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L'armonia sulla punta del pennello

E se invece bastasse prendere in mano un pennello per conquistare la nostra armonia? Saldamente ancorata alla tradizione cinese, la calligrafia è un'arte marziale basata sulla scrittura che ci insegna a controllare la nostra energia vitale per raggiungere l'equilibrio del corpo e della mente. Vuoi sapere come? Ti proponiamo qui di seguito alcuni chiarimenti…

L'armonia in punta di pennello
© Jupiter

Per mettere fine al disordine interno ed esterno, inizia a coltivare l'arte della scrittura a mano! Nella sterminata galassia delle discipline provenienti dall'universo asiatico, fautrici dell'equilibrio tra il mentale e il fisico, un nuovo arrivo riempie i nostri sogni di armonia: si chiama calligrafia e arriva dalla Cina. Considerata alla stregua di un'arte marziale, questa pratica si basa sulla scrittura con pennello e inchiostro di china. È di grande semplicità: i tratti neri hanno diversi spessori su carta bianca.

Procedere con calma

Primo punto fondamentale, è che questa attività si basa sulla contemplazione, quella della natura. Osserva prima di tutto il cielo, gli alberi i prati... Bisogna catturarne contemporaneamente la bellezza e il movimento per permettere all'armonia delle forme di adagiarsi sulla carta. In questo modo puoi riscoprire il piacere dell'agire con calma. "Calligrafare consiste nel catturare il soffio di vita e nel trasformarlo in segno in un momento particolare dell'eternità", scrive il calligrafo François Cheng. Seconda articolazione del metodo: ogni carattere si fonda sullo yin e sullo yang, il vuoto e il pieno... In altre parole, occorre cercare, ancora e sempre, il contrasto e trovare l'equilibrio tra questi due principi opposti.

Unione del corpo e dello spirito

In calligrafia è importante il concetto di armonia. "Deriva dall’unione che segna il corpo con l’intelletto nel modo in cui si utilizzano l’inchiostro e il pennello" commenta Béatrice L’Haridon, calligrafa presso l’associazione “Temps du corps” di Parigi. Si tratta di un momento speciale in cui i due antagonisti per eccellenza, il corpo e la mente, cessano di essere in conflitto tra loro. Raggiungere questo stato è semplice!


•    Punto primo: chi pratica l’arte della calligrafia deve coinvolgersi e mettersi in gioco completamente, anzitutto a livello fisico. Questa attività di rilassamento e non di prestazione può essere considerata una specie di ginnastica. Si impara ad assumere una postura corretta e a rafforzare i muscoli posturali. Obiettivo: diventare il pennello in manico di bambù. Si acquisisce nel contempo una certa agilità fisica, a cominciare da quella del polso. Proprio come le setole del pennello;
•    Punto secondo: l’allievo calma la mente. "Quando le tensioni fisiche si scaricano, anche la mente si svuota", spiega Béatrice L’Haridon. I movimenti richiedono una tale concentrazione che non è possibile pensare contemporaneamente a un’altra cosa. D’altronde, le figure che vengono disegnate sono ideogrammi, prestiti mutuati dai sensi, dalla poesia o dalle filosofie che trasmettono tranquillità. In quel momento ogni persona avverte un senso di benessere e di serenità a livello del corpo e dello spirito. Il beneficio è immediato e si protrae al di là della lezione.

La pratica del movimento lento

La calligrafia si impara nella calma, in un'atmosfera tranquilla. La seduta può svolgersi in silenzio o con un sottofondo musicale di strumenti a corde, ad esempio la cetra, ideale per afferrare l'essenza della curva.

Alcuni calligrafi seguono un vero e proprio rituale. Accendono diversi bastoncini di incenso. "Osserva il fumo che si alza perché i movimenti del pennello siano in grado di riprodurre la bellezza delle volute che disegna nell'aria". Immobile e in silenzio, respiri e ti rilassi completamente. Si guida la mano e tutto il corpo per compiere dapprima un gesto lento, poi più rapido, utilizzando uno strumento largo.

Diversamente da quanto avviene nella cultura occidentale, non è la teoria a occupare il posto principale, ma la pratica del gesto. "Riflettere direttamente con il pennello dà i migliori risultati", afferma Béatrice. Ci si ispira alle opere dei grandi maestri o alle immagini naturaliste che favoriscono la memorizzazione, il rilassamento e l'immaginazione. Durante le pause si possono leggere poesie o parlare dei problemi che si sperimentano. Ad esempio, capita spesso di focalizzarsi sulla mano, finendo con l'irrigidire il movimento. La maggior parte del tempo si rimane seduti. Ma per ottenere una calligrafia più libera è possibile mettersi in piedi. Ovviamente la pratica deve essere regolare, con una o due lezioni alla settimana. Ancora una volta l'Oriente merita la sua reputazione di dispensatore di tecniche, che si ritiene conducano all'armonia per resistere agli attacchi del mondo esterno.


Catherine Maillard

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04/05/2010

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