Home  
  
  
    Luppolo
Cerca

Fitoterapia
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Luppolo

Utilizzato in Europa a partire dal VII secolo, all'inizio il luppolo venne apprezzato come aroma, prima che se ne conoscessero le proprietà curative. Il suo impiego in fitoterapia riguarda, in particolare, il trattamento dei disturbi del sonno e dell'ansia. Questa pianta viene anche utilizzata per curare i casi di inappetenza, i disturbi digestivi o i problemi associati alla menopausa.

Luppolo
© Getty Images

Tutti i nomi del luppolo

Nome scientifico: Humulus lupulus
Nomi comuni: luppolo, luppolo rampicante
Nome inglese: hops
Classificazione botanica: famiglia delle Cannabacee (Cannabaceae)
Forme e preparati: infusi, polveri, estratti secchi, oli essenziali

Proprietà terapeutiche del luppolo

Uso interno
Trattamento dei disturbi del sonno (proprietà sedative). Trattamento degli spasmi digestivi di lieve entità, eruttazione intestinale e "crampi" causati dalla digestione. Azione aperitiva: miglioramento dell'appetito. Disturbi della menopausa: riduzione delle vampate di calore e del nervosismo. Effetto febbrifugo: azione regolatrice.

Uso esterno
Preparazioni cosmetiche per tonificare e riparare le pelli fragilizzate.

Indicazioni terapeutiche

Indicazioni terapeutiche abituali
Disturbi del sonno e dell'ansia (azione sedativa e calmante), disturbi dell'appetito (effetto aperitivo), disturbi legati alla menopausa (azione contro le vampate di calore e il nervosismo), malattie gastriche di origine nervosa, dispepsie, ulcere cancerose, problemi articolari (reumatismi), affezioni associate all'iperuricemia (gotta).

Altre indicazioni terapeutiche dimostrate
Migliora la qualità del sonno (antiossidante e antinfiammatorio), riduce lo sviluppo di cancro del seno (azione dei fitoestrogeni), ha un effetto sedativo (trattamento della distonia vegetativa), cura i disturbi associati alla menopausa (ruolo dei fitoestrogeni), attenua i disturbi sessuali di origine neurologica (eiaculazione precoce, assenza di libido), allevia i dolori articolari (artrite, reumatismi), stimola la funzionalità renale (diuretico). Nel bambino, il luppolo consente di attenuare alcuni disturbi digestivi (dispepsie, disturbi gastrici, bruciori), oltre che l'eccesso di emotività.

Storia dell'utilizzo del luppolo in fitoterapia

Già utilizzato nell'antichità dai Romani, il luppolo venne introdotto come pianta officinale in fitoterapia solo verso il X secolo. Sono dei medici arabi che per primi gli attribuiscono le sue caratteristiche proprietà calmanti e soporifere. In Europa, durante il medioevo, gli erboristi lo hanno utilizzato per combattere la malinconia e l'insonnia. Si mettevano, infatti, dei coni di luppolo dentro o sotto il cuscino per conciliare il sonno, soprattutto nei bambini nervosi. L'impiego contemporaneo del luppolo in fitoterapia riguarda, in generale, i disturbi del sonno, i problemi legati alla menopausa e il trattamento di alcune forme tumorali (cancro del seno e del collo dell'utero).

Descrizione botanica del luppolo

Il luppolo è una pianta erbacea perenne, lianosa e rampicante. È alta da 5 a 6 metri (in alcuni casi anche 10 metri), con fusti quadrangolari, pelosi e relativamente ruvidi che si avvolgono a spirale, girando sempre in senso orario e intrecciandosi intorno alle piante. Le sue foglie, palmate (da 3 a 5 lobi), sono opposte, inserite su fusti volubili e allungati. È una pianta dioica, la cui infiorescenza è un cono. I fiori maschili sono riuniti in pannocchie pendule e ciascuno presenta 5 tepali fusi alla base e 5 stami; i fiori femminili presentano un cono membranoso che circonda un ovario munito di 2 lunghi stimmi pelosi. Si trovano raggruppati alle ascelle di brattee fogliacee, costituendo un'infiorescenza dalla caratteristica e inconfondibile forma a cono. Le infiorescenze femminili sono ricche di ghiandole resinose secernenti una sostanza giallastra e dal sapore amaro, composta da α-acidi (luppolina, umulone e lupulone), e da polifenoli (es. flobafeni, xantumolo) e numerosi oli essenziali, che vengono utilizzati per aromatizzare e conferire alla birra il suo gusto caratteristico. La fioritura avviene in estate. L'impollinazione è anemofila (trasporto per mezzo del vento) e in settembre-ottobre, con la maturazione dei semi, le brattee assumono una consistenza cartacea che aumenta la dimensione del cono. I frutti sono degli acheni di colore grigio-cenere.

Composizione del luppolo

Parti utilizzate
Il cono del luppolo è la parte utilizzata in fitoterapia.

