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Il drenaggio linfatico: il segreto per un’andatura leggera

Tutte noi sogniamo di avere gambe leggere, infatti una donna su tre si lamenta di averle pesanti alla fine della giornata. Scopri il drenaggio linfatico: l’asso del confort per le tue gambe.

Il drenaggio linfatico
© Getty Images

Sei soggetta a gonfiori e pesantezza alle gambe. Il tuo problema è forse dovuto ad un cattivo ritorno venoso. In questo caso, il drenaggio linfatico si rivela l’opzione migliore a complemento dei trattamenti abituali.

Il massaggio danese: amico della circolazione

L'associazione francese del Drenaggio Linfatico manuale secondo il metodo Emile Vodder, fisioterapista danese, apre le sue porte nel 1988. Il principio è semplice. “I piccoli canali linfatici hanno una parete che si contrae per fare avanzare il liquido linfatico verso il cuore” spiega il Prof. Henri Boccalon, angiologo al CHU di Rangueil (Toulouse). Nell'organismo, questi canali veicolano l’acqua, le proteine, le cellule libere e le scorie in direzione del sistema venoso. In caso di debolezza linfatica, il movimento di questa parete è impedito. Lo scopo dei drenaggi è quello di ristabilire il normale funzionamento.

Questa tecnica si effettua con un’infinita dolcezza secondo il protocollo seguente, che si sviluppa in tre tempi:

  • Aprire i punti, con pressioni circolari, lente e regolari, sulla pelle. Non si tratta di schiacciare i vasi ma semplicemente di aprire le porte per liberare le tossine. Il massaggiatore inizia dalla cisterna di Peke, situata a livello della clavicola. Poi le sue dita si soffermano sull’incavo dell’inguine e infine, sulle gambe, con un’attenzione particolare per le ginocchia, che presentano spesso sgradevoli rigonfiamenti.
  • Pompare. Mediante movimenti che alternano pressione e depressione, il massaggiatore pompa in modo da attivare tutta questa linfa. Il ritmo è sempre lo stesso: 3 volte cinque pressioni. L’addome è il primo ad essere oggetto di drenaggio. Le manovre a livello dell’addome migliorano la peristalsi intestinale. Se sei stressata, anche il plesso verrà sollecitato.  Poi nell’ordine, seguono le cosce, i polpacci, le caviglie. Il corpo è drenato nella sua totalità.

Contro la ritenzione idrica

Gli effetti del drenaggio sono molteplici: è del tutto indicato in caso di problemi circolatori, di tessuti congestionati, ma i suoi benefici non si limitano a questo. Il drenaggio attenua anche le infiammazioni legate all’insufficienza venosa cronica e schiarisce parzialmente le microvaricosità e i vasi dilatati.

Se il drenaggio stimola il sistema linfatico, tonifica anche gli intestini, favorisce il rilassamento e rafforza il sistema immunitario. Peraltro, le sue proprietà estetiche sono assolutamente interessanti perché interviene sulla cellulite e la retenzione idrica.

A questo massaggio, della durata di circa un’ora e mezza, si accompagna un’incredibile sensazione di leggerezza di corpo e spirito. La maggior parte del tempo, hai voglia di urinare, prova che la circolazione linfatica è stata stimolata e che le tossine vengono eliminate.

Le controindicazioni? Durante le mestruazioni è meglio evitare il drenaggio-massaggio che ha la tendenza ad attivare il sistema sanguigno, con il rischio di mestruazioni più abbondanti.

Catherine Maillard

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17/08/2012
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