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Rosmarino

Abbondante allo stato selvatico in tutta l’area mediterranea, il rosmarino ama i terreni calcarei e si adatta molto bene alle zone aride e rocciose. Utilizzati per le loro virtù medicinali, i rami-foglia di questa pianta aromatica, freschi o secchi, sono comunemente utilizzati anche per aromatizzare grigliate, spezzatini, stufati, zuppe e salse varie.

Rosmarino
© Getty Images

Tutti i nomi del rosmarino

Nome scientifico: Rosmarinus officinalis
Nomi comuni: rosmarino officinale, erba da corone, erba dei trovatori, incensiere, albero di Maria, rosa di mare, rosa dei marinai, ramerino in toscano
Nome inglese: rosemary
Classificazione botanica: famiglia delle Lamiaceae ou Labiate (Lamiaceae)
Forme e preparazioni: oli essenziali, capsule, pomate, tinture, tisane, decotti, inalazioni, cataplasmi, bagni

Proprietà medicinali del rosmarino

Utilizzo interno
Favorisce la digestione, regola i lipidi, migliora la circolazione sanguigna: colagogo (che aiuta cioè la secrezione della bile), antispasmodico. Diuretico: riduce i rischi di calcoli renali o di gotta e previene i reumatismi. Antistress, antifatica: previene l’insonnia e permette di affrontare un eccessivo lavoro intellettuale. Effetto antiossidante: combatte l’invecchiamento cellulare.

Utilizzo esterno
Nelle malattie della pelle: per infezioni, piaghe, pulizia della pelle e delle zone genitali. Accelera la ricrescita dei capelli. Aiuta a combattere contro alcuni agenti patogeni: antimicotico e antibatterico. Allevia i reumatismi.

Indicazioni terapeutiche abituali
La colina contenuta agisce come regolatore dei lipidi a livello del fegato e favorisce la digestione. Le sue proprietà diuretiche facilitano l’attività renale e partecipano alla prevenzione dei reumatismi. Le proprietà antiossidanti hanno un effetto stimolante sull’attività cerebrale e migliorano la memoria.

Altre indicazioni terapeutiche dimostrate
Il rosmarino può essere utilizzato inoltre come defaticante, per stimolare chi soffre di astenia, agendo al tempo stesso preventivamente contro l’insonnia. Possiede qualità antisettiche che lo rendono un buon agente per pulire le zone sensibili o agire direttamente sulle ferite infette. Può essere utilizzato anche per il suo potere antitussivo.

Storia dell’utilizzo del rosmarino in fitoterapia

L’uso del rosmarino nella profumeria risale al XIV secolo. Si attribuiscono così all’acqua di Ungheria, primo profumo alcolico recensito, costituito essenzialmente da rosmarino, i poteri d’acqua della fonte della giovinezza. Secondo la leggenda, infatti, il rosmarino permise a Elisabetta di Polonia, guarita dalla sua paralisi e dai suoi problemi di artrite, di diventare regina di Ungheria, dopo aver sedotto il re, malgrado avesse 72 anni. Giù nell’Antica Grecia, tuttavia, gli si attribuivano effetti stimolanti dell’attività cerebrale.  È per questo motivo che gli intellettuali greci usavano cingersi la testa con corone di rosmarino. Utilizzato in maniera empirica, come rimedio per un buon numero di mali, il miele di Narbonne, estratto dal rosmarino, occupava un posto rilevante nella farmacopea marina del XVIII secolo. In tempi a noi più vicini, nel XIX secolo, il medico e prete cattolico tedesco Sebastian Kneipp, che contribuì attivamente allo sviluppo della fitoterapia, prescriveva bagni di rosmarino alle persone anziane. In questo modo tali persone potevano contrastare svariati malanni: stanchezza generale, affaticamento degli occhi, ipotonia, ipotensione, ipercolesterolemia, cirrosi, sovraccarico fisico e intellettuale, perdita della memoria, disturbi cardiaci di origine nervosa, reumatismi o paralisi.

Descrizione botanica del rosmarino

Arbusto dei terreni sassosi allo stato selvatico, il rosmarino, appartenente alla famiglia delle Lamiacae, può raggiungere i 2 m di altezza in coltivazione. Lo si riconosce con facilità durante tutto l’anno, eretto in mezzo ai cespugli mediterranei: le sue foglie sempreverdi sono arrotolate sui bordi. Più lunghe che larghe, sono di colore verde scuro, lucide sul lato superiore e dalla tinta biancastra su quello inferiore. I fiori, solitamente di colore blu violaceo (i bianchi sono più rari), si congiungono in corti grappoli da febbraio a maggio. Il calice ha un aspetto lanuginoso, la corolla è bilabiata e dotata di quattro stami, di cui due superano il labbro superiore. Il frutto del rosmarino, di forma globulosa, è un tetragono bruno.

