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Soia

Pianta tra le più consumate al mondo, la soia si trova solo in forma coltivata, in quanto non esiste allo stato selvatico. Presente in Cina da millenni, questa pianta fa parte del regime alimentare asiatico di base, ma è anche il prodotto oleoso più utilizzato al mondo, fondamentalmente come cibo per l’allevamento. Ci si dimentica che tale pianta possiede virtù terapeutiche e medicinali, in particolare per i disturbi della menopausa e per il colesterolo in eccesso.

Soia
© Getty Images

Tutti i nomi della soia

Nome scientifico: Glycine max
Nomi comuni: soia, soia gialla
Nomi inglesi: soya, soyabean
Classificazione botanica: famiglia delle Fabacee (Fabaceae)
Forme e preparazioni: farina, olio, latte di soia (tonyu), tofu (latte di soia cagliato), lecitina di soia (E322), concentrati e proteine isolate di soia, alimenti fermentati vari (miso, natto), capsule d’isoflavoni, creme

Proprietà medicinali della soia

Uso interno
Combatte gli effetti della menopausa: vampate di calore, aumento di peso. Contro il rischio di osteoporosi nella donna in menopausa. Proprietà ipocolesterolemizzanti e ipolipidemizzanti: utili per le persone diabetiche nel trattamento del colesterolo e dei trigliceridi. Riduce il rischio di malattie cardiovascolari nelle donne in menopausa.

Uso esterno
Sotto forma di creme idratanti che consentono di combattere la disidratazione della pelle.

Indicazioni terapeutiche abituali
Sfera ormonale: nelle donne in menopausa, per contrastare gli inconvenienti di questo fase della vita della donna, in particolare le vampate di calore (fino al 50% di riduzione, secondo alcuni studi) o i sudori notturni; osteoporosi; iperplasia benigna della prostata. Sfera cardiovascolare: le proprietà ipocolesterolemizzanti e ipolipidemizzanti della soia hanno un interesse certo nella lotta contro il colesterolo. La soia riduce il colesterolo totale e il colesterolo cattivo (LDL) e consente di regolare i trigliceridi (i grassi) dell’organismo.  È dunque raccomandata in caso di diabete, ma anche nelle donne in menopausa, per prevenire i rischi di malattie cardiovascolari. Sfera epatica: epatite cronica, più in generale su numerose disfunzioni del fegato.

Altre indicazioni terapeutiche dimostrate
Nelle persone obese o che soffrono d’insufficienza renale, la soia rallenta il progredire di quest’ultima. Gli isoflavoni contenuti nella soia possiedono inoltre proprietà antiossidanti (in particolare la genisteina), e agiscono dunque come prevenzione di alcuni tipi di cancro, come quello al seno, dell’endometrio o della prostata nell’uomo.

Storia dell’utilizzo della soia in fitoterapia

La soia, probabilmente originaria dell’Australia, poi piantata in Asia, si consuma in Cina da almeno quattromila anni. Fa parte dei semi detti sacri, insieme al riso, al grano, all’orzo e al miglio. Elemento di base del regime alimentare e della cucina asiatica, le proprietà fitoterapeutiche della soia sono state riscoperte in Occidente solo da poco, dagli anni ‘90 in fitoterapia, anche se la pianta è stata introdotta in Europa sin dal XVII secolo. Eppure la soia costituisce da molto tempo un rimedio della medicina tradizionale cinese, per il suo effetto antipiretico e per la sua proprietà sedativa. È stato proprio riscontrando che le donne cinesi e giapponesi presentavano meno sintomi della menopausa e meno osteoporosi che ci si è soffermati sui suoi effetti. L’interesse della soia nella prevenzione di alcuni tumori è oggetto di importanti ricerche, soprattutto negli Stati Uniti, dove i prodotti contenenti almeno 6,25 g di proteine di soia sono considerati dall’FDA (l’ente governativo americano per il controllo di alimenti e farmaci) prodotti di salute che contribuiscono alla prevenzione dei rischi cardiovascolari.

Descrizione botanica della soia

La soia è un legume appartenente alla stessa famiglia dei piselli. Si tratta di una pianta erbacea annuale il cui stelo può raggiungere i 2 m. Su quest’ultimo vi sono foglie dette trifogliate e ovali, simili a quelle del fagiolo. Le foglie sono piuttosto piccole, il colore va dal bianco al viola, e sono raggruppate in grappoli che possono avere fino a cinque fiori. La soia porta un frutto a forma di baccello contenente da due a quattro semi. Questi consentono di estrarne l’olio. La soia cresce un po’ ovunque nel mondo e viene utilizzata in prima istanza per l’alimentazione animale, sotto forma di “panelli” o di farina.

