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Sesamo

Il sesamo potrebbe essere stata la pianta più antica del pianeta a essere utilizzata per il potenziale nutritivo dei suoi semi e per le numerose proprietà del suo olio.

Sesamo
© Getty Images

Tutti i nomi del sesamo

Nome scientifico: Sesamum indicum
Nomi comuni: sesamo
Nome inglese: sesame
Classificazione botanica: famiglia delle Pedaliaceae ( Pedaliaceae)
Forme e preparazioni: semi, olio, burro, crema

Proprietà medicinali del sesamo

Utilizzo interno
Effetto antiossidante: agisce contro l’invecchiamento cellulare. Effetto analgesico e antinfiammatorio: dolori articolari e reumatici, nevralgie. Effetto ipocolesterolemizzante: gestione dell’ipocolesterolemia. Contribuisce ad abbassare il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.
Effetto emolliente: costipazione. Facilita il buon funzionamento del fegato, del cuore, del cervello e del sistema nervoso. Stimola la memoria e l’attività intellettuale. Disintossica il fegato grazie alla metionina che contiene.

Utilizzo esterno
Disturbi della pelle: lenisce la pelle disidratata o irritata, ammorbidisce l’epidermide, calma i pruriti. Effetto antiossidante: antirughe efficace. Nutre e migliora l’aspetto di unghie e capelli. Cura la forfora. L’olio di sesamo si presta perfettamente ai massaggi.

Indicazioni terapeutiche abituali
Costipazione cronica, dolori articolari e reumatici, problemi dermatologici (prurito).

Altre indicazioni terapeutiche dimostrate
Prevenzione delle malattie cardiovascolari grazie alle sue proprietà antiossidanti (nel sesamolo) e ipocolesterolemizzanti. Stimola la memoria. I lignani e i fitosteroli contenuti nel sesamo contribuiscono a gestire l’ipocolesterolemia e aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari. La presenza di metionina aiuta a disintossicare il fegato.

Storia dell’utilizzo del sesamo in fitoterapia

Alcuni resti archeologici hanno permesso di confermare che i semi e l’olio di sesamo facevano parte della farmacopea della Cina già 5000 anni fa, e dell’India ben 7500 anni fa. In particolare, l’utilizzo dell’olio di sesamo per curare la salute e la bellezza si è presto diffuso in Africa, nel vicino e medio Oriente, in Asia Minore e nel sud del bacino mediterraneo. La pianta fece il suo ingresso in America con il nome di “benne” o “beni”, nel periodo della tratta degli schiavi. In India è ancora ampiamente utilizzato nella medicina ayurvedica, e i semi di sesamo sono considerati simbolo di immortalità.

Descrizione botanica del sesamo

Una pianta di sesamo può raggiungere fino a 1 m di altezza e le sue foglie, lunghe da 4 a 14 cm, si riducono a un centimetro di larghezza da ogni lato dello stelo floreale. I fiori sono gialli, ma in alcune cultivar se ne trovano anche nelle tonalità del blu, dell’azzurro, del bianco e del viola. Una sola capsula della pianta può racchiudere 200 semi. Questi semi, di forma allungata e piatta, possono essere di colore nero, marrone, bianco o crema, e contengono un olio molto nutritivo. 

Composizione del sesamo

Parti utilizzate
Semi.

Principi attivi
Antiossidanti: vitamine E, tocoferoli, sesamolo e sesaminolo. Acidi grassi: oleico, linoleico, stearico, palmitico. Acidi mono e polinsaturi. Aminoacido: metionina. Sali minerali: calcio, fosforo, selenio, ferro, magnesio, rame, zinco, manganese. Vitamine: E, K, folato, vitamine del gruppo B, lecitina.

Utilizzo e posologia del sesamo

Dosaggio
- Per contrastare una costipazione occasionale, è sufficiente un cucchiaino da tè di olio di sesamo assunto prima di andare a dormire.
- Sotto forma di semi non decorticati, si consiglia un dosaggio da 9 a 15 g al giorno. 

Precauzioni d’uso del sesamo

I semi integrali sono più nutritivi di quelli decorticati. Quanto all’olio di sesamo, per indicazioni terapeutiche, è meglio privilegiare l’olio biologico, più trasparente e spremuto a freddo, invece della versione scura, estratta da semi tostati che gli conferiscono un sapore più pronunciato.

Controindicazioni
Il consumo di questo olio è sconsigliato in gravidanza, durante l’allattamento, e ai bambini piccoli.

Effetti indesiderati
Alcune persone possono essere allergiche al sesamo in qualsiasi forma: la reazione può essere respiratoria, digestiva o cutanea. Un consumo eccessivo di olio di sesamo può provocare diarrea. Può inoltre essere responsabile di un leggero aumento di peso.

Interazioni con piante medicinali o integratori
Per aumentare le sue proprietà lenitive, l’olio di sesamo può essere combinato con i seguenti oli essenziali: betulla nera, timo, wintergreen, macerato di iperico. Questo mix si rivela benefico per alleviare dolori articolari e reumatici. Non si conoscono interazioni indesiderate tra il sesamo e altre piante o integratori.

Interazioni con farmaci
Non assumere sesamo contemporaneamente a farmaci dall’effetto lassativo o colesterolemizzante.

Il parere del medico

Benefici riconosciuti
L’olio di sesamo è raccomandato per problemi di stitichezza, per il trattamento delle pelli secche o irritate e per le scottature leggere. Le sue proprietà antiossidanti proteggono le cellule dagli effetti negativi dei radicali liberi sull’organismo e contribuiscono a rallentare l’invecchiamento precoce della pelle. Poiché in una porzione di 100 g di semi di sesamo si trovano 400 mg di fitosteroli, il consumo risulta benefico per le persone che soffrono di colesterolemia.
La sesamina dei lignani che contiene possiede proprietà antinfiammatorie che si rivelano utili per calmare i dolori legati a problemi articolari e reumatici. Un’alimentazione ricca di lignani potrebbe inoltre contribuire a prevenire il cancro al seno.

Avvertenza
Il sesamo in tutte le sue forme non è consigliato alle persone allergiche alla frutta e alla noce di cocco. Così come tutti i prodotti che possono essere entrati in contatto con i semi di sesamo, dalla fase della raccolta fino alla loro distribuzione.

La ricerca sul sesamo

Uno studio condotto dal Dott. Ray Sahelian si è concentrato sugli effetti del consumo di olio di sesamo su un gruppo di pazienti con problemi di pressione alta. È stato riscontrato un sensibile miglioramento dello stato di queste persone relativamente alla loro pressione arteriosa, così come una riduzione dell’ossidazione dei lipidi. Un altro studio, realizzato su un gruppo di donne in menopausa, ha mostrato che il consumo di polvere di sesamo, in dosi di 50 g al giorno per oltre un mese, era in grado di abbassare il tasso di colesterolo cattivo del 20% e quello di ossidazione del 23%. Nel 2012, test effettuali negli Stati Uniti hanno consentito di giungere alla conclusione che la polvere di sesamo, aggiunta a un terreno destinato all’agricoltura, ne aumentava il potere di ritenzione dell’acqua e, solo per questo, massimizzava il rendimento del cotone, del grano dell’alfalfa, dell’arachide, del sorgo e del mais. Inoltre, la radice della pianta viene utilizzata per allontanare i nematodi, per via dell’effetto biocida naturale che produce.

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30/09/2015

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