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I trattamenti in voga

L'omeopatia conosce un successo crescente in diversi paesi e, in particolar modo, in Francia, dove quattro persone su dieci la utilizzano, almeno occasionalmente, per curarsi.

I trattamenti in voga
© Jupiter

A dispetto della debolezza delle argomentazioni scientifiche a favore dell'omeopatia, sembra che per lei si prospetti un futuro roseo. Dall'iscrizione nella farmacopea francese dei primi medicinali omeopatici, nel 1965, la popolarità di questi prodotti non ha smesso di svilupparsi. Se nel 1982 solo il 16% della popolazione francese dichiarava di avere fatto ricorso almeno in modo occasionale all'omeopatia, secondo un sondaggio dell'Ifop realizzato nel 1999, la percentuale è oggi pari al 39%. Tuttavia, solo il 10% la utilizza spesso, altri se ne servono sporadicamente (16%) o di rado (13%). In Italia sono circa 9 milioni le persone che ricorrono abitualmente alle cure omeopatiche (dati Istat).

Successo dichiarato per donne e dirigenti

Le motivazioni più o meno profonde degli appassionati di prodotti omeopatici si ritrovano nelle modalità in cui utilizzano questi trattamenti. Meno di un terzo si rivolge a un omeopata. Gli altri assumono questi medicinali dopo avere consultato un medico non omeopata (20% dei casi), su consiglio della cerchia di famigliari e conoscenti, di un farmacista, e persino su iniziativa personale. La preoccupazione di curarsi in modo "naturale", in breve di evitare di ingerire troppi prodotti chimici, sembra spesso avere la meglio sugli interrogativi più profondi rispetto al proprio corpo e alla propria salute.

Ma i sondaggi dell'Ifop dimostrano che è proprio tra i dirigenti e i liberi professionisti che si conta il maggior numero di utilizzatori di granuli omeopatici. Un precedente sondaggio rivelava che il 56% degli utilizzatori erano liberi professionisti, il 43% dipendenti e appena il 29% operai. Ma sono soprattutto le donne (48% di utilizzatrici) e i giovani (anche il 48% di utilizzatori di età compresa tra 18 e 24 anni) a formare i gruppi più inclini a questa modalità di trattamento.

Oltre ventimila i medici prescrittori

Secondo il Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Medici, più di 3.500 medici francesi hanno dichiarato di avere un orientamento omeopatico. Ma se crediamo ai dati forniti dalle associazioni di omeopati, 5.000 operatori avrebbero abbracciato questo orientamento. In Italia, sono circa 12.000 i medici e i veterinari che fanno parte delle 25 associazioni e società scientifiche che compongono il Comitato per le Medicine
Non Convenzionali, organismo che rappresenta tutte le MNC riconosciute dalla Federazione dei Medici e dalla Federazione dei Veterinari.

Peraltro, secondo alcuni sondaggi, in Italia, i medici prescrittori di medicinali omeopatici e antroposofici che prescriverebbero occasionalmente medicinali omeopatici - in disaccordo con i canoni dell'omeopatia che impone che ogni prescrizione risponda a un'indagine lunga e precisa - sarebbero oltre 20.000. Secondo un'indagine del 1994, in Italia esisterebbero 5000 medici che utilizzano l'omeopatia.

La Francia, oltre a essere grande consumatrice di medicinali, lo è anche di omeopatia, che rappresenta circa un terzo del mercato mondiale di questi prodotti. I Paesi Bassi e la Germania fanno anch'essi parte della folta schiera dei ferventi sostenitori dell'omeopatia, i paesi del Sud dell'Europa sono deboli consumatori, mentre gli Stati Uniti danno prova di un rinnovato interesse per questi medicinali. Infine, non dobbiamo dimenticare che l'omeopatia è anche un settore industriale il cui volume d'affari mondiale supera il miliardo di Euro.
Dr.ssa Chantal Guéniot

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04/05/2010
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