Principi attivi
Sesquiterpeni: umulene e beta-cariofillene. Monoterpeni.
I sesquiterpeni costituiscono dal 50 all'80% degli oli essenziali del luppolo. I monoterpeni sono presenti in proporzione minima. I sesquiterpeni fungono da ipotensori, antinfiammatori, calmanti, decongestionanti linfatici del sistema nervoso, antistaminici e antitumorali. I monoterpeni hanno proprietà linfotoniche, antisettiche, antivirali, stimolanti e antalgiche. Sono anche decongestionanti delle vie respiratorie ed espettoranti.

Uso e posologia del luppolo

Dosaggio
Per preparare un infuso, mettere in ammollo 10 g di coni di coni di luppolo secco in 500 ml di acqua molto calda. La tisana va bevuta al mattino, a mezzogiorno e alla sera, dopo i pasti, per combattere i disturbi del sonno. Sono sufficienti due assunzioni per il trattamento dell'insonnia.
- L'estratto secco in capsule va assunto (con un bicchiere d'acqua) ai pasti, tre volte al giorno, in dosi da 200 mg per ogni somministrazione.
- L'estratto secco di luppolo si presenta finemente macinato. Va assunto durante i pasti, accompagnato da un bicchiere d'acqua, in dosi di 1 g per somministrazione (mattino, mezzogiorno e sera).
- Per quanto riguarda il decotto di coni di luppolo, bere una tazza al mattino, a mezzogiorno e alla sera, dopo i pasti.

Precauzioni d'uso del luppolo
L'impiego del cono di luppolo nei pazienti affetti da cancro ormonodipendente (cancro del collo dell'utero, cancro del seno e così via) deve avvenire con la massima cautela (nei casi in cui non sia vietato), proprio per la presenza di estrogeni.

Controindicazioni
È sconsigliato il consumo di alcolici durante l'assunzione di luppolo. Si consiglia di interrompere l'utilizzo del luppolo almeno 14 giorni prima di sottoporsi a qualsiasi intervento chirurgico, poiché la pianta può interferire con i farmaci anestetici. Non devono consumare il luppolo le donne in gravidanza o che allattano e neppure i soggetti che ne sono allergici (o allergici a qualsiasi altra pianta della stessa famiglia). Le persone che soffrono di depressione o di disturbo bipolare non devono assumere luppolo senza il parere del medico.

Effetti indesiderati
Gli effetti collaterali sono rari e associati a un'assunzione protratta nel tempo: itterizia, disturbi dell'erezione, vertigini, stanchezza mentale e così via.

Interazioni con piante medicinali o integratori alimentari
Non esistono interazioni note.

Interazioni con i farmaci
A causa della sua azione sedativa, il luppolo potrebbe interagire con alcuni farmaci, come i sonniferi e i tranquillanti (benzodiazepine), gli antiepilettici, gli antidepressivi, gli antalgici oppiacei (derivati dell'oppio), i neurolettici antipsicotici e gli antistaminici H1. Per l'assunzione concomitante di questi prodotti e del luppolo è necessario rivolgersi al proprio medico curante.

Parere medico

Benefici noti
Grazie agli oli essenziali di cui è composto, il luppolo svolge un'azione benefica sul sonno. L'assunzione di tisane, decotti o di macerazioni di coni di luppolo permette di calmare l'ansia e di curare l'insonnia. La pianta cura anche le disfunzioni fisiologiche all'inizio della menopausa, oltre che alcuni disturbi sessuali nell'uomo. Il cono di luppolo è un coadiuvante della digestione e svolge un'azione benefica sui problemi circolatori.

Avvertenza
La presenza di sostanze soporifere può causare sonnolenza conseguente all'assunzione di coni di luppolo. Di conseguenza, dopo l'assunzione del luppolo, si sconsiglia di mettersi alla guida di veicoli, azionare macchinari pesanti o eseguire operazioni che richiedono un livello di attenzione molto alto.

La ricerca sul luppolo
Le recenti ricerche sulle possibilità di impiego del luppolo in fitoterapia vertono, tra l'altro, sul ruolo dei suoi componenti nel trattamento dei disturbi della menopausa e del cancro del seno. Altri studi hanno preso in esame il ruolo del luppolo nel trattamento dell'osteoporosi e il suo utilizzo contro le patologie neurologiche.

Fonti:

D. Baudoux et A. Zhiri, Les cahiers pratiques d'aromathérapie selon l'école française, Vol.2 Dermatologie, Ed. Inspir, 2006.
D. Baudoux, Les cahiers pratiques d'aromathérapie selon l'école française, Vol.1 Pédiatrie, Ed. Inspir, 2006.
P. Franchomme, R. Jollois et D. Pénoël, L'aromathérapie exactement, Ed. Roger Jollois, 2001. Produits cosmétiques à base de terpénoïdes: camphre, eucalyptol, menthol, AFSSaPS, août 2008. Milligan S.R., Kalita J.C., Heyerick A., Identification of a potent phytoestrogen in hops (Humulus lupulus L.) and beer, J Clin Endocrinol Metab, 1999.
Schmitz M., Jäckel M., Comparative study for assessing quality of life of patients with exogenous sleep disorders treated with hops-valerian preparation and a benzodiazepine drug, 1998

Commenta
25/09/2014

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Semplice mal di testa o emicrania?

Test salute

Quiz - Mal di testa o emicrania?

BMI calcolo
Calcola la tua massa grassa
Calcola la tuo peso ideale