Composizione della soia

Parti utilizzate
Semi e germogli in alimentazione. Semi in fitoterapia.

Principi attivi
I costituenti della soia sono tanti. In particolare ricordiamo, per il loro interesse medicinale, gli acidi grassi essenziali (come l’acido linoleico, un omega 6), i fosfolipidi con alto tenore in lecitina, numerose proteine e, soprattutto, gli isoflavoni, di cui tre principalmente: la genisteina, la daidzeina e la gliciteina. Sono fitoestrogeni, ovvero sostanze che presentano somiglianze con l’estrogeno; provocano dunque effetti cosiddetti estrogenici. Sono questi ultimi a svolgere la funzione di sollievo nei disturbi della menopausa. La lecitina di soia estratta dal granulato racchiude molti acidi grassi polinsaturi essenziali, utili nella lotta contro il colesterolo cattivo LDL.

Utilizzo e posologia della soia

Dosaggio
L’integrazione di isoflavoni di soia si utilizza nella donna in menopausa, in alternativa ai trattamenti ormonali classici. Il dosaggio raccomandato può variare in base alle persone. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, la posologia è di due capsule al giorno. Le capsule di lecitina di soia vanno assunte secondo una posologia media di 1500 mg/giorno.
Naturalmente è preferibile consumarla fresca nelle sue diverse forme: olio (da non usare per la frittura), tofu, latte...

Precauzioni d’uso
Una delle principali precauzioni da prendere riguarda le allergie. La soia, infatti, è allergenica e può provocare fastidi più o meno importanti, in base alla sensibilità delle persone. Le persone allergiche al lattosio vaccino possono consumare latte di soia, ma questo può comportare allora un rischio di allergie incrociate.

Controindicazioni
Chi soffre di allergie alimentari deve fare attenzione ad assumere soia. In questi casi è consigliabile chiedere il parere di un medico. Le persone che stanno già seguendo un trattamento ormonale sostitutivo non devono assumere capsule di soia. La soia è inoltre sconsigliata alle donne incinte o che allattano. Quanto alle donne con maggiore rischio di sviluppare un tumore del seno o affette da tumore, l’assunzione di isoflavoni di soia è oggetto di discussioni nella comunità scientifica. Prima di assumere qualsiasi tipo di integratori in capsule, è opportuno sentire il parere di uno specialista.

Effetti indesiderati
Un consumo eccessivo di soia fresca può provocare costipazione e nausea. Nelle persone allergiche, può provocare reazioni atopiche di tipo cutaneo, come rossori o pruriti.


Interazioni con altre piante mediche
Nessuna interazione nota.

Interazioni con farmaci
Nessuna interazione nota.

Il parere del medico

Benefici riconosciuti
L’integrazione di isoflavoni di soia possiede benefici riconosciuti nelle donne in menopausa affette da disagi come le vampate di calore.  È utile anche per prevenire i rischi di osteoporosi e delle malattie cardiovascolari. Nelle persone diabetiche, l’assunzione di soia consente di far abbassare il tasso del colesterolo cattivo. Gli effetti in cancerologia sono ancora oggetto di discussione nella comunità scientifica.

Avvertenze
Le donne che hanno avuto un tumore al seno o che sono maggiormente a rischio di svilupparlo, devono chiedere il parere di uno specialista prima di assumere isoflavoni. Le persone con particolare sensibilità allergica alimentare dovranno fare attenzione al consumo di soia, in qualsiasi forma, poiché si tratta di una pianta particolarmente allergenica.

La ricerca sulla soia

La ricerca sulla soia oggi è fondamentalmente orientata sulla cancerologia e sul ruolo degli isoflavoni nella prevenzione di alcuni tipi di tumore femminili, e nella prevenzione del tumore alla prostata nell’uomo.

Fonti: Encyclopédie Larousse des plantes médicinales, identification, préparation, soins, 2001.
Baudoux Dominique, L’aromathérapie - Se soigner par les huiles essentielles, Atlantica, 2001.
Gayet Caroline, Guide de poche de phytothérapie, edizioni Leduc, 2013
Gérard Debuigne, François Couplan, Délia Vignes et Pierre Vignes, Petit Larousse des plantes médicinales, Larousse, 2009
Michel Roussel, Joël Pichon, Les vertus du soja: Manger un peu de soja tous les jours éloigne les maladies pour toujours, Alpen, febbraio 2014 

 

 

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30/09/2015

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