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Tè verde

Conosciuto da millenni dalle civiltà asiatiche, il tè verde è utilizzato sia come bevanda che come rimedio, e le medicine tradizionali asiatiche gli attribuiscono in effetti molti benefici. Le recenti ricerche scientifiche hanno evidenziato le sue proprietà terapeutiche legate, in particolare, al suo elevato tenore in polifenoli, alla sua azione antiossidante e alla caffeina.

Tè verde
© Getty Images

Tutti i nomi del tè verde

Nome scientifico: Camellia sinensis
Nomi comuni: tè verde, tè vergine, tè
Nomi inglesi: tea, green tea
Classificazione botanica: famiglia delle Teacee, (Theaceae)
Diverse forme e preparazioni: infusi, tisane, capsule di polvere totale, estratti

Proprietà medicinali del tè verde

Utilizzo interno
Stimolante: contro la stanchezza. Favorisce la perdita di peso: trattamenti contro l’obesità e riduzione del tasso di colesterolo. Azione benefica nella lotta contro il cancro. Antiossidante. Effetto ipoglicemizzante: efficace antidiabetico. Stimola il sistema immunitario, previene l’influenza e il raffreddore. Combatte l’invecchiamento e i disturbi cognitivi. Azione preventiva contro le malattie cardiovascolari, il cancro e i disturbi epatici. Prevenzione delle carie e delle infezioni della bocca.

Utilizzo esterno
Nessuno.

Indicazioni terapeutiche abituali
Il tè verde, grazie al suo importante tasso di caffeina e vitamina C, è uno stimolante utilizzato per combattere la stanchezza. Il consumo di tè favorisce la perdita di peso, in particolare nel caso di trattamenti contro l’obesità, inoltre riduce il tasso di colesterolo grazie all’azione antiossidante dei polifenoli. Poiché contiene fluoro, il tè verde contribuisce alla prevenzione delle carie.

Altre indicazioni terapeutiche dimostrate
Il suo effetto ipoglicemizzante lo rende un efficace antidiabetico. Stimola il sistema immunitario e previene influenza e raffreddore. I flavani contribuiscono a combattere l’invecchiamento e i disturbi cognitivi. La sua azione preventiva è efficace contro le malattie cardiovascolari, il cancro e i disturbi epatici. I suoi antiossidanti contrastano inoltre gli agenti responsabili del morbo di Alzheimer.

Storia dell’utilizzo del tè verde in fitoterapia

Coltivato in Asia da millenni, il tè verde fa parte degli elementi fondamentali della medicina tradizionale asiatica, in generale, e cinese, in particolare. Il tè verde è da sempre utilizzato per le sue virtù stimolanti, ma anche per la sua azione efficace contro le infezioni digestive. La caffeina presente è tradizionalmente utilizzata per combattere l’emicrania. Infine, in fitoterapia si usa da sempre il tè verde per la sua azione diuretica. La medicina tradizionale lo sconsiglia in gravidanza, durante l’allattamento o in caso di insonnia e problemi urinari, come minzioni troppo frequenti.

Descrizione botanica del tè verde

Il tè verde, o tè vergine, è un arbusto a foglie persistenti, originario dell’Estremo Oriente. Può raggiungere i 30 m di altezza ma, coltivato, in genere lo si mantiene a un’altezza di circa 1,5 m. Produce fiori bianchi e profumati. In base alla varietà, le sue foglie, verde scuro, possono misurare da 3 a 20 cm e avere un aspetto brillante o opaco.

Composizione del tè verde

Parti utilizzate
A essere utilizzate in fitoterapia sono le foglie e le gemme del tè verde, perché sono le parti che offrono una più alta concentrazione di sostanze attive. Il tè nero è ottenuto tramite la fermentazione di queste parti.  

Principi attivi
Xantina, caffeina (dall’1 al 5%, in base alle varietà), teobromina, polifenoli (circa il 30%), flavonoidi (tra cui la quercetina e le catechine), vitamine C, B1, B2 e K. I polifenoli, dalle proprietà antiossidanti, e la caffeina, stimolante, sono i principi attivi più utilizzati in fitoterapia.

Utilizzo e posologia del tè verde

Dosaggio
- Le preparazioni del tè da utilizzare in infusione sono molto diverse: foglie intere secche, bustine, tè solubile, tè nero dalle foglie fermentate, tè ossidato o semi-ossidato (tè giallo, tè bianco e Oolong). Queste differenze di preparazione ne modificano le proprietà.
- Il tè verde è disponibile anche sotto forma di estratti e capsule. In quest’ultimo caso, è indispensabile rispettare le dosi prescritte.
- Nell’ambito di una dieta dimagrante, gli infusi di tè verde vanno assunti quotidianamente in quanto l’azione dei suoi principi non va oltre le ventiquattro ore. Da bere preferibilmente al mattino, una mezz’ora prima dei pasti, in modo da ottimizzare la loro azione spezzafame e limitarne gli effetti sull’assorbimento di ferro. Inoltre, è preferibile evitare di berlo la sera perché la caffeina può portare insonnia.

Precauzioni di utilizzo del tè verde

Il tè verde non ha una grande tossicità, anche a forti dosi. Tuttavia, la sua azione stimolante e diuretica è da tenere in considerazione.

Controindicazioni
Stimolante, il tè è controindicato nei bambini e nelle donne incinte. Analogamente, si sconsiglia un consumo elevato alle persone che soffrono d’insonnia, di aritmia cardiaca e di ipertensione.

Effetti indesiderati
A causa della presenza di caffeina e di una forte concentrazione di vitamina C, il tè verde può provocare un’eccessiva eccitabilità e difficoltà a prendere sonno. Il suo elevato tenore in flavonoidi può ridurre, se bevuto durante i pasti, l’assorbimento del ferro. Si sconsiglia dunque ai bambini e alle donne incinte di berlo durante i pasti. Anche se la sua azione protettiva sul fegato è stata dimostrata, è stato altresì riscontrato qualche raro caso di epatite in seguito al consumo di prodotti a base di tè.

Interazioni con piante medicinali o integratori
Nessuna interazione nota.

Interazioni con farmaci
Il tè verde è ricco di vitamina K, che favorisce la coagulazione. Un consumo troppo elevato potrà quindi nuocere all’efficacia di alcuni trattamenti, aumentando o diminuendo i loro effetti.
La sua azione stimolante limiterà l’effetto dei trattamenti contro ansia e insonnia (di tipo benzodiazepine), contro l’ipertensione e contro l’aritmia cardiaca. 

Il parere del medico

Benefici riconosciuti
L’azione antiossidante del tè verde nell’ambito di una dieta dimagrante è ormai riconosciuta. Aiuta inoltre ad abbassare il tasso di colesterolo. Essendo un eccitante, consente di combattere la stanchezza. Avendo un tasso di caffeina meno concentrato rispetto al caffè, la si tollera meglio. Per questo motivo il tè verde è consigliato anche in caso di emicrania. I suoi principi attivi ne fanno un elemento sempre più utilizzato nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, dei tumori, del diabete e del morbo di Alzheimer.

Avvertenza
Per sfruttare al massimo tutti i benefici del tè verde, si raccomanda di consumarlo nelle quantità consigliate. Un medico o un farmacista potranno precisarne le condizioni di utilizzo, le forme, e le dosi.

La ricerca sul tè verde

Sebbene il tè verde sia stato già oggetto di numerosi studi, e anche se i suoi effetti sembrano essere ormai noti, la sua azione nel contrastare il diabete, il colesterolo, il cancro e le malattie cardiovascolari resta al centro delle ricerche.

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30/09/2015

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