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Verbasco

Il verbasco è una delle piante medicinali più raccomandate per combattere la tosse e alcune affezioni respiratorie come bronchite, tracheite o laringite. Talvolta chiamata tasso barbasso, ha anche proprietà calmanti e antinfiammatorie che agiscono sul mal di gola e sul mal di pancia. Come applicazione esterna, il verbasco calma le irritazioni cutanee e della cavità orale, oltre che il dolore e il fastidio legati alle emorroidi.

Verbasco
© Getty Images

Tutti i nomi del verbasco

Nome scientifico: Verbascum thapsus
Nomi comuni: verbasco a grandi fiori, tasso barbasso, guaragnasco maggiore, candela regia, pan delle serpi, piantadomine
Nomi inglesi: great mullein, verbascum
Classificazione botanica: famiglia delle scrofulariacee (Scrophulariaceae)
Forme e preparazioni: infusi, sciroppi, decotti, pastiglie, oli essenziali

Proprietà medicinali del verbasco

Uso interno
Emolliente: il verbasco riduce le infiammazioni e gli spasmi provocati dalle enteriti e dalle diarree dolorose. Antitussivo: il verbasco calma la tosse secca. Espettorante: limitando la formazione del muco, e favorendone al contempo la sua evacuazione, il verbasco consente di attenuare i sintomi di alcune affezioni delle vie respiratorie come laringiti, tracheiti, faringiti, bronchiti o anche raucedine e calo di voce.

Uso esterno
Sedativo: un decotto di verbasco, in applicazione locale, calma il prurito delle irritazioni di pelle e bocca. Cicatrizzante: facendo macerare i fiori nell’olio d’oliva, il verbasco diventa un ottimo rimedio contro otiti ed emorroidi.

Indicazioni terapeutiche abituali
Il verbasco, che entra nella composizione della famosa “tisana dei quattro fiori” e, insieme alla malva, all’altea, al papavero, alla viola, al tussilago farfaro e al gnafalio allevia, la tosse. Calma anche alcune affezioni delle vie respiratorie (bronchiti, laringiti, tracheiti...). La sua azione emolliente dà sollievo alle persone affette da diarrea dolorosa, mal di pancia e, in particolare, da coliti. Nell’uso esterno, il verbasco è indicato per attenuare i pruriti, le irritazioni della cavità orale e della cute, le otiti e le lesioni anali.

Altre indicazioni terapeutiche dimostrate
Il verbasco può, senza curarne le cause, attenuare i dolori di cistite acuta, in quanto le sue proprietà diuretiche favoriscono l’eliminazione dei liquidi. Pianta leggermente sedativa, il verbasco favorisce anche il sonno. Infine, l’olio di verbasco consente di combattere catarro, geloni ed eczemi.

Storia dell’utilizzo del verbasco in fitoterapia

Un tempo considerato “magico”, perché veniva utilizzato per scongiurare le maledizioni, il verbasco si utilizza in fitoterapia sin dall’antichità. Già Plinio il Vecchio vantava le virtù di questa antica pianta medicinale. Il botanico greco Dioscoride utilizzava le sue radici per curare le malattie polmonari. In seguito, nell’XI secolo, Santa Ildegarda si serviva delle foglie e dei fiori per curare la raucedine. Durante il Medioevo nacque un metodo di estrazione dei succhi che permise di curare la gotta e le emorroidi. Nel XVIII secolo, il Dizionario di Trévoux cita il verbasco nel trattamento delle “malattie del petto, nel mal di pancia, nella dissenteria e nelle malattie delle natiche”. Importate nell’America del nord, le sue foglie venivano fumate dai popoli autoctoni per curare le affezioni polmonari.

Descrizione botanica del verbasco

Originario dell’Europa e dell’Asia, il verbasco è una pianta biennale dalla radice a fittone il cui stelo, dritto e lanoso, misura 1-2 centimetri. Le sue grandi foglie ovali e dentellate sono ricoperte di peli lanosi e biancastri. Queste foglie possono raggiungere i 50 cm. di lunghezza. La fioritura avviene da giugno a settembre, quando il verbasco presenta grandi fiori giallo-oro a cinque petali, disposti lungo lo stelo, in gruppi e a cime. Il verbasco si trova normalmente nei prati e sulle scarpate.

Composizione del verbasco

Parti utilizzate
In fitoterapia si utilizzano le foglie e i fiori del verbasco.

Principi attivi
Mucillaggini, saponosidi, glicosidi flavonici, iridoidi, arpagosidi, olio essenziale.

Utilizzo e posologia del verbasco

Dosaggio
- Il verbasco si beve principalmente in infusione, da 1,5 a 2 g. (3-4 cucchiaini) di fiori secchi lasciati in infusione in una tazza di acqua bollente per quindici minuti. Si raccomanda di berne tre o quattro tazze durante il giorno.
- Come decotto in applicazione locale, per esempio, è preferibile far bollire 10 g. di fiori secchi in 300 ml. di acqua.
- In pastiglie, la posologia va da 1 a 1,5 g, di polvere secca micronizzata (3 pastiglie), da assumere tutti i giorni prima dei pasti.
- Contro geloni, emorroidi o eczema, si può applicare un cataplasma di verbasco facendo bollire le foglie essiccate nel latte per 5 minuti.

Precauzioni d’impiego del verbasco

Se si utilizzano infusi o decotti di verbasco per uso interno occorre filtrare accuratamente il liquido. Gli stami e i fiori di questa pianta, infatti, contengono peli che potrebbero rivelarsi irritanti nel passaggio attraverso la gola.

Controindicazioni
Pur riconoscendo l’uso del verbasco come “tradizionale”, l’Agenzia europea del farmaco ne sconsiglia l’uso nei bambini al di sotto dei 12 anni di età e, in generale, se il trattamento dura più di una settimana. Analogamente, in assenza di dati clinici, se ne sconsiglia l’utilizzo in gravidanza e durante l’allattamento.

Effetti indesiderati
Nessun effetto indesiderato conosciuto.

Interazioni con piante medicinali o integratori
Nessuna interazione conosciuta.

Interazioni con farmaci
Nessuna interazione conosciuta.

Il parere del medico

Benefici riconosciuti
Le mucillagini del verbasco sono calmanti ed emollienti naturali che hanno la particolarità di trasformare gli zuccheri in una sorta di gel protettivo. Le saponine, invece, sono espettoranti. L’azione combinata di queste due componenti rende il verbasco un rimedio efficace contro la tosse e contro alcune affezioni delle vie aeree superiori, come le laringiti e le tracheiti. Favorisce l’espettorazione proteggendo le mucose. Il verbasco contiene inoltre iridoidi, dalle proprietà antinfiammatorie, antispastiche e analgesiche. Per questo motivo è indicato nei casi di mal di pancia, nelle irritazioni cutanee e negli attacchi acuti di emorroidi.

Avvertenza
Come tutte le piante medicinali, il trattamento con il verbasco deve essere di breve durata e non superare la durata di una settimana. Se i sintomi persistono o si aggravano, è necessaria una visita medica. È inoltre consigliato procurarsi le foglie e i fiori di verbasco essiccati in erboristeria o in parafarmacia in quanto alcuni semi potrebbero rivelarsi tossici.

La ricerca sul verbasco

Recenti studi scientifici hanno messo in luce alcune componenti del verbasco, come l’acido glicirrizico, dalle ricche proprietà antinfiammatorie che potrebbero avere un’azione antibatterica e soprattutto antitumorale.

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23/06/2015

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