitoterapeuta.

• Le piante uterotoniche (semi di fieno greco, foglie del rovo, foglie della mentuccia, fiori del tanaceto, foglie dell’uva ursina, ecc.) possono provocare contrazioni e quindi favorire l’aborto.

• Le piante con effetto ormonale (foglie di salvia officinale o salvia sclarea, rizoma di cimicifuga, soia, luppolo, stevia, radici di ginseng ed eleuterococco) sono sconsigliate nel terzo trimestre della gravidanza perché un apporto di estrogeni può interferire con l’annidamento.

• Le piante irritanti per l’intestino (corteccia di cascara, foglie di senna, corteccia di frangula, radice di rabarbaro cinese) possono causare spasmi che a loro volta possono indurre le contrazioni.

• Dato che i fattori della coagulazione sono già in aumento nella donna incinta, l’assunzione di piante che alterano la coagulazione del sangue (radici di ginseng e di angelica cinese) possono causare la formazione di coaguli e quindi rappresentano fattori di rischio per le flebiti.

• "Anche l’echinacea è sconsigliata, per prevenire il rischio di insorgenza di allergie nel feto", aggiunge Caroline Gayet. Altre piante da evitare in gravidanza sono: la valeriana, l’iperico, la propoli, la curcuma, ecc.

• Se sei incinta e desideri scoprire la fitoterapia, parlane prima con il tuo medico e poi rivolgiti al tuo farmacista o a un naturopata, gli unici in grado di consigliarti al meglio.

Anne-Sophie Glover-Bondeau

Fonti
-Krystel Moussally, L'utilisation des plantes médicinales en grossesse: prévalence, déterminants et risque de prématurité (L’utilizzo delle piante medicinali in gravidanza: prevalenza, determinanti e rischio di prematurità). Tesi presentata alla Faculté des études supérieures, per l’ottenimento della Maîtrise en Sciences Pharmaceutiques option médicaments et santé des populations, Facoltà di Farmacia, Montréal, 2009.
- Delphine Mosca, "9 mois sans médicaments" (9 mesi senza farmaci), Hachette pratique, 2010
- Intervista del 28 aprile 2014 al Dottor Bérengère Arnal, autore del libro Syndrome prémenstruel : 4 programmes naturels selon vos symptômes (Sindrome premeestruale: 4 programmi naturali in base ai tuoi sintomi), Edizioni Thierry Souccar, 2014.

Commenta
09/07/2014

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Semplice mal di testa o emicrania?

Test salute

Quiz - Mal di testa o emicrania?

BMI calcolo
Calcola la tua massa grassa
Calcola la tuo peso ideale