Composizione del rosmarino

Parti utilizzate
Si utilizzano le foglie, le cime fiorite, dopo averle fatte seccare, o l’olio essenziale utilizzato in fitoterapia.

Principi attivi
Gli oli essenziali racchiudono essenze di canfora, di cineolo, di verbenone o di pinene. Il rosmarino contiene flavonoidi (diosmina, luteolina), diterpeni, come il rosmadial e l’acido carnosico, ma anche lipidi (alcani e alcheni). In genere si trovano steroidi e triterpeni (acido oleanolico, acido ursolico) e acidi fenolici (acido rosmarinico, acide clorogenico). Alcuni fitoestrogeni hanno effetti paragonabili agli ormoni femminili.

Utilizzo e posologia del rosmarino

Dosaggio
Per via interna:
- In infusione, 2 g di foglie secche di rosmarino in 150 ml di acqua bollente, per 10 minuti, 2 o 3 tazze al giorno.
- In estratto liquido, 2 ml, 3 volte al giorno.
- In tintura, 10 ml, 3 volte al giorno.
- In olio essenziale, si consiglia di assumere 2 gocce di rosmarino verbenone in un cucchiaino di zucchero ogni mattina. Una trattamento di 3 settimane aiuta a stimolare l’attività del fegato e della vescicola biliare. L’olio essenziale di rosmarino canfora è invece raccomandato per riequilibrare il sistema neuromuscolare. L’olio essenziale di rosmarino cineolo, infine, possiede virtù espettoranti.
Par via esterna:
In questo caso, il rosmarino viene utilizzato per i reumatismi e per stimolare la circolazione sanguigna periferica.
- Per preparare il decotto di base occorre cuocere a fuoco lento 50 g di rosmarino in 1 litro d’acqua per 10 minuti. Lasciar raffreddare, poi filtrare il preparato.
- Sulle parti da trattare, inoltre, si possono applicare impacchi caldi o freddi, imbevuti di una soluzione dal 6 al 10% di olio essenziale diluito nell’olio vegetale.
- Per ottenere un’efficace lozione da frizionare, mescolare qualche goccia di olio essenziale in alcol a 45%.
- Per un bagno a scopo stimolante, realizzato a partire da un litro di decotto o con 10 gocce di olio essenziale aggiunte all’acqua. Consigliato soprattutto al mattino.
- Lozioni, pomate, gel o unguenti contengono, normalmente, dal 6 al 10% di olio essenziale di rosmarino.

Precauzioni per l’utilizzo del rosmarino

Se assunto nelle dosi indicate, non esiste nessun rischio. Tuttavia si sconsiglia un uso in dosi eccessive dell’olio di cineolo, che potrebbe avere un effetto neurotossico o abortivo.

Controindicazioni
Assunto per via orale è controindicato nei bambini con meno di 12 anni e nelle persone con problemi di calcoli renali o malattie del fegato. A parte in cucina, se ne sconsiglia l’utilizzo anche alle donne incinte o che allattano.

Effetti indesiderati
In dosi normali l’unico rischio può essere la nausea. Le persone che hanno a che fare con il rosmarino per lavoro potrebbero sviluppare un eczema da contatto. Un sovradosaggio importante può provocare vomito, convulsioni, spasmi, sanguinamenti dell’utero e persino coma mortale.

Interazioni con piante medicinali o con integratori
Nessuna interazione nota.

Interazioni con medicinali
In teoria il rosmarino potrebbe interagire con i farmaci diuretici e con gli integratori di ferro, ma nella pratica nulla di ciò è stato riscontrato.

Parere del medico

Benefici riconosciuti
Il professor Hostettmann, rinomato fitoterapeuta, sottolinea che, oltre alle proprietà già citate, il rosmarino migliora la concentrazione. Raccoglie le sue osservazioni nell’opera pubblicata nel 2013, Tout savoir sur les plantes anti-âge (Tutto sulle piante antietà), dove spiega che, nell’Antica Grecia, si usava strofinarlo sulle tempie dei bambini per renderli più intelligenti.

Avvertenza
Per la preparazione artigianale dei decotti, si raccomanda di consultare il proprio medico o il proprio farmacista per verificare i dosaggi e assicurarsi di rispettare le dosi raccomandate.

La ricerca sul rosmarino

Sebbene l’utilizzo del rosmarino si basi più che altro sull’esperienza accumulata nel corso dei secoli, gli studi più recenti si concentrano sul beneficio che potrebbe portare nel trattamento di alcuni tumori grazie ai suoi effetti antiossidanti.

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30/09/2015

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