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L'omeopatia alle prese con la bronchiolite

La bronchiolite colpisce 450.000 lattanti all'anno. Il 20% dei bambini che ne sono affetti vengono ricoverati. Di fronte a questa malattia, risultano efficaci solo le sedute di kinesiterapia e la liberazione delle vie respiratorie. Ma l'omeopatia può anche accompagnare il trattamento e permettere di diminuire il rischio di recidive.

L'omeopatia alle prese con la bronchiolite
© Jupiter

Con l'arrivo dell'inverno, la bronchiolite fa nuovamente la sua comparsa, colpendo il 30% dei bambini di età inferiore ai 2 anni.

Riconoscere la bronchiolite

Nei lattanti, la bronchiolite inizia a manifestarsi con un semplice raffreddore, poi, in capo a 48 ore, la tosse è accompagnata da spasmi. Provoca una crisi acuta che ha una durata da 3 a 7 giorni. Tosse e costipazione possono persistere per un periodo da 3 a 4 settimane. All'origine di tutto questo, un virus: il VRS (Virus Respiratorio Sinciziale), responsabile del semplice raffreddore nell'adulto.
Possiamo distinguere 2 tipi di bronchiolite: sibilante o ostruttiva, in base al tipo di bambino e di epidemia.

Un trattamento irrinunciabile

Per il trattamento della bronchiolite, i consigli sono chiari: pulizia delle vie aeree e kinesiterapia respiratoria. In caso di sospetta bronchiolite, è in primo luogo fondamentale recarsi dal medico, che valuterà le modalità specifiche al singolo caso.
Non bisogna iniziare troppo presto la kinesiterapia per non correre il rischio di aggravare i sintomi. Occorre attendere almeno 3 giorni.
Nota che i consigli ufficiali non lasciano dubbi: non esistono farmaci indicati per la bronchiolite. Spesso i broncodilatatori o il cortisone vengono prescritti anche se questi rimedi non servono a nulla. I fluidificanti sono controindicati perché aumentano la secrezione del muco. Anche gli antibiotici non servono a nulla, dal momento che è un virus all'origine della bronchiolite (mentre gli antibiotici agiscono solo contro i batteri). In compenso, sono prescritti in caso di sovrainfezione dei bronchi o di complicazioni otorinolaringoiatriche (otite, ecc.).

Il posto dell'omeopatia

Se i famaci non sono indicati per la bronchiolite, esiste, invece, una soluzione che può permettere di accompagnarne il trattameto: l'omeopatia. Infatti, uno studio condotto su 529 bambini tra il 2002 e il 2003 ha dimostrato l'effetto dell'omeopatia*. Secondo il parere del Dr. Antoine Demonceaux, medico omeopata, "l'omeopatia non si
sostituisce al trattamento, ma permette di diminuire il numero delle sedute di kinesiterapia. Limita, inoltre, le complicazioni e i rischi di recidive".
Dunque, è importante limitare le recidive: una percentuale che sfiora il 20 - 25% dei bambini sarà soggetta a tre bronchioliti all'anno: si parla, in questo caso, di asma del lattante. Il 20% di questi neonati finisce per soffrire di asma vera e propria. Si tratta, solitamente, di bambini che hanno un terreno atopico (con antecedenti di asma o di allergia in famiglia).

1 L'omeopatia alle prese con la bronchiolite - continua ►

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04/05/2010

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